Fascicolo - Liceo Cantonale Bellinzona

Iscrizione alla terza liceo
Opzioni specifiche
Opzioni complementari
Corsi facoltativi
Corsi complementari facoltativi
Liceo cantonale di Bellinzona
Maggio 2015
ISCRIZIONI ALLA TERZA
Anno scolastico 2015/2016
OPZIONI SPECIFICHE
1.
2.
Biologia e chimica
Fisica e applicazioni della matematica
OPZIONI COMPLEMENTARI
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
11.
12.
13.
14.
Applicazioni della matematica
Arti visive
Biologia
Chimica
Economia e diritto
Fisica
Geografia
Informatica
Musica
Pedagogia/psicologia
Religione
Sport
Storia
Storia dell'arte
CORSI FACOLTATIVI
1.
2.
3.
4.
5.
Arti visive
Laboratorio di chimica
Laboratorio di fisica
Robotica
Teatro
CORSI COMPLEMENTARI FACOLTATIVI
1.
2.
3.
4.
5.
Coro
Musica d'insieme
Corsi strumentali (Chitarra, Pianoforte, Violino)
Educazione fisica – Giochi di squadra
Educazione fisica – Fitness
Opzione specifica
BIOLOGIA E CHIMICA
1. Cos'è l'opzione specifica BIC?
L'opzione specifica BIC è una disciplina che studia il fenomeno vita da un punto di vista
multidisciplinare e sistemico. È una materia unica condotta in stretta collaborazione da un docente
di biologia e da un docente di chimica durante sei ore settimanali in terza e in quarta liceo e che
termina con l'esame di maturità.
2. A chi si indirizza?
L'opzione specifica BIC si rivolge ad allievi che
- hanno scelto un curricolo liceale a indirizzo scientifico e che hanno interessi per uno studio
del fenomeno vita da un punto di vista biologico e chimico;
- hanno interesse e piacere a svolgere attività sperimentali sul terreno e in laboratorio;
- in futuro intendono seguire facoltà universitarie a indirizzo non solo biologico e/o chimico,
ma anche medico, farmaceutico, agronomico, forestale, ambientale, ...;
- pur non avendo intenzione di proseguire gli studi in questi campi ritengono utile e/o
necessaria una solida formazione scientifica di base per comprendere meglio la complessità del
fenomeno vita, della società umana e dell'ambiente in cui viviamo.
3. Quali sono gli scopi dell'opzione?
Le finalità formative e gli obiettivi essenziali del corso BIC sono principalmente quelli di
- affrontare da una parte le complesse relazioni nel fenomeno vita e dall'altra di offrire
l'opportunità di riflettere da un punto di vista biologico e chimico sul ruolo sempre più
determinante delle varie attività umane nell'evolversi della vita sulla Terra;
- praticare e approfondire metodi scientifici nell'ambito delle scienze sperimentali
sviluppando nel contempo concezioni, approcci e modi di esprimersi che caratterizzano il
pensiero scientifico odierno.
4. Quali sono i campi di studio?
La scelta di tre o quattro campi di studio fra quelli proposti dal Piano degli studi liceali vuole
coprire tre ambiti a livello dei quali si manifestano le interazioni del fenomeno vita:
- naturale, dove le peculiarità della vita si svolgono indipendentemente dalla comparsa e dalla
presenza dell'uomo sulla Terra (p. es.: Luce, materia e vita; Clima);
- umano, nel quale sono evidenziate le relazioni individuali e sociali nei confronti della vita
sulla Terra (p. es.: Qualità di vita; Uso e abuso di sostanze; Procreazione, sessualità e limiti della
vita);
- tecnologico e ambientale legato alle problematiche ecologiche che l'impatto delle attività
umane e della ricerca scientifica hanno nei confronti del fenomeno vita sulla Terra (p. es.:
Tecnologie e ingegneria; Utilizzo sostenibile delle risorse; Società umana e gestione dei rifiuti).
Ogni campo di studio viene affrontato nella sua intrinseca complessità e in modo sistemico
cercando dei riferimenti a realtà ambientali regionali, attività tecnologiche e produttive locali,
ricerche scientifiche in istituti cantonali e federali nonché a problematiche rilevanti del mondo
attuale.
5. Come si svolge il corso?
Le sei ore settimanali sono distribuite in due momenti (4 + 2 ore) per permettere ai due docenti
di proporre uno studio multidisciplinare basato su attività sia di tipo teorico che di tipo praticosperimentale. Affrontando i vari temi si cercherà di far capo a un ampio repertorio di forme
didattiche lavorando a classe intera o a gruppi. Un aspetto importante è la comunicazione,
scritta o orale, dei risultati ottenuti, così da permettere un approccio diversificato ai concetti
affrontati e di riflettere nel contempo in modo esplicito e tangibile sulle competenze acquisite.
6. Quali sono le modalità di valutazione?
Durante le varie attività si fa costante riferimento a valutazioni di tipo formativo per sostenere
gli sforzi degli allievi a superare gli ostacoli che via via si presentano. Al termine di ogni
tematica, e a fine semestre, si valutano sommativamente le competenze raggiunte dagli allievi
sia con prove scritte e orali sia considerando le capacità individuali di lavorare in gruppo, in
laboratorio e a casa.
Opzione specifica
FISICA E APPLICAZIONI DELLA MATEMATICA
1. Cos’è l’opzione specifica fisica e applicazioni della matematica?
È un corso interdisciplinare condotto da un docente di fisica e un docente di matematica che
in collaborazione concordano e sviluppano gli argomenti da trattare.
La materia ha una dotazione oraria di 6 ore settimanali sia in terza che in quarta, ed è
previsto un esame di maturità alla fine della quarta.
2. A chi si indirizza?
Possono scegliere l’opzione FAM gli allievi di seconda che frequentano il curriculum
scientifico e che hanno interessi nello studio della fisica e della matematica.
L’opzione specifica offre agli allievi che intendono approfondire le conoscenze in fisica ed
applicazioni della matematica la possibilità di completare le loro conoscenze della
matematica e delle leggi fondamentali della fisica, che risultano essere essenziali per poter
intraprendere studi universitari nel campo scientifico.
3. Quali sono gli scopi?
Gli obiettivi principali di questa opzione specifica sono:
• raggiungere una visione globale dei fenomeni fisici trattati, descrivendoli con un
apparato matematico adeguato;
• sapere applicare i modelli matematici ai fenomeni fisici studiati;
• approfondire e sviluppare un metodo scientifico;
• mettere in evidenza il legame fra strutture matematiche e proprietà fisiche.
4. Quali sono gli argomenti trattati?
Gli argomenti trattati toccano vari aspetti della fisica e della matematica. Nei due anni si
prevede di approfondire alcuni dei seguenti argomenti:
Aspetti fisici
1. Meccanica traslazionale e meccanica rotazionale
Quantità di moto e momento angolare: urti, rotazioni, moti generici in 3D
2. Termodinamica
Entropia, i tre principi della termodinamica: macchine termiche e rendimento
3. Elettromagnetismo
Campi elettrici e magnetici, leggi di Maxwell: motore, generatore e luce
4. Oscillazioni e onde
Teoria delle onde applicata a suono e luce
5. Leggi di conservazione
Grandezze conservate: quantità di moto, momento angolare, carica elettrica, energia
6. Relatività
Sistemi di riferimento, relatività galileiana e di Einstein, gravitazione
7. Fisica quantistica
Struttura della fisica quantistica: interferenza ad una particella, entanglement
Aspetti matematici
1. Funzioni periodiche
2. Sistemi di riferimento
Coordinate cartesiane, polari, traslazione e rotazione del sistema di riferimento
3. Geometria
Calcolo vettoriale, introduzione alla teoria dei momenti, trasformazioni
geometriche
4. Curve
Aspetti storici, proprietà geometriche, cenni di geometria differenziale (vettore tangente,
curvatura, lunghezze, ...)
5. Algebra lineare
Spazi vettoriali, matrici, determinanti, sistemi lineari, applicazioni lineari, ...
6. Equazioni differenziali
Impostazione, risoluzione algebrica e numerica, modelli (crescita-decadimento, predapredatore, esempi della fisica, ...)
7. Applicazioni dell’analisi matematica
8. Introduzione alla statistica
Statistica descrittiva, probabilità, variabili casuali e loro distribuzioni, test, ...
5. Come si svolge il corso?
Generalmente si seguono 3 ore con il docente di fisica e 3 ore con il docente di matematica.
Parte dell’attività è svolta in laboratorio ed è pure possibile l’utilizzo di mezzi informatici sia
a livello di simulazione che di calcolo.
La trattazione di alcuni temi può anche essere svolta con attività di gruppo.
6. Criteri e modalità di valutazione
I criteri di valutazione tengono conto delle capacità dello studente nell’affrontare i temi
trattati cogliendo le varie problematiche e applicando i saperi appresi nel corso.
Alla fine di ogni semestre e alla fine dell’anno scolastico viene assegnata una nota unica
concordata dai docenti, frutto dei risultati ottenuti nel corso a livello di presentazioni, di
attività di laboratorio e di prove scritte, alcune delle quali possono essere concordate e
preparate dai due docenti.
Opzione complementare
APPLICAZIONI DELLA MATEMATICA
1. Premessa
L’opzione complementare di matematica è un corso della durata di due anni e si rivolge ad
allievi che non frequentano l’opzione specifica FAM.
Il corso è indirizzato in modo particolare a:
• Allievi che intendono acquisire basi più solide di matematica in vista
di studi universitari che prevedono esami anche in questa materia.
• Allievi che, pur avendo scelto un indirizzo non-FAM, sono interessati
alla matematica e desiderano ampliare la loro formazione in ambito
matematico.
• Allievi che desiderano approfondire aspetti storici della matematica,
applicare l’informatica, apprezzare la finezza di una forma di pensiero o la
bellezza di un’immagine generata da una semplice equazione.
2. Obiettivi generali
L’opzione complementare di matematica si prefigge di approfondire le competenze acquisite in
altri corsi e di affrontare nuove tematiche.
Il corso intende inoltre promuovere la formazione e lo sviluppo di un ragionamento logico e
scientifico, nonché l’interdisciplinarietà, favorendo l’approccio storico ad alcune tematiche e
facendo riferimenti ad altre materie (fisica, biologia, economia, sociologia, arti visive).
Unico prerequisito: sensibilità per l’estetica matematica.
3. Argomenti di studio
3.1. Matrici e applicazioni lineari
(a) Calcolo vettoriale e matriciale.
(b) Matrici e determinanti nella risoluzione di sistemi di equazioni.
(c) Spazi vettoriali e applicazioni lineari.
(d) Trasformazioni geometriche del piano (rotazioni, simmetrie assiali,
proiezioni).
(e) Diagonalizzazione di matrici e applicazioni.
3.2. Geometria descrittiva
(a) Proiezioni di Monge.
(b) Affinità.
(c) Elementi di prospettiva.
3.3. Programmazione lineare
(a) Sistemi di disequazioni lineari.
(b) Programmi lineari.
(c) Algoritmo del simplesso.
3.4. Arte e matematica
(a) Sistemi di coordinate.
(b) Definizioni, equazioni, proprietà e cenni storici di alcune curve
(spirali, cicloidi, concoidi di Nicomede, strofoidi, ovali di Cassini,
lemniscata di Bernoulli, frattali, ...).
(c) Applicazioni del calcolo differenziale e integrale alle curve
(vettore tangente, lunghezza, area, curvatura, evoluta di una curva)
3.5.
Infinito filosofico, infinito matematico
(a) Paradossi sull’infinito.
(b) Numerabilità di un infinito.
3.6.
Equazioni differenziali
(a) Definizioni di base.
(b) Presentazione di alcuni metodi di risoluzione.
(c) Applicazioni (ad esempio alla fisica, all’economia, alla biologia).
4. Metodologia di lavoro
La trattazione delle tematiche alternerà lezioni frontali a esercitazioni e attività di ricerca
(individuali o a gruppi).
5. Valutazione
La valutazione terrà conto dell’interesse, dell’impegno e del profitto dimostrati nelle diverse
attività svolte singolarmente o a gruppi, nonché della capacità di contestualizzare e di applicare
le conoscenze in alcuni lavori scritti individuali.
