I libri di tutti - Mondadori Store News

I libri di tutti
ART DIRECTOR
EDITOR
GRAFICO
UFF. TECNICO
REDAZIONE
DIR. EDITORIALE
J O N AT h A N G R E E T
2 M M D I A B B O N DA N Z A P E R L A P I EGA
ERIC-EMMANUEL
FOTO ©
SCHMITT
«Ci sono cose che è impossibile dimenticare, azioni che non si possono disfare. Non si può mandare indietro l’orologio…»
«Si vede che non sei uno scienziato, Nikolai» ribatté scoppiando
a ridere. «Certo che si può.»
V esna G oldsworthy
Il Grande Gorsky
romanzo
Un amore impossibile,
una ricchezza favolosa,
una biblioteca per catturare un sogno
Mauro Corona è nato a Erto (Pordenone) nel 1950. È
autore di Il volo della martora, Le voci del bosco, Finché
il cuculo canta, Gocce di resina, La montagna, Nel legno
e nella pietra, Aspro e dolce, L’ombra del bastone, Vajont:
quelli del dopo, I fantasmi di pietra, Cani, camosci, cuculi (e un corvo), Storia di Neve, Il canto delle manére, La
fine del mondo storto (premio Bancarella 2011), La ballata della donna ertana, Come sasso nella corrente, Venti
racconti allegri e uno triste, Guida poco che devi bere: manuale a uso dei giovani per imparare a bere, La voce degli
uomini freddi (finalista premio Campiello 2014), Una
lacrima color turchese e delle raccolte di fiabe Storie del
bosco antico e Torneranno le quattro stagioni. Ha pubblicato inoltre La casa dei sette ponti (Feltrinelli, 2012)
e Confessioni ultime (Chiarelettere, 2013).
www.maurocorona.it
facebook.com/maurocoronaofficial
ART DIRECTOR: GIACOMO CALLO
P R O G E T T O G R A F I C O : S U S A N N A T O S AT T I
€
ART DIRECTOR: GIACOMO CALLO
G R A PH I C D ES I G N ER: A N D R E A FA L S E T T I
In copertina:
Elaborazione da immagini © Getty Images
16,00
COP_vesna_ok.indd 1
ART DIRECTOR
EDITOR
GRAFICO
REDAZIONE
(1976), giornalista e romanziere, collaogrammi della Rai. È un esperto di stoalità romana, un tema su cui lavora da
averso articoli e libri, tra cui il bestselnale (scritto con Cristiano Armati, New2005).
€
16/03/15 11:28
DIMENSIONE: 156x233 mm
UFF. TECNICO
2 M M D I A B B O N DA N Z A P E R L A P I EGA
L’INCONTRO MIRACOLOSO
TRA I SOLITI IGNOTI
E LA BANDA DELLA MAGLIANA .
Era una bel pomeriggio di primavera il giorno in cui
Mauro Urbani, carico di catene d’oro e anelli, per gioco
e per scommessa decise di tuffarsi dal Ponte Sant’Angelo. Era giovane, forte e nulla sembrava potesse succedergli. E quando riemerse dall’acqua il nome del
fiume era diventato il suo: con un misto di rispetto e
ammirazione amici, rivali e conoscenti da lì in poi lo
avrebbero chiamato “Tevere”.
Ma gli anni sono passati, e a cinquanta ormai compiuti, Tevere è appena uscito di galera e gli toccano
insostenibili lavori socialmente utili. Finché una sera
non riceve la visita di Monya, sua figlia: il tempo di rifiutare la sua amatriciana perché intanto è diventata
vegana e gli annuncia solenne: “Sono incinta”. Ma lei
e Mattia, il suo fidanzato, sono ancora all’università.
Hanno bisogno di un aiuto economico. Dopo tutti i pasticci della sua vita, è ora che suo padre faccia qualcosa per lei. A Tevere non resta che prometterglielo:
ci penserà lui.
Dopo la promessa però sorge il problema: che fare? La
soluzione è una sola, rimettere in piedi l’antica banda. Comincia così il giro di reclutamento, partendo
dai due amici più antichi e fidati: Peppe Loria detto
“il Fachiro”, due metri di muscoli e violenza, un cervello non proprio affilato ma, sotto sotto, un cuore d’oro.
E Mario “Bombay”, barista a tempo perso, con il sogno di aprirsi un chioschetto su una spiaggia di Ibiza.