6. Bibliografia
- C. B. Boyer, Storia della matematica, Milano, Isedi, 1976.
- M. P. do Carmo, Differential geometry of curves and surfaces, Braunschweig Wiesbaden,
Vieweg, 1993.
- D. A. Johnson, Curve nello spazio, Bologna, Zanichelli, 1979.
- V. L. Gutenmacher, N. B. Vasilyev, Lines and curves : a practical geometry handbook, Boston,
Birkhäuser, 2004.
- E. H. Lockwood, A book of curves, Cambridge, Cambridge University Press, 1976.
- N. S. Piskunov, Calcolo differenziale e integrale I, Roma, Ed. Riuniti, 1979.
- V. Rovenski, Geometry of curves and surfaces with maple, Boston, Birkhäuser, 2000.
− J. W. Rutter, Geometry of curves, Boca Raton, Chapman & Hall/CRC, 2000.
7. Un assaggio: curve in natura, nell’arte e nell’architettura
Figura 1: Vincent Van Gogh (1853-1890),
Notte stellate. (Museum of Modern Art MoMA,
NewYork).
Figura 2: Cuneo di bassa pressione. (Fonte:
http://de.wikipedia.org/wiki/Tiefdruckwirb
el)
Figura 3: Una galassia spirale nella
costellazione della Chioma di Berenice;
possiede un diametro di circa 17.000
parsec e dista approssimativamente circa
20 milioni di parsec da noi. Hubble Space
Telescope NASA/ESA.
(Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Galassia)
Figura 4: Spaccato di una conchiglia di un
Nautilus con le cavità disposte secondo una
spirale logaritmica.
(Fonte: http://de.wikipedia.org/wiki/
Logarithmische_Spirale)
Figure 5, 6: Solomon R. Guggenheim Museum, New York . (Fonte: http://www.guggenheim.org/)
Figura 7: Un frattale: l’insieme di Mandelbrot (Fonte: http://cono-scienza.fisica.unipd.it/)
Opzione complementare
ARTI VISIVE
L’opzione complementare di arti visive è un corso della durata di due anni, che si rivolge a tutti
gli studenti che, indipendentemente dalle scelte effettuate durante il primo biennio, hanno
interesse e piacere nello svolgere attività artistiche. Essa costituisce un’opportunità, sia di
arricchimento della propria formazione, sia di consolidamento e preparazione in vista di studi
che richiedano capacità tecnico-espressive di base nelle arti visive.
Prerequisiti
Il corso permette un approfondimento teorico e pratico del programma svolto durante i primi
due anni nella materia di arti visive.
Agli studenti che hanno frequentato l’opzione di musica si richiedono la curiosità, l’interesse e
l’apertura a tutto il campo delle arti applicate, oltre ad una conoscenza minima delle tecniche
artistiche di base.
Obiettivi
L’obiettivo dell’opzione complementare è di sperimentare nuovi codici artistici, con applicazioni
in diversi campi, attraverso la pratica e grazie alle conoscenze acquisite, gli studenti imparano
ad elaborare un concetto e ad operare scelte coerenti riguardo ai mezzi espressivi usati nella
realizzazione di un progetto.
Il corso
Durante le lezioni saranno affrontati molti aspetti delle arti visive. Il biennio prevede esercizi e
attività di durata variabile che privilegino progressivamente la ricerca creativa del singolo e la
sperimentazione.
I partecipanti affronteranno temi diversi allo scopo di approfondire gli aspetti strutturali ed
espressivi del linguaggio visuale ed artistico. Si coglieranno spunti dalla realtà circostante, da
immagini pittoriche, da realtà artistiche contemporanee. Le attività in classe sono strutturate in
modo da favorire il graduale svolgimento di un lavoro personalizzato e la sperimentazione delle
varie tecniche espressive quali il disegno, la fotografia, la pittura, il collage, la stampa… Nella
preparazione teorica si presterà particolare attenzione all’approccio della conoscenza di stili e
contenuti delle avanguardie artistiche del secolo scorso e del periodo attuale.
Valutazione
Alla conclusione del secondo anno, ogni studente presenterà delle produzioni individuali o
collettive inerenti agli argomenti trattati. Per la presentazione degli elaborati, si ha piena
libertà nella scelta della tecnica che si ritiene più efficace, secondo moduli o mezzi esteticamente
validi.
La valutazione terrà conto del contributo personale durante i corsi e della qualità delle
realizzazioni.
Opzione complementare
BIOLOGIA
Cos’è l’opzione complementare di biologia?
L’opzione complementare di biologia è un corso biennale (3a e 4a liceo) di due ore settimanali
che si prefigge di far acquisire una cultura biologica per interpretare conoscenze riguardanti il
proprio corpo, la società e l’ambiente in cui viviamo. Essa si innesta sui corsi di base dei primi
due anni e si differenzia dall’opzione specifica biologia e chimica (OS BIC) e dal corso di scienze
sperimentali di terza liceo.
A chi si indirizza?
L’opzione complementare di biologia può essere scelta da tutti gli allievi di terza liceo che non
seguono l’OS BIC. Essa si indirizza quindi sia a allievi che hanno scelto un curricolo scientifico
e lo vogliono rafforzare, sia a coloro che seguono un curricolo non scientifico e lo vogliono
differenziare.
In sostanza il corso si rivolge a quegli allievi che hanno interesse e piacere a occuparsi di
biologia indipendentemente dalle future scelte post-liceali. Per quegli allievi che invece già
pensano di affrontare facoltà universitarie che includono studi di tipo biologico (medicina,
farmacia, agronomia, forestale, scienze ambientali o alimentari, ...) l’opzione complementare
offre la possibilità di tenersi a contatto della biologia fino alla soglia degli studi universitari.
Quali sono gli obiettivi?
L’opzione complementare di biologia si prefigge di consolidare e ampliare le conoscenze
biologiche acquisite nel corso di base in modo da poter anche assumere comportamenti
responsabili nei confronti della vita, del mantenimento della salute e della protezione
ambientale.
Quali sono gli argomenti di studio?
Durante i due anni dell’opzione è previsto di trattare argomenti inerenti i seguenti campi di
studio:
- la biologia nella vita quotidiana (p. es.: applicazioni biotecnologiche, ritmi biologici,
microrganismi patogeni e difese immunitarie, cervello e comportamento, cambiamenti di
situazioni ambientali, ...);
- la stabilità degli equilibri (p. es.: diversità di comportamenti individuali e sociali, immortalità
e sessualità, comunicazione tra organismi, biodiversità, il pianeta Terra come organismo
vivente, ...);
- l’instabilità e l’evoluzione (p. es.: origine della vita, evoluzione dell’uomo, catastrofi
ecologiche, ...).
Gli argomenti scelti ogni anno, fra quelli elencati sopra, verranno affrontati anche nell’ottica
dell’evoluzione del pensiero e delle conoscenze della biologia. Particolare attenzione sarà data a
situazioni reali con osservazioni e sperimentazioni pratiche, visite a istituti scientifici, incontri
con specialisti che vivono in prima persona le varie problematiche affrontate.
Come si svolge il corso?
Le attività teoriche e pratiche dell’opzione complementare di biologia sono centrate
sull’apprendimento dell’allievo: esse sono mirate a coinvolgere gli allievi ad esempio con lavori
di gruppo, studio per progetti, produzioni in classe, situazioni-problema, sperimentazioni in
laboratorio, incontri con relatori esterni, uscite, ...
Quali sono le modalità di valutazione?
I criteri di valutazione si basano sulla capacità dell’allievo di applicare in modo pertinente, al
momento di affrontare le varie problematiche, i saperi e i saper fare acquisiti.
Le competenze raggiunte dagli allievi sono valutate in base a presentazioni scritte e/o orali,
approfondimenti tematici, attività pratiche individuali e di gruppo su temi proposti dal docente,
in accordo con gli allievi.
Opzione complementare
CHIMICA
Premessa
L’opzione complementare di chimica è rivolta agli studenti che desiderano affrontare lo studio
scientifico dei fenomeni attraverso un approccio chimico.
In questo senso, l’opzione complementare si differenzia dal corso di scienze sperimentali e
dall’opzione specifica BIC, i quali sono caratterizzati da un’impostazione più interdisciplinare.
Ambito di studio
Nell’opzione complementare di chimica si riprenderanno e si approfondiranno concetti del corso
di base proponendo lo sviluppo di temi quali: la chimica del carbonio, processi di produzione, di
smaltimento e di riciclaggio di sostanze, materiali di rilevanza tecnologica, sostanze di uso
comune, problemi ambientali ed evoluzione del pensiero chimico.
Obiettivi generali dell’opzione complementare
Nell’opzione complementare di chimica si richiederà allo studente di saper reperire le
informazioni per mezzo di ricerche bibliografiche e attraverso mezzi informatici, come pure di
saper svolgere esperienze di laboratorio. Tali attività potranno essere svolte in forma autonoma
o in gruppo.
Durante il corso si affronterà lo studio dei fenomeni chimici anche attraverso l’uso di
apparecchiature più sofisticate rispetto a quelle utilizzate nel corso di base. Allo studente sarà
pertanto richiesto di migliorare le proprie capacità di manipolazione degli strumenti.
Dato che il corso si prefigge di approfondire lo studio della chimica attraverso lo sviluppo di
temi a carattere trasversale, lo studente non solo dovrà avere acquisito i concetti trattati, ma
dovrà pure essere in grado di applicare le conoscenze in ambiti diversi in modo da poter
cogliere la complessità della realtà.
Argomenti
Il docente che condurrà il corso proporrà lo studio di argomenti che tocchino i quattro campi:
Polimeri, Materiali da costruzione, Igiene e salute e Energia, trasformazioni e ambiente, evitando
scelte monotematiche o con troppi argomenti.
In dettaglio i possibili argomenti che verranno affrontati durante il corso raggruppati nei
quattro campi di studio:
Polimeri
Materiali da costruzione
Polimeri naturali
Materie plastiche
Resine sintetiche
Fibre tessili
Carta
Metalli e leghe
Cemento e laterizi
Prodotti ceramici e refrattari
Vetro
Igiene e salute
Energia, trasformazioni e ambiente
Farmaci
Alimenti
Principi attivi naturali
Cosmetici e profumi
Tensioattivi e detergenti
Combustibili
Fertilizzanti e antiparassitari
Coloranti e pigmenti naturali
Processi bioenergetici
Esplosivi
Metodologia di lavoro
Nella parte iniziale del corso, il docente si preoccuperà di fare in modo che gli studenti abbiano
acquisito delle conoscenze comuni di base necessarie per sviluppare gli argomenti affrontati in
seguito.
Durante il corso si cercherà di coinvolgere lo studente nel processo di apprendimento,
privilegiando i lavori di ricerca personali di carattere bibliografico e sperimentale, nonché
favorendo la messa in comune delle informazioni raccolte.
Nell’opzione complementare di chimica si cercherà di sfruttare le fonti di informazione più
diversificate possibili, quali, ad esempio: la letteratura scientifica, le biblioteche virtuali, i
contributi di specialisti esterni, le visite ad impianti industriali ecc.
Valutazione
Lo studente verrà valutato in base al grado di raggiungimento degli obiettivi espressi in
precedenza attraverso prove scritte, attività di laboratorio, presentazioni scritte o orali delle
ricerche svolte.
Opzione complementare
ECONOMIA E DIRITTO
PER CAPIRE IL NOSTRO TEMPO…
…ripercorrendo ed analizzando gli eventi storici degli ultimi 50 anni, sulla base della
conoscenza del pensiero economico, giuridico e politico che li hanno ispirati,
e giungere così ad un giudizio critico sulle cause e le implicazioni
degli eventi che caratterizzano l’attualità e condizionano il futuro.
1. Premessa
L’11 settembre, il crollo del Muro, il ’68, Tienanmen, l’Apartheid, il no allo Spazio economico
europeo, il G8 di Genova, il Golpe cileno, la Perestroika, il genocidio ruandese, l’Intifada sono
esempi di eventi storici famosi ma poco conosciuti e che sfuggono ai programmi scolastici.
L’opzione è pensata proprio per affrontare il nostro recente passato, per poter giungere a formarsi
un giudizio critico ed indipendente sul proprio presente e guardare in modo consapevole al futuro.
Il programma è pensato in modo tale che non occorra alcun prerequisito in termini di
conoscenza delle questioni storiche, politiche ed economiche; è al contrario destinato a
coloro che provano interesse, o anche solo curiosità, rispetto alle dinamiche sociali,
economiche e geopolitiche, ma giocoforza anche psicologiche e antropologiche, che determinano la
loro epoca.
Il corso è adatto a tutti, ma in particolare rappresenta un ideale complemento ad una scelta
curricolare (OS) a carattere scientifico-sperimentale. Non a caso il concetto fondante della
scuola scientifica per eccellenza in Svizzera (Politecnico federale), poi sconfessato per ragioni
finanziarie dal 2002, era di dotare lo scienziato di una cultura umanistica forte su cui costruire una
genuina indipendenza di giudizio a difesa della propria libertà di pensiero e, in ultima analisi, della
libertà della ricerca scientifica nel suo complesso.
2. In sintesi
Gli anni ’90 del ‘900 avrebbero dovuto segnare la “fine della storia”: dopo la caduta del muro di
Berlino e la dissoluzione dell’Unione Sovietica, dopo il superamento delle dittature in America
latina, dopo la svolta della Cina verso l’economia di mercato, con l’avvento e la riconferma di leader
progressisti a capo delle maggiori potenze mondiali e, infine, con l’ONU chiamata a riscattarsi dal
lungo torpore causato dalla Guerra fredda, sembrava davvero giunto il momento della creazione di
una sorta di pacifica e collaborativa Confederazione globale, caratterizzata dalla libera circolazione
(Globalizzazione).
La storia recente, in realtà, è andata in tutt’altra direzione.
Il corso mira a mettere in luce ed analizzare le cause di questo enorme abbaglio e delle derive a cui
si è assistito: la crisi dell’America latina (con il fallimento dell’Argentina), la svolta autoritaria della
Russia (guerra in Cecenia, in Georgia, rischio di guerra in Ucraina), l’avvento dei nazionalismi
aggressivi e del populismo di destra, lo scoppio della guerra asimmetrica (11 settembre, Afghanistan,
Iraq, terrorismo islamico, ecc.), il fallimento dell’ONU, le proteste no-global (Seattle, Genova,…),
le reazioni xenofobe anti-islamiche (divieto di costruzione di minareti in Svizzera, divieto del burqa
in Ticino), le reazioni protezionistiche (Stop all’immigrazione di massa, restrizioni all’accoglienza dei
profughi), la Primavera araba e gli sconvolgimenti di Libia, Egitto e Siria, la Grande crisi
finanziaria ed economica del 2008, la crisi dell’Unione europea, la crisi delle ideologie, della politica
e dei partiti storici in Svizzera e in Occidente, ecc. ecc.
3. Obiettivo generale
Il corso si propone di condurre lo studente verso una maggiore consapevolezza delle problematiche
sociali, economiche e politiche di estrema attualità nell’attuale contesto locale (Canton Ticino),
svizzero ed internazionale, grazie anche al contatto diretto, per il tramite di incontri con ospiti
autorevoli, protagonisti o testimoni diretti dei fenomeni e delle problematiche in esame. L’accento
verrà posto sull’interazione dello studente con la realtà sociale che lo circonda alfine di
stimolare la sua sensibilità critica, la sua curiosità e la sua partecipazione emotiva e pratica alla
vita sociale e politica del Paese, in un’ottica che travalica le discipline economica e giuridica per
abbracciare il più ampio concetto di educazione alla cittadinanza.
Gli ambiti tematici verranno affrontati e analizzati attraverso un’ottica multidisciplinare,
spaziando dalla storia alla filosofia politica, dall’etica all’antropologia, dalla geografia politica ed
economica alla psicologia, privilegiando il diritto (quale testimonianza della progressiva
cristallizzazione dell’essenza, dei valori e delle aspirazioni di una civiltà) e soprattutto
l’economia. Solo un approccio che passi attraverso la conoscenza del pensiero economico, infatti,
può consentire di rendere adeguatamente conto dell’evoluzione della natura umana e delle
dinamiche sociali che hanno caratterizzato, in particolare, gli ultimi decenni.
4. Programma
All’interno della rete concettuale prevista per ciascuno dei due anni del corso, sono previsti
differenti ambiti tematici, alcuni dei quali evocati di seguito. L’accento posto su l’uno o l’altro di
essi dipenderà dagli interessi manifestati dagli studenti, dalla disponibilità degli ospiti che
potranno intervenire e dalle visite che sarà possibile organizzare.
Il primo anno sarà dedicato alla dimensione locale, e quindi si guarderà ai temi più controversi
che hanno segnato le tappe della storia recente del Ticino e della Svizzera nel contesto Europeo.
Ad esempio si potrà analizzare l’ascesa fulminante dell’UDC a livello svizzero e della Lega in
Ticino, così come il marcato “spostamento a destra” della politica cantonale e federale e le
conquiste della destra nell’ambito della politica di immigrazione e di integrazione (minareti, burqa,
frontalieri, asilanti, ecc.).
A livello europeo sarà ad esempio possibile affrontare il tema della Riforma di Bologna degli studi
universitari, la crisi dell’Euro e dell’Eurozona, la Grande crisi iniziata nel 2008 e ancora
drammaticamente in corso in Europa.
Il secondo ed ultimo anno sarà invece dedicato alla dimensione globale, e quindi verranno
evocate le questioni più controverse che hanno segnato la storia recente sul piano delle relazioni
internazionali.
Si guarderà alle tematiche legate all’economia globale e al diritto internazionale.
Si parlerà ad esempio di Globalizzazione (nei più disparati aspetti), di crisi ambientale e
climatologica, di ONU e di crisi dell’Ordine mondiale, di grandi violazioni dei diritti umani, di
diritto umanitario e di organizzazioni non governative, di cooperazione allo sviluppo, di guerra e
terrorismo, di crimini internazionali (tortura, genocidio, …) e di diritto penale internazionale.
5. Strumenti didattici e metodologia
La lezione intercalerà momenti di formazione vera e propria con ampi spazi di autonomia dello
studente, che potrà esprimersi nel modo a lui più congeniale. In questo senso la lezione fungerà da
“laboratorio protetto”, una sorta di tavola rotonda in cui esercitare delle attitudini e sviluppare
delle qualità al riparo dal rischio di “farsi male”, e quindi senza timore di esternare le proprie
sensazioni, opinioni, proiezioni, convinzioni, ecc. Un’opportunità per potersi esprimere senza veli e
senza peli sulla lingua, ossia senza la necessità di badare al “politicamente corretto” e a “ciò che è
presumibile che gli altri vogliano sentire da me”.
Le lezioni tradizionali di tipo frontale verranno utilizzate soprattutto in occasione della
presentazione e dell’introduzione ai fenomeni in esame. Esse saranno affiancate da ulteriori
strumenti quali:
• confronto dialettico sulle tematiche affrontate in classe;
• presentazione di temi da parte degli studenti e discussione in plenum;
• visione e discussione di materiale video;
• confronto con interlocutori esterni.
Al termine di entrambi gli anni è prevista una lezione extra muros, ossia una gita di studio
per incontrare, in loco, interlocutori di alto profilo con cui confrontarsi ed esercitare gli
apprendimenti dell’anno appena trascorso.
Di regola è prevista una trasferta di due giorni, il primo anno nella Berna-capitale-politica e il
secondo anno nella Ginevra-internazionale, ma le mete potranno variare a seconda dei temi
trattati.
6. Valutazione
In considerazione della particolare rilevanza assegnata alla formazione di una coscienza civile e
quindi della consapevolezza del significato del ruolo di cittadino (con diritti e doveri nei confronti
della collettività), verrà attribuito particolare peso al coinvolgimento, emotivo e cognitivo, ed al
personale contributo del singolo studente alla riflessione critica dell’intero gruppo.
A ciò si affianca la redazione di piccole tesi con cui gli studenti dovranno dimostrare di saper
riflettere individualmente, in modo critico ed argomentato, in merito alle problematiche affrontate
in gruppo.
Opzione complementare
FISICA
Premessa e presentazione
L’opzione complementare di fisica è un corso della durata di due anni che si rivolge a due
categorie di studenti: da una parte a coloro che, non avendo scelto l’opzione specifica FAM,
vogliono comunque approfondire le conoscenze scientifiche nel campo della fisica in vista del
proseguimento degli studi con delle basi sufficientemente solide (indispensabili non solo per
studi nell’ambito tecnico/scientifico, ma anche in tutte le altre facoltà che richiedono la fisica
nei primi semestri propedeutici, come ad esempio in medicina), dall’altra a coloro che sono
interessati a diversificare la loro formazione rispetto alla scelta dell’opzione specifica.
Per tutti si tratta di cogliere l’opportunità di completare la formazione in una materia che
contribuisce in modo importante a formare e sviluppare il ragionamento logico e scientifico.
Argomenti di studio
Gli argomenti dell’OC di fisica completeranno quanto già affrontato nel corso di fisica dei primi
due anni e stimoleranno una visione globale della materia.
Nei due anni verranno trattati alcuni temi scelti tra gli argomenti sotto elencati.
MECCANICA – La meccanica traslazionale e rotazionale: conservazione della quantità di moto
e del momento angolare.
ONDE – Il moto armonico semplice. Impulsi e perturbazioni periodiche. Il principio di
sovrapposizione di onde. Onde sonore e onde luminose.
TERMODINAMICA – Teoria cinetica dei gas. Energia ed entropia: primo e secondo principio
della termodinamica. Macchine termiche.
ELETTROMAGNETISMO – La corrente elettrica e i suoi effetti. Campo magnetico.
L’induzione elettromagnetica. Le quattro equazioni di Maxwell.
RELATIVITÀ RISTRETTA – Sistemi di riferimento e principio di relatività. Relatività
galileiana ed effetto Doppler. Relatività ristretta ed equivalenza tra massa ed energia.
FISICA MODERNA – La struttura interna dell’atomo: i modelli atomici (Thomson,
Rutherford, Bohr), l’atomo di idrogeno. L’elettrone e le sue proprietà. I fotoni: effetto
fotoelettrico e effetto Compton. Nuclei stabili e instabili; la radioattività.
Metodologia di lavoro
Nel limite del possibile l’approccio agli argomenti sarà sperimentale. Le osservazioni fatte e le
conoscenze acquisite con questo approccio e con approcci più teorici verranno sintetizzate ed
approfondite con esercizi di applicazione.
Valutazione
La valutazione terrà conto, in misura diversa, dell’interesse, dell’impegno e del rendimento
dimostrati nelle varie attività svolte, sia in classe che in laboratorio, delle presentazioni scritte e
orali, individuali o di gruppo, e della capacità di applicare le nuove conoscenze nell’ambito di
situazioni esemplari proposte nelle forme del test o del lavoro scritto.
Opzione complementare
GEOGRAFIA
Catastrofi naturali e impatto umano sul territorio
“Il discorso ecologista è riuscito a "dare un senso" a molte catastrofi naturali addossando la
responsabilità all'operato dell'uomo, al suo interferire nelle leggi della natura. Ma a fenomeni tettonici
come quelli che hanno dato origine al maremoto asiatico, il discorso ecologista non ha saputo dare finora
una risposta plausibile. Nessuno ha potuto affermare che la causa del maremoto risiede in un rapporto
alterato tra uomo e natura.” (Kurt Imhof, sociologo, intervista di Swissinfo, 18 gennaio 2005)
“La Svizzera è diventata urbana ma si finge di ignorarlo. Non c’è nulla di positivo in questo poiché chi
sogna la campagna non costruisce una buona città. Basta con lo spreco di territorio, bisogna concentrare
le costruzioni nelle zone già edificate e bisogna farlo bene. C’è bisogno di urbanisti e architetti.” (Tratto
dal testo dell’esposizione Metropoly, dicembre 2006, Lugano)
Obiettivi
Questo corso opzionale intende approfondire la conoscenza delle dimensioni fisiche e culturali
del territorio.