I due ci stanno subito, la banda è ricostituita. Ma c’è
il secondo intoppo, manca un piano. E mentre Tevere
non sa bene che pesci pigliare arriva la provvidenza,
nelle vesti eleganti di Rashid, delinquente di provenienza misteriosa, con una fama già solida e l’aspetto di un principe arabo.
Riusciranno Tevere e la sua banda a fare il colpo per
cui Rashid ha chiesto il loro aiuto, evitando al tempo stesso i loro più acerrimi nemici, il Polpo, viscido
ex socio di Tevere che si crede Scarface, e il corrotto
ispettore D’Amato, l’uomo che già una volta ha spedito Tevere al fresco?
Yari Selvetella, grande esperto di criminalità romana,
dopo l’enorme successo di Roma criminale, vera e
propria bibbia sulla malavita della capitale, scrive un
romanzo che sa fondere in una sintesi perfetta le atmosfere truci di Romanzo criminale e quelle ironiche
e un po’ malinconiche dei maestri della grande commedia all’italiana, come Risi e Monicelli.
Yar i Selvetella L A
“NON EBBE PIÙ DUBBI. PER AIUTARE MONYA
NON AVEVA ALTRA SCELTA
CHE RIMETTERE SU LA BANDA.
PER FARE CHE COSA NON LO SAPEVA,
NÉ COME, NÉ QUANDO, MA DOVEVA FARLO.”
B A N D A
FOTO © TONY GENTILE
T E V E R E
MO CALLO
ANUELE SCALIA
I N C O P E RT I N A : E L A B O R A Z I O N E D I M A N U E L E S CA L I A DA F OTO © G E T T Y I M AG E S
PANTONE 810 C
_alette_150x210.indd 1
06/03/15 14:39
BROSSURA
Matteo Viviani
Matteo Viviani
La crisalide nel fango
Romanzo
La crisalide nel fango
Milano, febbraio, lungo i navigli.
Alessandro è sicuro di sé, altruista,
irrequieto. Fuma marijuana, beve
e cerca qualcosa che va oltre le donne
che si porta a letto.
Raffaele non cerca nulla; vive, nascosto
in se stesso e nelle sue perversioni,
covando un lato oscuro in continua
evoluzione.
I due sembrano destinati a non
incontrarsi mai eppure qualcosa li lega:
Sonia, una ragazzina bionda di origini
finlandesi a cui Raffaele dà ripetizioni
di matematica e a cui Ale regala il primo
orgasmo, misto a sangue e lacrime.
Poi c’è quella presenza torbida,
quell’entità folle e irreale che
progressivamente entra nella vita
dei protagonisti, cambiandone forma.
Un noir dai risvolti pulp, una narrazione
a tre voci, serrata e avvincente fino
al sorprendente finale che giunge cupo,
logico e inaspettatamente crudele.
“Un noir dai risvolti pulp,
una narrazione a tre voci,
serrata e avvincente
fino al sorprendente finale.”
IR DI
SCOPRI LA TRILOGIA NO
PIERRE
LEMAITRE
www.librimondadori.it
Art Director: Dario Tagliabue
Foto di copertina: © Mohamad Itani / Trevillion Images
Foto in quarta: Andrea Avolio
05/03/15 18.41
REDAZIONE
UFF. TECNICO
2 M M D I A B B O N DA N Z A P E R L A P I EGA
La montagna cambia tutto. Modifica, rinnova, distorce. È una forza
misteriosa che resuscita i segreti, li ravviva, li sposta qua e là, come
il giocatore sposta i pezzi sulla scacchiera. I pezzi sono gli uomini,
che cercano le cose e ascoltano le voci. E poi le perdono, le dimenticano per strada, lungo la vita. La montagna obbliga a mosse mai fatte, convince a scelte drastiche. Possiede un dono raro, insolito tra gli
uomini: fa sembrare nuovo il già noto, sconosciuto quello che si è visto per anni, ogni mattina. Questo mistero salva chi non s’arrende.
Della montagna non si scoprirà mai tutto, solo particolari, o dettagli.
Perché il segreto sono gli uomini e gli uomini non si svelano mai del
tutto. Chi davvero ama la montagna l’affronta con umiltà e pazienza. Sa che verrà ricompensato con doni di albe nuove, sempre diverse, eppure ogni mattina le stesse.
MAURO CORONA
I MISTERI
DELLA MONTAGNA
Non tutti hanno la capacità immediata di comprendere fino in fondo i segreti della montagna. Vedono
le cime come blocchi turriti, pilastri di roccia scabri
e senza valore, ammassi di pietre inutili sorti qua e
là per capriccio del tempo.