In un primo tempo si metteranno a fuoco le dinamiche del mondo naturale con l’ottica della
geografia fisica e si approfondirà il tema del rapporto fra società umane e ambiente. In questo
contesto, particolare attenzione verrà consacrata alle modalità di prevenzione e gestione delle
catastrofi naturali. Il concetto di sviluppo sostenibile e le politiche per l’ambiente
rappresenteranno importanti elementi di riflessione e riferimento.
In una seconda fase l’attenzione si focalizzerà sull’analisi e l’interpretazione dei fenomeni
territoriali generati dal rapporto che le società intrattengono con il proprio spazio. Si cercherà
di sviluppare una riflessione sulle possibilità di gestione razionale del suolo attraverso gli
strumenti della pianificazione territoriale.
Metodologia di lavoro
Rispetto al corso di base, l’opzione propone un approccio che ricorre in misura più accentuata
alle tecniche di osservazione diretta sul terreno, alla raccolta di dati e alla loro
interpretazione. Verranno esaminati esempi concreti sfruttando le potenzialità della nostra
regione sia per l’aspetto fisico che per le diverse analisi pianificatorie. Si svilupperà inoltre
maggiormente l’approfondimento sui testi e l’elaborazione di brevi ricerche personali o di
gruppo.
Temi
Scienze della terra e rischi ambientali (terzo anno)
Principale obiettivo di questa prima parte è la conoscenza della struttura del nostro contesto
ambientale e dei meccanismi che, dopo averlo generato, lo governano.
Ci si chinerà in modo particolare sui concetti di risorsa e di rischio, due aspetti rilevanti
dell’interazione delle società umane con l'ambiente. Inoltre ci si concentrerà sulle tecniche e le
regole utili per evitare, ridurre o gestire le catastrofi naturali.
Studiare la geografia fisica, comprenderne i meccanismi evolutivi e i modi con i quali le società
umane si sono messe in rapporto con l'ambiente, non è solo un’esigenza di conoscenza
scientifica, è una condizione necessaria per una gestione più sociale e sostenibile del nostro
pianeta.
Alcuni dei temi essenziali, sviluppati facendo riferimento soprattutto al contesto alpino saranno:
- La percezione dei rischi ambientali e le responsabilità umane
- La gestione delle catastrofi naturali a scala locale e planetaria
- La struttura del pianeta, la tettonica delle placche e la formazione delle Alpi
- I fenomeni vulcanici e la previsione delle eruzioni
- Le onde sismiche e la gestione dei terremoti
- Il modellamento della superficie terrestre ed il dissesto idrogeologico
- La storia del clima, il surriscaldamento attuale e le politiche ambientali
- Lo sfruttamento e la gestione delle risorse idriche.
Politiche pianificatorie: gestire e progettare il territorio (quarto anno)
“In Svizzera ¾ degli abitanti vivono in 50 agglomerati urbani che offrono l’82% dei posti di lavoro.
L’accostamento nel territorio di situazioni diverse è stridente: pecore al pascolo accostate all’autosilo, al
sexshop, al vecchio granaio, al ristorante agreste a 4 stelle, al grattacielo residenziale: gli uni lo trovano
conflittuale, altri stimolante. Per i più è la quotidianità, la normalità,…”
(tratto dall’esposizione Metropoly, Lugano 2006)
I temi della pianificazione dello spazio geografico e della progettazione del territorio
costituiscono il nucleo centrale della seconda parte. Sarà anzitutto indispensabile approfondire
l’origine e le caratteristiche degli strumenti della pianificazione territoriale.
Successivamente si analizzeranno esempi di assetti territoriali del passato (evidenziando le
persistenze ancora osservabili) e si studieranno forme e strutture del territorio
contemporaneo. Tutto ciò permetterà di mettere in evidenza i conflitti d’uso e di verificare le
reali possibilità di gestire i problemi territoriali tramite gli strumenti pianificatori. Anche
attraverso uscite di studio sul terreno, sarà possibile scegliere ed approfondire casi di studio
significativi.
Alcuni dei temi essenziali, sviluppati facendo riferimento soprattutto alla realtà ticinese
saranno:
- Le componenti del territorio e l’evoluzione del paesaggio
- La grande trasformazione del territorio ticinese e lo sviluppo di una città diffusa
- L’origine dell’urbanistica e la storia della progettazione del territorio
- Le principali visioni dell’ultimo secolo (anche utopiche) di fronte alla necessità di gestire il
gigantismo urbano
- I concetti, gli strumenti e le norme della pianificazione del territorio in Ticino e Svizzera
- La pianificazione degli spazi urbani, delle aree edificabili, dei grandi generatori di traffico e
delle aree industriali dismesse.
Valutazione
La valutazione verrà definita sulla base della partecipazione e del contributo personale del
singolo studente al buon esito del corso, della qualità dei lavori di ricerca e delle verifiche
sommative.
Opzione complementare
INFORMATICA
Obiettivi
Conoscenze
•
•
•
•
•
•
Comprendere le nozioni di base e i concetti fondamentali necessari alla modellazione,
all’analisi dei problemi e alla concezione di soluzioni informatiche.
Conoscere le procedure di valutazione e la pertinenza delle soluzioni possibili.
Conoscere la base di un linguaggio di programmazione.
Conoscere le differenti rappresentazioni dell’informazione.
Comprendere le basi della comunicazione digitale.
Conoscere i limiti delle applicazioni informatiche.
Saper fare
•
•
•
•
Analizzare e strutturare un problema dato tratto da ambiti di applicazione differenti.
Elaborare, valutare algoritmi e codificarli in un linguaggio di programmazione.
Mettere a punto modelli di informazione adatti alle specifiche di un problema.
Valutare e documentare la pertinenza, l’efficacia, l’efficienza e l’usabilità di una soluzione
informatica.
Attitudini
•
•
•
•
•
Dar prova di spirito critico nell’analisi e nella valutazione di soluzioni informatiche.
Essere disponibile a lavorare su progetti e in gruppo così come agli scambi
interdisciplinari.
Pianificare e agire in modo strutturato.
Mostrare perseveranza nella ricerca e nell’implementazione di soluzioni informatiche.
Confrontarsi con le implicazioni dell’informatica nella vita quotidiana.
Referenti disciplinari
Nel corso del biennio saranno trattati gli argomenti seguenti.
Programmazione, strutture di dati e algoritmi
Cenni di architettura di un calcolatore; aritmetica del calcolatore; introduzione ad un
linguaggio di programmazione che permetta di implementare soluzioni a problemi posti da
ambiti diversi (matematica, fisica, chimica, biologia, economia, …); strutture di dati
fondamentali; algoritmi di ordinamento e algoritmi di ricerca; cenni sulla correttezza e sulla
complessità computazionale.
Internet
Aspetti storici e sociali di Internet; funzionamento del browser, il principio server-client; ipertesti
e documenti multimediali, costruzione di pagine HTML; i principali protocolli di
comunicazione (HTTP, TCP/IP, FTP, TELNET, …) e tipologia delle reti; la sicurezza
informatica; i servizi Web.
Sistemi informativi
Introduzione alle strutture di dati dinamiche, fondamentali per la gestione dei dati, e alle
operazioni ad esse correlate (ricerca, inserimento di un elemento, cancellazione di un elemento);
introduzione alle basi di dati relazionali; interrogazione e manipolazione di una base di dati
mediante il linguaggio SQL; analisi, progettazione e costruzione di semplici basi di dati;
algoritmi di ricerca in Internet (metodi, valutazione, strategie fondamentali).
Crittologia (eventualmente)
Crittografia e crittoanalisi; metodi crittografici classici (storia della crittografia, metodo di
Cesare, metodo di Vigenère, principio di Kerkhoff, …); crittosistemi simmetrici (punti forti e
deboli, attacchi ai sistemi monoalfabetici, One Time Pad, DES, …); crittografia a chiave pubblica
(le funzioni unidirezionali, il crittosistema RSA, firme digitali, commercio elettronico, …);
sicurezza (autenticità, identificazione, integrità, autorizzazioni, problemi giuridici, …).
Modalità d’insegnamento
Generalmente le singole lezioni saranno suddivise in due parti: una teorica, nella quale il
docente presenterà gli argomenti nuovi, una pratica di esercitazioni individuali (spesso al
calcolatore) seguite dal docente. Lo svolgimento delle esercitazioni al di fuori delle lezioni è
molto importante.
Sono pure previste delle attività da svolgere a gruppi di due o tre persone.
Valutazione
Il raggiungimento degli obiettivi è verificato attraverso:
• la capacità di recepire, di riprodurre e sviluppare autonomamente i principali aspetti dei
temi trattati;
• esercitazioni in classe;
• compiti da svolgere a casa;
• presentazione di lavori di approfondimento personale o a gruppi;
• partecipazione attiva dell’allievo alle lezioni;
• lavori scritti e lavori al calcolatore.
Opzione complementare
MUSICA
Breve descrizione dell’OC Musica
Il corso prosegue a grandi linee la programmazione avviata nel primo biennio del corso
fondamentale di Musica. La lezione comprende essenzialmente:
– momenti di ascolto e di analisi di brani del repertorio musicale
– la pratica vocale e strumentale
– l’approfondimento dell’armonia (scrittura a quattro voci)
– l’introduzione all’uso di mezzi tecnici di amplificazione e di registrazione.
Prerequisiti
Il corso è il naturale sbocco per chi ha già seguito con profitto l’opzione musica nel primo
biennio: si offre infatti l’occasione di valorizzare le conoscenze e le capacità apprese,
approfondendo le tematiche ad un livello superiore.
Il corso è aperto anche a chi avesse frequentato l’opzione arti visive nel primo biennio; in questo
caso si richiedono tuttavia delle conoscenze di base della teoria musicale che andranno
eventualmente recuperate autonomamente (saranno rese disponibili delle schede riassuntive).
A tutti si richiede: coinvolgimento attivo nella pratica vocale-strumentale, predisposizione al
canto, la capacità di lettura delle note.
Obiettivi
Nel corso gli studenti vengono chiamati a:
– riflettere sugli elementi costitutivi di un brano musicale, analizzandone le principali procedure compositive
– sviluppare una buona consapevolezza nell’ascolto critico sul piano melodico, armonico,
ritmico, timbrico e formale
– sviluppare le proprie capacità creative nella esecuzione di brani vocali-strumentali, tenendo
conto dell’importanza dell’interpretazione e dell’espressività personale
– acquisire delle competenze tecniche di base nell’utilizzo corretto di apparecchiature audio
(scelta e posizionamento dei microfoni, uso del mixer, tecniche di registrazione).
Modalità di lavoro
Parte delle lezioni consisteranno nella proposta di ascolti del repertorio musicale (audio e
video). Gli studenti riceveranno delle dispense che integreranno gli appunti presi durante le
lezioni. Gli ascolti saranno inseriti in un contesto storico e culturale, allo scopo di estendere le
proprie conoscenze in un ambito il più possibile interdisciplinare.
Una seconda attività prevede l’approfondimento dell’armonia (semplici armonizzazioni a
quattro voci) e della forma musicale.
Una terza attività sarà infine la pratica musicale: tutti gli studenti saranno coinvolti nella
preparazione e interpretazione di brani che saranno poi presentati dal vivo o registrati su un
supporto audio.
Verranno proposti inoltre alcuni concerti pubblici a cui gli studenti saranno invitati a
partecipare, al fine di sviluppare una sensibilità verso le proposte concertistiche e culturali della
regione.
Materiale
Chi suona uno strumento sarà invitato a portarlo, quando richiesto. In aula sono attualmente
disponibili i seguenti strumenti musicali: pianoforte a coda, pianoforte digitale, tastiera Yamaha,
piccole percussioni, chitarra classica ed elettroacustica, basso elettroacustico, batteria.
È pure disponibile un impianto di amplificazione con mixer e un registratore digitale multitraccia.
Supporti digitali
Per lo scambio di documentazione elettronica (basi, registrazioni, schede) sarà disponibile una
apposita sezione della piattaforma scuol@libe del Liceo di Bellinzona.
Valutazione
La valutazione terrà conto di:
– risultati di lavori scritti, di interrogazioni orali e di compiti
– qualità dei contributi orali alle lezioni
– qualità e progressi fatti nella pratica musicale
– creatività; senso critico; capacità di trovare nessi interdisciplinari
– responsabilità: puntualità, assiduità, intraprendenza
Corsi facoltativi di musica
Si raccomanda caldamente, a chi si iscrive all’opzione complementare di musica, la partecipazione al corso complementare di coro o di musica d’assieme, naturale complemento nella
formazione pratica musicale. È prevista la partecipazione alle Ecolades (v. attività di coro e
orchestra per maggiori informazioni).
Bibliografia essenziale (opere disponibili in biblioteca)
AAVV, La nuova enciclopedia della musica Garzanti, Milano: Garzanti 1999
KÀROLYI Ottó, La grammatica della musica. La teoria, le forme e gli strumenti musicali, Torino:
Einaudi 1969
MICHELS Ulrich, Atlante di musica, Milano: Sperling & Kupfer, 1994
ZIEGENRUECKER Wieland, ABC Musica. Manuale di teoria musicale, Milano: Rugginenti
2001
Software consigliato
I seguenti software sono open-source, gratuiti e funzionano su PC, Mac e Linux.
Verranno utilizzati per alcune produzioni ed esercitazioni.
Musescore: www.musescore.org - programma di notazione musicale
Audacity: www.audacity.sourceforge.net/about - registratore audio multitraccia
Opzione complementare
PEDAGOGIA/PSICOLOGIA
INTRODUZIONE
Durante questi ultimi decenni, i differenti settori della psicologia e della pedagogia
hanno conosciuto una notevole evoluzione, questi sviluppi hanno interessato sia la
comprensione delle dimensioni individuali sia quella delle dinamiche sociali.
Diventa quindi importante che gli allievi possano accostarsi a queste conoscenze,
che siano in grado di valutarle criticamente e di contestualizzarle in rapporto alla
globalità delle scienze umane.
Si accorda un’attenzione particolare ai processi di apprendimento e all’analisi delle
situazioni educative per la formazione e per la trasmissione culturale.
OBIETTIVI GENERALI DELL’OC PEDAGOGIA/PSICOLOGIA
Concetti
• Affrontare i temi principali della psicologia dello sviluppo sia del versante
cognitivo sia di quello affettivo, e le condizioni che favoriscono una crescita
individuale e sociale armoniosa.
• Conoscere, nelle linee generali, le concezioni dell’infanzia, le tradizioni
educative europee nei confronti delle ragazze e dei ragazzi, fino alle teorie
moderne della scuola e della formazione.
• Avvicinare le forme più significative di disagio psichico e di malattia
mentale, così come le relative risposte sociali di cura.
• Conoscere qualche processo importante che influenza la percezione sociale,
il funzionamento dei gruppi, l’origine dei ruoli e delle norme sociali.
• Affrontare la tematica che coinvolge l’unità mente-corpo.
Abilità metodologiche
• Esaminare una questione sotto differenti aspetti distinguendo tra senso
comune e sapere fondato scientificamente.
• Formulare previsioni e ipotesi esplicative per comprendere una situazione
valutando anche la metodologia di ricerca.
• Intervenire in una discussione di gruppo per facilitare lo scambio di
opinioni, l’analisi di un problema e la ricerca di una soluzione.
Atteggiamenti
• Stimolare l’osservazione di se stessi e della realtà esteriore per sviluppare
una maggiore consapevolezza del proprio modo di essere e di relazionarsi
con gli altri.
• Considerare ogni essere umano come dotato di competenze e di potenzialità,
cercando di capire modalità diverse di apprendimento.
• Comprendere le crisi intra-individuali e inter-individuali come una
manifestazione normale, come un’occasione di sviluppo: ricercare le
situazioni che permettono di crescere e di evitare gli insuccessi.
TEMI DEL CORSO PER IL BIENNIO
Psicologia generale
Argomenti
Psicologia del senso comune e psicologia scientifica, i metodi della psicologia, i
mestieri dello psicologo, nascita della psicologia scientifica, le principali correnti
interpretative psicologiche.
Obiettivi
• Saper collocare la psicologia all’interno delle scienze umane e sociali, e della
cultura attuale.
Psicologia dello sviluppo cognitivo
Argomenti
Intelligenza del neonato, comparsa del linguaggio, intelligenza del bambino,
intelligenza dell’adulto, percezione e illusioni, memoria e apprendimento,
intelligenza innata e appresa, misura dell’intelligenza.
Obiettivi
• Conoscere e sapere situare le principali condotte cognitive dello sviluppo;
• Conoscere e saper analizzare alcune forme di intelligenza e di
apprendimento.
Psicologia dello sviluppo affettivo
Argomenti
Nascita e sviluppo psicomotorio, attaccamento infantile, stadi libidinali freudiani,
conflitti e complessi nel bambino, adolescenza e età adulta, teorie della personalità.
Obiettivi
• Conoscere e sapere interpretare le modalità relazionali più importanti nella
crescita;
• Conoscere qualche teoria della personalità.
Pedagogia e educazione
Argomenti
Concezioni dell’infanzia, della famiglia e pratiche educative, scuola e sistemi di
formazione, andicap, integrazione sociale, educazione emotiva, educazione creativa.
Obiettivi
• Conoscere e sapere valutare vantaggi e inconvenienti di diversi modelli
educativi e di trasmissione culturale.
Psicologia clinica
Argomenti
Comportamento normale e patologico, sintomi e meccanismi di difesa nelle nevrosi,
trasgressioni sociali e perversioni sessuali, forme dissociative della mente,
psicoanalisi e psicoterapie.
Obiettivi
• Conoscere e distinguere le principali forme di malattia mentale.
• Conoscere principi e metodi di talune psicoterapie.
Psicologia sociale e del lavoro
Argomenti
Interazioni sociali, stereotipi e pregiudizi, influenze sociali, natura e funzionamento
nei gruppi, ruoli e norme sociali, riti sociali, selezione del personale.
Obiettivi
• Conoscere e vagliare alcuni processi di interazione e di influenza sociali.
Neuro-psicologia
Argomenti
Emozioni, ansia, colpa, depressione e stress, sonno e sogno, ipnosi e rilassamento,
istinti e motivazioni, umorismo e felicità, malattie psico-somatiche.
Obiettivi
• Conoscere qualche fenomeno d’interdipendenza psico-somatica.
METODOLOGIA
• Lezioni frontali con ausilio di sussidi didattici seguite da distribuzione di
sintesi e testi sul tema.
• Domande e risposte, discussioni argomentative con il gruppo classe.
• Esercitazioni in piccolo gruppo su domande stimolo, situazioni da analizzare
o brevi letture, seguite da messa in comune collettiva e sintesi.
• Presentazioni individuali, o a gruppi, seguite da discussione collettiva.
• Visione di filmati seguiti da discussione e approfondimenti.
VALUTAZIONE
• Si svolgeranno alcuni lavori scritti individuali.
• Si proporranno eventuali lavori di ricerca e approfondimento, individuale o a
gruppi.
• Valutazione in itinere rivolta alle dimensioni di presenza, attenzione e
partecipazione alle lezioni.
Opzione complementare
RELIGIONE
L’opzione complementare Religione si occupa fondamentalmente di storia delle religioni e si
distingue dai corsi di Religione cattolica ed evangelica, che continuano a esistere
autonomamente. Si tratta di una materia biennale, di taglio storico/antropologico, con nota di
maturità. Non si collega ad una disciplina fondamentale seguita da tutti e non presuppone
conoscenze diverse da quelle normalmente acquisite nel primo biennio; tuttavia condivide e
presuppone gli obiettivi del aettore Scienze umane, nel cui ambito si inserisce. In particolare si
rivolge agli allievi che avvertono l’esigenza di avvicinarsi allo studio scientifico delle Religioni
(soprattutto di quelle oggi più diffuse) viste come aspetto fondamentale delle società, nella
consapevolezza del pluralismo delle espressioni culturali e della possibilità di analizzare il fatto
religioso da diverse prospettive, presupponendo - ma anche ponendosi come obiettivo finale - la
tolleranza. All’interno di questo quadro non può venir omessa la dimensione dell’eresia nei
secoli e delle conseguenze che si sono avute e che si hanno tuttora nella storia.
Un certo spazio sarà dedicato ai cristiani del dissenso e ai nuovi movimenti religiosi (sètte),
oltre che a temi sociali che toccano l’ambito della bioetica. Si affronterà pure l’indagine che
concerne il dialogo fra scienza e fede.
Ambito di studio
Radici storiche e antropologiche, sviluppo, continuità e discontinuità del fatto religioso
all’interno dell’evoluzione storica e sociale, nell’area delle grandi religioni monoteiste; su queste
ultime ci si propone di fornire buone conoscenze e competenze di base.
Studio di alcune religioni del filone induista, di tradizione orientale (dottrina della
reincarnazione).
Particolare importanza verrà data all’acquisizione dei seguenti concetti:
• Influenze reciproche tra il fatto religioso e gli altri aspetti della civiltà
• Origine e significati della pluralità religiosa
da perseguire sviluppando le seguenti abilità metodologiche:
• Conoscenza delle fonti e capacità di gestirle correttamente
• Conoscenza e capacità di lettura dei testi delle grandi religioni monoteiste, delle loro basi
teologico-spirituali (anche nelle dimensioni psicologica, antropologica e filosofica), del loro
linguaggio simbolico
• Capacità di riconoscere linguaggio e simboli religiosi (dal mito, al gesto, all’immagine)
inserendoli in un contesto adeguato
• Acquisizione degli strumenti per una valutazione consapevole e critica.
Contenuti
Temi di studio
Argomenti specifici
Premesse
Sacro, Mito, Rito.
antropologiche
del
fatto religioso e sue
prime manifestazioni
storiche
Implicazioni
filosofiche
Ebraismo
Rapporto tra individuo e
religione, fede e sapere.
Caratteri generali. Testi.
Rapporto con altri sistemi
religiosi di area mediterranea.
Cristianesimo
(Oltre a quelli già indicati per
l’Ebraismo): origini,
differenziazione, pluralità.
L’evoluzione della spiritualità e
dell’istituzione ecclesiastica.
Concetto di vita, morte, senso
della vita e della morte nelle
religioni.
Bioetica
Obiettivi di conoscenza
Origini del fatto religioso in
rapporto ai bisogni ed alle
esigenze cui si riferisce.
Esempi di esperienze religiose
antiche:
o la religione egizia
o la religione celtica
Comprensione sia delle radici
ebraiche del Cristianesimo, sia
dell’evoluzione autonoma della
religione ebraica fino ai giorni
nostri.
Ruolo del cristianesimo nelle
radici, nei caratteri, nella storia
della civiltà occidentale.
Campo d’indagine che porta alla
conoscenza di tematiche legate
all’eutanasia,
all’aborto,
alla
manipolazione genetica e alla
clonazione nelle varie religioni.
Cosa ne pensano le tre religioni
monoteiste e quelle orientali? E
noi?
Le
sètte
(nuovi Individuazione delle sètte radicali Comprensione del fenomeno
movimenti religiosi) come gli Amish o di quelle
declinato al contesto storico e
ascetiche come la Soka Gakkai,
sociale, acquisendo una certa
quelle mistico-realistiche come la capacità
nel
discernimento
meditazione trascendentale o Sai dottrinale dei vari messaggi.
Baba, quelle apocalittiche come i
Testimoni di Geova, i mormoni,
la Chiesa del Rev. Moon dei
matrimoni di massa o quelle del
Tempio Solare. Le eresie.
i
modelli
Dialogo Scienza/Fede Si affronteranno i modelli attuali Conoscerne
di indagine per coglierne le
interpretativi, saper fare i dovuti
differenze e le affinità
distinguo, saper affrontare un
Ateismi
(fisico/metafisico), anche in
argomento con una minima
stretta connessione con il credere cognizione scientifica e filosofica
o meno
di causa
Islam
Sostanzialmente simili a quelli
Analisi critica della complessità e
indicati per il Cristianesimo,
della molteplicità dell’Islam.
sottolineandone, ovviamente i
caratteri originali e specifici.
Valutazione
Dati come premessa gli obiettivi dell’insegnamento liceale e quelli delle opzioni complementari,
la valutazione sarà adeguata alle esigenze di una disciplina qualificante, insegnata per un
biennio, il cui voto verrà riportato sull’attestato di maturità e sarà basata sulla partecipazione
dello studente e sulla qualità dei lavori scritti. Le note di semestre, finale e di maturità
dovranno risultare da un giudizio globale.
Opzione complementare
SPORT
L’opzione Sport non si riduce alla mera pratica di discipline sportive, ma si inserisce nel
contesto più ampio dell’educazione in generale e dell’educazione motoria in particolare; vuol
quindi dare agli allievi la possibilità di ampliare e approfondire le proprie conoscenze.
Obiettivi formativi
Acquisire delle conoscenze fondamentali nell’ambito delle diverse componenti dello sport
(apprendimento motorio, affettiva, biologica, cognitiva, espressiva e relazionale).
In particolare il corso si prefigge di studiare e approfondire le metodologie dell’allenamento
sportivo e le sue implicazioni pratiche e teoriche.
Sia che si voglia migliorare le proprie prestazioni sportive, sia che si desideri ottenere una
migliore forma psicofisica, sia che l’obiettivo è quello di perdere peso, la strada per poter
raggiungere lo scopo specifico si chiama allenamento.
Con tale termine s’intende l’insieme dei procedimenti che consentono ad un individuo la
massima realizzazione del proprio potenziale genetico, attraverso l’apprendimento di una
corretta gestualità e la ripetizione di esercitazioni mirate a modificare l’equilibrio organico
individuale per ripristinarlo ad un livello superiore.
Perché mi alleno? Cosa devo allenare?
Partendo da questi due interrogativi si svilupperà l’opzione.
Contenuto
Verranno trattati gli elementi che influenzano direttamente la prestazione quali i fattori della
condizione fisica (resistenza, forza, velocità,mobilità e coordinazione) e gli aspetti mentali
(motivazione, fiducia in se stessi, concentrazione, anticipazione,…)
Inoltre si analizzeranno:
-
I processi energetici.
I muscoli vengono spesso definiti “il motore del nostro corpo”: essi infatti, sono in grado di
trasformare l’energia chimica, derivante dalla combustione di alimenti, in energia
meccanica, quindi in movimento.
-
L’alimentazione.
Per la vita di ogni persona è indispensabile l'assunzione di alcuni elementi nutritivi che
permettono la realizzazione di quei processi necessari all'organismo umano per crescere,
rinnovarsi e mantenersi attivo.
-
La programmazione dell’allenamento.
I parametri caratterizzanti l'allenamento dovranno essere adeguati agli obiettivi, alla
disciplina sportiva, allo stato di allenamento, alle qualità fisiche, al sesso, all'età, al tempo
disponibile, ecc., di chi vuole iniziare una pratica sportiva regolare.
-
I test di valutazione.
Oltre a rappresentare un contributo nella fase selettiva di idoneità, i test possono essere
utilizzati per verificare i progressi ottenuti nell'allenamento. In particolare essi possono
dare indicazioni:
• per valutare il livello delle singole capacità motorie;
• per confermare la validità di un metodo d'allenamento;
• per individuare la condizione atletica o lo stato di forma.
Modalità d’insegnamento
Il percorso di apprendimento sarà suddiviso in:
- lezioni teoriche, discussioni, lavori di gruppo, presentazioni e piccole ricerche su argomenti
precisi e circostanziati.
- lezioni pratiche in palestra o all’aperto inerenti agli argomenti trattati.
Valutazione
Per la valutazione si farà capo a tutti gli strumenti atti a questo scopo: lavori scritti,
partecipazione attiva, presentazioni e verifica della propria prestazione fisica.
Opzione complementare
STORIA
Dibattito politico e conflitti contemporanei tra locale e globale
Premessa
L’opzione complementare biennale di storia, aperta agli studenti di tutti i curricoli,
mira ad affrontare temi di carattere storico-politico, in modo da fornire strumenti di
lettura della realtà contemporanea sul piano locale, nazionale e internazionale a
partire dalla conoscenza delle principali ideologie politiche. Il corso offre
l’opportunità di trattare e approfondire argomenti che, integrati con i temi trattati
nelle discipline fondamentali delle scienze umane, permettano allo studente di
orientarsi e muoversi con più agilità nella complessa attualità storico-politica.
Metodo di lavoro
Gli argomenti saranno trattati dai docenti tramite lezioni espositive, integrate da
documenti di vario genere (letture, carte, …). Una particolare importanza sarà data
ai materiali di stretta attualità quali articoli tratti da giornali o riviste specializzate.
Non mancheranno i momenti di discussione, dibattito e confronto.
Argomenti del primo anno (terza)
In terza l’opzione si concentrerà in quattro ambiti di studio. Dopo aver fornito una
prima base teorica su caratteristiche e fondamenti storici delle principali ideologie
politiche, il corso si propone di ritrovare questi principi nella realtà locale (Ticino), e
internazionale, con uno sguardo da una parte alle aree di conflitto dell’ex Unione
sovietica, dei Balcani e del Medio oriente e dall’altra alla vita politica della vicina
Italia.
Una particolare attenzione sarà dedicata all’attualità, prendendo spunto dalla
campagna e dall’esito delle elezioni cantonali ticinesi del 2015 e dalla costante
evoluzione di conflitti quali quello ucraino (nello spazio dell’ex URSS), israelopalestinese e siriano (in Medio oriente) e nei Balcani. Si intende inoltre analizzare
con particolare interesse il panorama politico e istituzionale italiano e la sua
evoluzione.
Il programma di terza si articolerà, sulla base di queste aree di interesse, nel modo
seguente:
a) I fondamenti storici delle principali ideologie politiche
Presentazione dei principi del liberalismo (conservatore-moderato e democraticoradicale), del pensiero conservatore e reazionario, del socialismo (utopistico e
scientifico), dei nazionalismi; del cattolicesimo politico, del populismo e del pensiero
ecologista.
b) Il sistema politico ticinese e le elezioni cantonali
Ideologie politiche e partiti nel Ticino, origini storiche e riscontri recenti.
Discussione e riflessione sui temi di dibattito politico che emergeranno durante la
campagna elettorale in vista delle elezioni cantonali dell’aprile 2015; incontro con il
prof. Oscar Mazzoleni (politologo).
c) Alle porte dell’Europa: il Medio Oriente e l’area dell’ex URSS
Nazionalismi ieri e oggi: il conflitto tra Israele e Palestina (sguardo sul conflitto
siriano e sulle sue implicazioni internazionali); tensioni e conflitti nell’area dell’ex
URSS e nei Balcani.
d) Una finestra sull’Italia
Lineamenti di storia d’Italia dalla seconda guerra mondiale a oggi: sistema politico,
ideologie, partiti e programmi.
Argomenti del secondo anno (quarta)
In quarta l’opzione intende in un primo momento concentrarsi sulla dimensione
nazionale, soffermandosi sulle elezioni federali dell’ottobre 2015, per poi spaziare
sulla dimensione europea, con un’analisi dell’evoluzione, dalle origini fino ai tempi
recenti, della costruzione politica e istituzionale dell’UE e dei suoi limiti e una
riflessione sul divenire delle relazioni tra la Svizzera e l’UE, al centro oggi più che
mai del dibattito politico. Nell’ultima parte dell’anno è prevista la trattazione di casi
scelti in altri continenti, allo scopo di cogliere alcune dinamiche che caratterizzano i
conflitti politici dell’America latina, i conflitti etnici in Africa e politico-religiosi in
Medio oriente.
Il programma di quarta si articolerà, sulla base di questi campi di interesse, nel modo
seguente:
a) La Svizzera
Ideologie politiche e programmi dei partiti; discussione e riflessione sui temi al
centro del dibattito politico in vista delle elezioni federali dell’ottobre 2015.
b) L’Europa
L’Unione europea e le sue istituzioni dalle origini a oggi: dinamiche e limiti della
costruzione europea; le tensioni tra istituzioni europee e Stati nazionali che la
compongono, le correnti politiche tradizionali e le nuove destre; i rapporti centroperiferia e nazionalismi vecchi e nuovi (Irlanda, Scozia, Catalogna,…).
c) Le relazioni tra la Svizzera e l’Europa
Storia di un rapporto travagliato: dalla Svizzera della neutralità integrale a quella
“globalizzata” degli accordi bilaterali. Il dibattito politico in Svizzera riguardo le sue
relazioni con il mondo e con l’Ue.
d) I continenti extraeuropei
America latina: dai regimi militari alla democrazia; il populismo in un contesto in
evoluzione: il caso del Venezuela.
Africa: conflitti etnici: il caso del Ruanda e del Sud Sudan.
Medio Oriente: le primavere arabe e i conflitti politico-religiosi: Tunisia, Egitto, Libia
e Siria. Evoluzioni a confronto.
Valutazione
La valutazione si incentrerà sulla correzione di verifiche scritte e brevi ricerche
documentarie e sul riscontro di una più o meno ampia partecipazione attiva dello
studente durante le lezioni.
Opzione complementare
STORIA DELL’ARTE
Tra post-moderno e contemporaneo
Introduzione
Mai come in questi ultimi decenni l’immagine è diventata il complemento quasi indispensabile
alla trasmissione di qualsiasi forma comunicativa. Sono infatti sempre meno frequenti i
messaggi che non si avvalgono di un’aggiunta figurativa, anzi spesso la stessa tende a diventare
il principale veicolo di comunicazione. L’immagine sia fissa che in movimento accompagna
costantemente la nostra esistenza diventandone una componente imprescindibile.
Tuttavia mai come in questi anni recenti, paradossalmente, la comunicazione artistica, il
dipinto, la scultura, ha perso quelle qualità di relativa immediatezza e facilità di comprensione
che la contraddistinguevano allorquando, nei secoli scorsi, era ancora ancorata alla
rappresentazione figurativa che traduce e interpreta il mondo circostante, permettendo ad
ognuno di confrontarsi con la propria esperienza visiva.
Nelle forme d’arte contemporanea, oltre al dissolversi della tradizionale distinzione tra pittura e
scultura, la pratica del confronto tra quanto rappresentato e la comune cultura visiva si attua in
modi assai meno immediati. L’incapacità di intendere la vera natura del messaggio artistico o la
difficoltà di applicare un comune codice di lettura, caratterizza spesso il primo incontro con
l’opera d’arte contemporanea, condizionando pure i tempi di una frequentazione più assidua.
Il disorientamento di chi non è addetto ai lavori si fa più acuto allorquando ad un fare manuale
apparentemente ridotto ai minimi termini, ad un’abilità tecnica difficile da cogliere, ad un lavoro
che apparentemente non presenta caratteristiche di eccezionalità (“questo lo so fare anch’io” è
l’espressione più comune che accompagna l’incomprensione a cospetto di molte opere
contemporanee) si contrappone un interesse da parte del mercato d’arte che ne fa lievitare il
valore venale a cifre altissime, rafforzando nel comune fruitore la sensazione di trovarsi al
cospetto di un mondo, quello dell’arte contemporanea, di difficile se non impossibile
comprensione.
Partendo dalle premesse che hanno contribuito a rendere fertile il terreno per una nuova
concezione dell’Arte, l’opzione complementare di Storia dell’Arte intende trovare una risposta
ai più comuni interrogativi che l’arte del mondo odierno suscita in chi da non specialista
l’avvicina.
Centrale sarà non solo l’avvicinamento all’opera d’arte, ma anche all’artista: mai come nell’arte
post-moderna e contemporanea il vissuto personale influenza l’atto creativo.
Il corso intende partire dalle domande dell’allievo, dai suoi dubbi e perplessità, e si prefigge di
fornire i mezzi intellettuali da mettere in atto per giungere ad una decodificazione di base dei
molteplici linguaggi che caratterizzano i meccanismi della comunicazione artistica
contemporanea.
In definitiva l’opzione complementare di storia dell’arte vuole offrire all’allievo la possibilità di
colmare il distacco di comprensione che lo divide dal complesso mondo della produzione
artistica dell’ultimo secolo, fino alle proposte più recenti.
Obiettivi
Il corso, preoccupandosi principalmente del coinvolgimento diretto dell’allievo attraverso
interventi e relazioni, si articola sui seguenti percorsi:
a) L’indagine sul significato sociale e culturale della figura dell’artista nel mondo
contemporaneo in relazione con lo svolgimento del percorso degli avvenimenti storici.
b) L’approccio conoscitivo e l’analisi delle principali manifestazioni artistiche del XX secolo
attraverso un metodologia di lavoro che, accanto ad indispensabili lezioni cattedratiche, vuole
lasciare spazio alle indagini personali sia sulle diverse forme artistiche che sulle varie
personalità dei loro autori.
c) Un progressivo avvicinarsi ad una metodologia d’analisi delle forme d’arte contemporanea
con particolare riferimento al fondamentale passaggio alle componenti non figurative.
Programma
Ci si orienterà all’interno dei parametri successivamente elencati, tenendo presente che
l’approccio ai vari momenti dovrà possibilmente avvenire prevalentemente attraverso un
coinvolgimento attivo. L’ampiezza e la completezza del percorso dipenderà in buona parte dalla
capacità di partecipazione, comprensione e volontà di mettersi in discussione dell’allievo.
Primo anno (classe terza)
• Impressionismo
• Le avanguardie di inizio XX secolo (espressionismo, cubismo, futurismo).
• Dada, metafisica e surrealismo.
• Le forme dell’astrattismo.
Secondo anno (classe quarta)
• Gli anni cinquanta: tensioni esistenziali e continuità della tradizione (Arte Informale,
Art Brut, Espressionismo astratto e le correnti figurative).
• Tra cinquanta e sessanta: la svolta (Nouveau Réalisme, New Dada, Pop Art).
• Gli anni sessanta e settanta: la rivoluzione siamo noi (Happening e Fluxus, Arte Povera,
Arte, Land Art, Body Art, Video Art).
• Gli anni ottanta: la fine delle avanguardie (Transavanguardia, Neoespressionismo tedesco,
il Graffitismo).
• Dagli anni ottanta alla fine del secolo: nuove inquietudini nel nuovo ordine.
Sono previste inoltre, nel limite del possibile, visite di studio a mostre e musei d’arte
contemporanea nel Ticino, in Svizzera e all’estero.
Modalità di valutazione
La valutazione si baserà su lavori scritti e su lavori di presentazione, singoli o in gruppo, da
tenersi sia oralmente che per scritto.
In essi si valuterà la capacità argomentativa dell’allievo nel presentare l’attività di uno o più
artisti o movimenti, così come l’attitudine ad individuare le componenti essenziali del
messaggio artistico in relazione con l’ambito storico e culturale, come pure la sua abilità nel
suscitare interrogativi e argomenti di discussione.
Corso facoltativo
ARTI VISIVE - Classi terze e quarte
Video e fotografia
“Le fotografie non si limitano a mostraci le cose, ma le determinano. Ci coinvolgono dal
punto di vista ottico, neurologico, intellettuale, emotivo, viscerale, fisico. Pretendono che le
esaminiamo e le interpretiamo. Ci seducono e ci motivano; promuovono idee, incarnano
valori e plasmano l’opinione pubblica. Guardiamo alcune fotografie perché ci calmano o ci
esaltano. Altre risolvono problemi o li creano, ci rafforzano o ci indeboliscono. Le fotografie
possono suscitare empatia, ma possono essere altrettanto efficaci nel distanziarci da ciò che
rappresentano.”1
Obiettivi del corso
Il corso facoltativo si prefigge i seguenti obiettivi:
• sondare il mondo delle immagini fotografiche e dei cortometraggi (spot), fornendo mezzi
critici di analisi formale e tecnica;
• sperimentare le tecniche di stampa di fotografia analogica e digitale;
• sondare e sperimentare il mondo delle riprese video, del montaggio e della produzione di
un cortometraggio.
Programma
FOTOGRAFIA
Inizialmente ci si soffermerà sul tema dell’inquadratura e della composizione, con analisi di
esempi tratti da opere di fotografi del Novecento e contemporanei.
Si passerà poi alla parte pratica, con l’utilizzo del laboratorio fotografico analogico
(fotografia in bianco e nero):
• verranno presentate le tecniche di copia a contatto e rayogrammi
• sviluppo di rullini e stampa su carta fotografica.
1
Marvin Heiferman, La fotografia cambia tutto. Roma 2013
Successivamente si passerà alla fotografia digitale, con l’elaborazione delle immagini
(utilizzo di semplici programmi informatici).
VIDEO
Nella seconda parte del corso, coadiuvati a livello tecnico dal Centro di Documentazione,
si utilizzeranno diversi mezzi (natel, GoPro, videocamera) per le riprese video e si
allestiranno dei cortometraggi.
Si approfondirà il linguaggio filmico con l’analisi di materiali pratici e la creazione di
sceneggiature e story-board.
Corso facoltativo
LABORATORIO DI CHIMICA – Classi terze e quarte
Finalità
L’attività sperimentale riveste un ruolo fondamentale in ogni ambito scientifico. Il corso di
chimica di base del primo biennio garantisce una buona possibilità di svolgere attività pratiche
di una certa complessità anche con un numero ristretto di allievi. Un corso facoltativo dedicato
al laboratorio di chimica rivolto alle classi terze e quarte completa così l’offerta, e si rivolge sia
agli allievi che desiderano affiancare ad un’opzione scientifica specifica o complementare, un
momento dedicato essenzialmente alla pianificazione e all’esecuzione di esperimenti di chimica
o all’utilizzazione di apparecchiature scientifiche, sia agli altri, orientati verso altre aree, ma
comunque interessati a mantenere un contatto concreto con il mondo della scienza.
Il carattere pratico del corso permette l’acquisizione di conoscenze e competenze specifiche
altrimenti poco considerate, come la capacità di pianificare e realizzare esperienze traducendo in
pratica precise indicazioni metodologiche di carattere scientifico, o come l’abilità di utilizzare
strumenti tecnicamente complessi seguendone le istruzioni d’uso sui relativi manuali e
scoprendone i principi di funzionamento nella letteratura specifica.
Oggetti di studio
Il piano di rinnovamento del materiale di laboratorio ha recentemente portato all’acquisto e alla
sostituzione di diverse apparecchiature che, assieme a quelle già esistenti, potranno essere
utilizzate per condurre esperienze analitiche, permettendo lo sviluppo delle conoscenze teoriche
e l’acquisizione della necessaria manualità.
In particolare sarà disponibile un moderno gascromatografo con annesso spettrometro di
massa, nonché apparecchi per la spettrometria infrarossa, visibile e ultravioletta.
Altre strumentazioni didattiche munite di sonde specifiche per il rilevamento di parametri come
pH, conducibilità, temperatura, pressioni parziali di gas o concentrazioni di particolari specie
chimiche, potranno essere utilizzate in connessione con PC dotati di specifici software.
Alla classica possibilità di attingere informazioni da riviste scientifiche e testi di letteratura
verrà affiancata la disponibilità di specifici data-base per l’identificazione in tempo reale delle
sostanze chimiche.
Metodologia di lavoro
Le attività preparatorie e le esecuzioni sperimentali verranno essenzialmente svolte in piccoli
gruppi di lavoro creando le condizioni per l’instaurarsi di uno spirito costruttivo di
collaborazione. La redazione di protocolli d’uso per le apparecchiature o di metodologie
sperimentali ottimizzate ad uso didattico completeranno il lavoro.
Corso facoltativo
LABORATORIO DI FISICA – Classi terze e quarte
Premessa e presentazione
L’attività sperimentale svolta in prima persona dallo studente è molto importante per
l’apprendimento della fisica. Essa amplia ed arricchisce quel bagaglio di conoscenze che
permettono di costruire un “sapere” e un “saper fare” di tipo scientifico. Essa contribuisce alla
formazione di una cultura nel suo senso più ampio.
Gli studenti del secondo biennio soffrono della mancanza di una attività pratica scientifica
specifica. Questo corso intende colmare questa lacuna per la materia della fisica, caratterizzata
dal suo ampio campo di indagine che funge da supporto per le altre discipline dell’area
scientifica.
Gli studenti che potrebbero godere di quest’attività includono tutti quelli che desiderano
svolgere un’attività di laboratorio: gli studenti dell’Opzione specifica FAM, quelli che seguono
l’Opzione complementare o coloro che, pur volendo completare la formazione con un’altra
Opzione complementare, desiderano approfondire i concetti di fisica sviluppati nel primo
biennio.
Argomenti del corso
Durante l’anno si svolgeranno esperienze nell'ambito della fisica ondulatoria come per esempio:
l'ondoscopio, le oscillazioni smorzate e forzate, la rifrazione della luce nei prismi, l'interferenza
in lamine sottili, la misura della velocità della luce di Foucault, l’interferometro di MichelsonMorley, le onde elettromagnetiche, le microonde. Verranno eseguite anche misure nell'ambito
della fisica moderna come ad esempio: l’effetto fotoelettrico di Einstein, l’esperienza di FranckHertz, l'interferometria con singoli fotoni, la diffrazione di elettroni, l'esperimento di
Rutherford.
Anche altre esperienze non meno importanti potrebbero essere oggetto di studio. In particolar
modo quelle caratterizzate da una elevata precisione o quelle che necessitano di lunghi tempi di
attuazione.
Metodologia di lavoro
Le esperienze verranno preferibilmente svolte a gruppi ristretti. L’allestimento di un rapporto
di laboratorio riassumerà e concluderà l’attività sperimentale.
Corso facoltativo
ROBOTICA– Classi prime, seconde e terze
Premessa e presentazione
La robotica è un ambito interdisciplinare che coniuga due competenze fondamentali del
panorama tecnologico odierno: quella tecnico-ingegneristica, legata alla progettazione e
costruzione concreta del robot e quella logico-informatica, legata allo sviluppo di algoritmi e
alla loro implementazione attraverso un linguaggio di programmazione. Queste competenze
trovano nella robotica un’applicazione concreta nella sfida di creare il robot che svolga nel
modo più efficiente il compito prefissato.
Il corso intende avvicinare gli studenti, attraverso un approccio pratico, alla progettazione e
alla programmazione di robot, che siano in grado di svolgere determinati compiti (catturare
oggetti con una pinza, muoversi lungo un determinato percorso riconoscendo ed evitando degli
ostacoli, ecc.)
Il robot e la piattaforma di programmazione usati saranno quelli della linea MINDSTORMS
della LEGO.
Attività e obiettivi
Gli obiettivi del corso di situano su tre livelli:
• lo sviluppo della tecnologia costruttiva
Progettare e realizzare un robot è un compito di tipo ingegneristico. Durante il corso lo
studente apprende ad individuare le soluzioni tecniche più efficaci per permettere al
robot di eseguire i movimenti desiderati nel modo più preciso ed efficiente, utilizzando
gli elementi costruttivi di base (cinghie di trasmissione, ingranaggi, pulegge, braccia
meccaniche, pinze,…). Imparerà inoltre ad utilizzare i diversi sensori (di luce, tattili,…)
che permettono al robot di “esplorare” l’ambiente esterno ed orientarsi in esso
• lo sviluppo della capacità di ragionamento
Lo studente dovrà sviluppare gli algoritmi di programmazione che permettano al robot
di svolgere i suoi compiti sfruttando al meglio i motori e i sensori di cui è equipaggiato
• l'integrazione con l'ambiente operativo
Lo studente imparerà ad utilizzare uno specifico linguaggio di programmazione
presente in un sistema operativo che permetta di produrre il software che poi serve a
guidare il robot.
Metodologia di lavoro
Il corso seguirà un approccio pratico, prefiggendosi lo scopo di far acquisire agli studenti le
diverse competenze attraverso il confronto con compiti concreti e missioni da risolvere
(Learning by Problem Solving), riducendo al minimo la parte puramente teorica.
In quest’ottica uno degli obiettivi finali del corso sarà quello di preparare dei team di studenti
(composti da due o tre studenti) alla gara di qualificazione svizzera delle Olimpiadi di Robotica
(World Robot Olympiad, link: http://www.wro2015.org e http://www.worldrobotolympiad.ch)
prevista in Svizzera tedesca nell’ultimo weekend di maggio 2016.
All’inizio dell’anno scolastico verrà inoltre valutata con gli studenti del corso la partecipazione
all’altra importante competizione internazionale giovanile di robotica, la First Lego League
(link: www.firstlegoleague.org), le cui eliminatorie si svolgeranno in Ticino nel gennaio del
2016.
A chi si rivolge il corso
Il corso facoltativo di robotica si rivolge agli allievi di I, II e III liceo. I requisiti necessari sono:
interesse e curiosità verso le tematiche affrontate, passione per le sfide e tanta motivazione.
Corso facoltativo
STORIA DELLA MEDICINA – Classi terze e quarte
Ars longa vita brevis
Corso di storia della medicina mediterranea a partire dall’Antichità
È previsto un percorso attraverso i seguenti temi:
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Miti e leggende: la religiosità della medicina
La medicina dei santuari vs. la medicina profana
La medicina ippocratica: ginecologia, embriologia, chirurgia
Genetica
La medicina umorale
Farmacopea
Grandi questioni deontologiche
Grandi epidemie della storia
La trasmissione del sapere medico in Occidente
Le grandi scuole del Mediterraneo tra XII e XVI sec.
Gli hospitalia cristiani nel Medioevo
La iatrochimica di Paracelso
Tappe fondamentali della medicina moderna dal XVII sec.
Corso facoltativo
TEATRO
Obiettivi generali
Scoprire, approfondire e sviluppare le capacità di comunicazione.
Lo strumento del teatro permette all’allievo di acquisire una più profonda conoscenza della
propria creatività e un maggior contatto con le proprie emozioni, attraverso il linguaggio del
corpo e della voce.
Il gruppo di laboratorio teatrale è il luogo protetto in cui l’allievo può esplorare, inventare,
acquisire una maggior consapevolezza delle proprie potenzialità comunicative, conoscere
maggiormente sé stesso e gli altri.
Metodologia
Il corso prevede principalmente il lavoro di laboratorio, ovvero di tipo esperienziale.
Parallelamente è prevista, durante il percorso, una parte teorica che segue passo passo il lavoro
di laboratorio.
Argomenti di studio
Parte esperienziale:
• Espressione corporea ed esplorazione dello spazio, sensorialità
• Tecniche di Teatro Sociale (Teatro dell’Oppresso)
teatro immagine
teatro forum
teatro invisibile
teatro legislativo
• La maschera neutra
• La voce come strumento; il suono e l’intenzione (tecniche di psicofonia)
• Improvvisazione da una parola, un oggetto, un suono, un’immagine
• Lavoro su un personaggio
• Tecniche di narrazione
• Approccio a brevi testi e drammatizzazione
Parte teorica:
• Il teatro greco
• La Commedia dell’Arte
• Il teatro sociale
• Il metodo Stanislavskij per l’attore
• La psicofonia per il teatro
La rappresentazione teatrale
•
•
•
•
•
•
•
Primo approccio al testo
Analisi delle scene
Lavoro sul personaggio
Lavoro alla messa in scena delle pièce (comprendente diversi metodi di lavoro)
Definizione dei vari compiti e degli aspetti tecnici: costumi, trucchi, oggettistica,
scenografia, suono, luce
Rappresentazione in teatro davanti al pubblico
Momento di valutazione finale di gruppo
Corsi complementari facoltativi
1. CORO
L’attività del coro è aperta a chi desidera esercitare una pratica vocale a più voci, affrontando un
repertorio corale variato, dal classico al moderno. È dunque un’ottima occasione per migliorare
le proprie competenze vocali e per vivere un’esperienza socializzante con altri studenti e
studentesse.
È pure prevista la partecipazione alle Ecolades (www.ecolades.ch), il festival dei licei romandi e
ticinesi, che presuppone la trasferta a La Chaux-de-Fonds per i tre giorni dal 29 aprile al 1°
maggio 2016. Un’esperienza indimenticabile da non perdere assolutamente!
A tutti gli iscritti si richiede la frequenza regolare alle prove settimanali, della durata di due
ore, come pure la partecipazione ai concerti. Il programma viene organizzato in coordinamento
con il liceo di Locarno. Nel corso dell’anno saranno previste delle prove d’assieme con questo
istituto. L’attività culminerà nel concerto in trasferta a La Chaux-de-Fonds e nei due concerti a
Bellinzona e a Locarno, nel mese di maggio.
2. MUSICA D’INSIEME/ORCHESTRA
Il corso facoltativo di musica d'insieme permette agli allievi che hanno già delle conoscenze
strumentali di esercitarsi nella preparazione di un repertorio variato, dal classico fino al
contemporaneo. Al concerto natalizio e al concerto finale di maggio ci sarà l'occasione di
presentare in pubblico il lavoro svolto. Il corso è aperto ad ogni tipo di strumento. A seconda
dell’organico disponibile saranno organizzati dei gruppi di studio, tra cui figura pure il gruppo
orchestrale (in collaborazione con il liceo di Locarno), che offre un’interessante occasione di
pratica musicale nel repertorio sinfonico classico e contemporaneo.
È pure prevista la partecipazione alle Ecolades (www.ecolades.ch), il festival dei licei romandi e
ticinesi, che presuppone la trasferta a La Chaux-de-Fonds per i tre giorni dal 29 aprile al 1°
maggio 2016. Un’esperienza indimenticabile da non perdere assolutamente!
È importante che all’iscrizione venga menzionato lo strumento che si suona e da quanti anni.
3. CORSI STRUMENTALI
Sono istituiti corsi complementari facoltativi di musica strumentale per i seguenti strumenti:
pianoforte, violino, chitarra. Essi sono riservati principalmente agli studenti di prima e
seconda che seguono l’opzione di musica, di cui sono un utile complemento, come pure agli
studenti di terza e di quarta che hanno seguito il corso di musica nel primo biennio o che
frequentano l’OC di musica.
In generale non sono richiesti requisiti particolari, pertanto l’accesso è aperto sia a chi già
suona uno di questi strumenti, da autodidatta o con un proprio insegnante, sia ai principianti
(ad es. come secondo strumento).
Alla fine dell’anno scolastico si tiene di norma un concerto dei corsi strumentali, la
partecipazione sarà decisa in accordo con il proprio docente.
La biblioteca si è dotata negli scorsi anni di numerosi spartiti di diversa difficoltà a disposizione
degli studenti, ciò che rende facilmente accessibili i materiali necessari al corso.
PIANOFORTE
Il corso di pianoforte dà la possibilità agli allievi di avvicinarsi in modo diretto ai vari stili
musicali che caratterizzano lo sviluppo della storia della musica. Per esempio è possibile
scegliere tra più indirizzi (jazz, moderno, classico).
Durante il corso sono previste delle registrazioni in aula. Per quello che concerne il pianoforte,
questo tipo d'istruzione aiuta gli studenti ad acquisire i mezzi per redigere una critica musicale
e per captare il senso profondo ed estetico della musica.
Il corso è anche aperto a coloro che desiderano suonare a quattro mani (dal secondo anno di
formazione), musica da camera (duo o trio), oppure che necessitano di consigli nell'ambito
dell'interpretazione e della tecnica strumentale (studenti già avanzati). L'improvvisazione
guidata è anche oggetto di studio e di divertimento. L'utilizzo di mezzi multimediali aiuta i
pianisti ad acquisire più concretezza nell'apprendimento e naturalezza nello studio della
musicalità. Le lezioni sono settimanali e non è possibile interrompere il corso una volta iniziato.
Vi attendiamo con entusiasmo alla vostra prima lezione di strumento!
CHITARRA CLASSICA
Il corso di chitarra è indirizzato ad allievi di ogni livello musicale (dal principiante all’avanzato,
che è indirizzato ad una formazione pre-professionale/professionale).
Partendo da un’impostazione di base incentrata sulla tecnica della chitarra classica, il corso
offre i seguenti sbocchi:
• esecuzione di brani solistici (in rapporto al livello dell’allievo) attingendo ad un vasto
repertorio (dal classico al moderno);
• apprendimento delle più comuni posizioni di accordi e di ritmiche di base da utilizzare per
l’accompagnamento (di canzoni o melodie in genere);
• pratica della musica d’insieme, dal duetto ad ensembles più numerosi, con un repertorio
molto variato (classico, moderno, jazz-blues, tradizionale-popolare…);
• introduzione all’improvvisazione (a seconda del livello dell’allievo): acquisizione delle scale
di base e dei mezzi espressivi, in relazione ai vari stili;
• apprendimento di elementi teorici di base per imparare ad analizzare i brani trattati, nella
struttura generale e nei dettagli di scrittura;
• approfondimento dell’interpretazione e dei mezzi espressivi del linguaggio musicale
La frequenza è obbligatoria settimanalmente. Al momento dell'iscrizione indicare se si è
principianti o iniziati, ed eventualmente da quanti anni si suona.
VIOLINO
La formazione proposta ha come obiettivo quello di indirizzare o accompagnare lo studente al
Corso di Formazione Professionale con Diploma, un corso studiato appositamente per
preparare alla professione del musicista, oppure può semplicemente rimanere un’esperienza di
studio di alto livello in quanto garantisce una solida preparazione tecnica e culturale.
Programma di studio del primo corso:
Posizione ed impostazione dello strumento; impostazione delle dita sulla tastiera e relativo
arco, intonazione di scale facili in prima posizione e pochi studi della prima parte del Laoureux
o Curci: Tecnica fondamentale del violino I parte;
Eventuale applicazione del Sevcik Ia parte Op. 6;
Curci Ia e IIa parte; Laoureux Ia parte;
Sevcik Op. 6, sistema del semitono, scale, arpeggi nelle tonalità facili in Ia posizione;
Laureux: 30 studi in Ia posizione, i più facili.
(I metodi sono indicativi e non vincolanti.)
Programma di studio del secondo corso:
Laoureux n. 30 studi completi;
Sitt Op. 32: sviluppo delle posizioni Ia - IIa - IIIa (rel. Sevcik Op. 6 fasc.VI);
Scale e arpeggi in tonalità maggiori e minori nelle posizioni facili;
(rel. Sevcik Op 2 )
Concertino e pezzi accompagnati;
(I metodi sono indicativi e non vincolanti.)
Programma di studio del terzo corso:
Sviluppo di scale ed arpeggi per corde semplici ed inizio corde doppie;
Mazas op. 36 e Kayser IIa e IIIa parte;
Sitt Op. 32 tutta;
Qualche facile sonata di Corelli, uno o più tempi;
Duetti per due violini;
Sevcik, volumi diversi applicati a seconda dello scopo;
Fra i primi, i più facili studi del Kreutzer (questo in via eccezionale).
Programma di studio del quarto corso:
Scale e arpeggi in tutte le tonalità per corde semplici e per corde doppie;
Kreutzer: la maggior parte degli studi;
Una intera sonata o facile concerto antico;
Duetti di autori vari.
Corso complementare facoltativo
EDUCAZIONE FISICA - GIOCHI DI SQUADRA
Si tratta di un’offerta supplementare alle normali ore obbligatorie; è aperto a tutti gli allievi del
liceo indipendentemente dalla classe che si frequenta e dalle capacità tecniche individuali.
Esso si svolge durante l’arco di tutto l’anno scolastico. Frequentando il corso, l’allievo ha
l’opportunità di fare nuove conoscenze oltre che migliorare il proprio bagaglio d’abilità motorie.
L’attività propone la pratica di diversi giochi di squadra (pallavolo, basket, unihockey e calcetto)
e l’organizzazione, se il numero di iscritti sarà sufficiente, di tornei.
Il corso mira all’aspetto ludico del gioco, dando la possibilità ad ognuno di migliorare le proprie
capacità tecnico-tattiche; inoltre l’allievo/a avrà la possibilità di avere un ruolo attivo
nell’organizzazione dei diversi tornei.
L’iscrizione è individuale.
Corso complementare facoltativo
EDUCAZIONE FISICA - FITNESS
Si tratta di un’offerta supplementare alle normali ore obbligatorie; è aperto a tutti gli
allievi del liceo indipendentemente dalla classe che si frequenta e dalle capacità
tecniche individuali.
Esso si svolge durante l’arco di tutto l’anno scolastico.
Questo corso offre un’interessante occasione per affinare ed arricchire il proprio
bagaglio d’abilità motorie e da l’occasione di fare nuove conoscenze.