Basta, però, alzare lo sguardo ed essere sovrastati dall’imponenza del mare verticale, con i suoi milioni di granelli di sabbia, per sentire nascere lo stupore. Lo stupore che genera domande. Le domande
che generano misteri: chi ci sarà lassù? Vi abita qualcuno? E, se esiste, come sarà fatto?
Nei boschi, tra le rocce, dentro l’alba, sotto le foglie,
sulle vette ancora inesplorate. Lì dormono i segreti
della montagna. E Mauro Corona ci accompagna ancora una volta a scoprirli, tendendoci la mano, aiutandoci a salire. Ci esorta a giocare con il rimbalzo
dell’eco, che vuole sempre l’ultima parola, ad ascoltare la voce del vento, che non sapremo mai da dove
nasce. Ci conduce lungo i ruscelli a spiare le ninfe dai
lunghi capelli d’acqua, ci indica il sentiero per raggiungere il grande abete bianco – adagiando l’orecchio al tronco, sentiremo il suo cuore battere.
La montagna è viva, ha cinque sensi protesi a conoscere il mondo. E come tutti gli esseri speciali ha anche un senso in più: la percezione. Grazie a lei, può
scoprire in anticipo le barbare intenzioni dei politici
che vogliono ferirla, strizzarla, spremerla fino a distruggerla, pur di incassare moneta sonante.
Ma la montagna resiste, perché ha un compito più
grande: è stata creata affinché possiamo scrutare la
nostra anima e diventare migliori. Scoprirla è scoprirsi. E se, in solitudine, saremo capaci di avvertire
le presenze nascoste nel buio, avremo fatto il passo
decisivo per capire che inseguire i misteri della montagna non vuol dire nient’altro che ricercare noi stessi, andando alle origini delle nostre paure. Il tempo
delle curiosità non ha scadenza, dobbiamo solo farci trovare pronti per questa nuova, indimenticabile, avventura.
In copertina:
illustrazione di Matteo Corona
19,00
COP_Corona_Mauro_I_misteri_della_montagna.indd 1
BROSSURA
2 M M D I A B B O N DA N Z A P E R L A P I EGA
GRAFICO
I MISTERI DELLA MONTAGNA
Vesna Goldsworthy è nata a Belgrado nel 1961 e
vive a Londra. Scrive in inglese, la sua terza lingua. È autrice di memoir, raccolte di poesie e scritti letterari. Il Grande Gorsky è il suo primo romanzo.
EDITOR
2 M M D I A B B O N DA N Z A P E R L A P I EGA
“Era uno di quegli affari che capitano una volta
nella vita, se si è fortunati.” Per Nicholas, giovane
libraio di Chelsea, l’affare si chiama Roman Gorsky: il miliardario russo più ricco e sfuggente di tutta Londra. Gorsky è speciale, i suoi modi sono eleganti con noncuranza, ha fascino, i suoi soldi non
gridano, sussurrano, la voce è gentile e non ha bisogno di sfoggiare i simboli del potere. Cosa ci fa
Roman Gorsky sulla soglia di una piccola libreria
indipendente?
Ha una richiesta, uno specialissimo desiderio per
cui è pronto a pagare qualsiasi fortuna. Sta ristrutturando una nuova casa (un palazzo che faccia impallidire Buckingham Palace) e vuole che sia dotata della migliore biblioteca privata della città, anzi
d’Europa. Non una biblioteca qualsiasi, ma quella
di un lettore appassionato, piena di vecchi tascabili e edizioni rare, libri ereditati e novità ancora da
leggere. Una biblioteca in grado di incantare… Chi?
Natalia Summerscale. Incredibilmente bella e incredibilmente inavvicinabile. Lei e Gorsky si sono
conosciuti nella Stalingrado della loro infanzia, poi
si sono perduti. È per lei che Gorsky ha costruito
tutta la sua fortuna, per lei da decenni costruisce
un piano di conquista con la precisione di un generale dell’Armata Rossa. Per lei assolda il giovane
Nicholas, Cupido complice e ingenuo del più assoluto degli amori.
E Nicholas, scappato dalla guerra in Iugoslavia con
in tasca un dottorato in Letteratura e pochi soldi d’eredità, viene di colpo catapultato nel mondo
spudoratamente ricco, glam e luccicante della pericolosa oligarchia russa a Londra. Si innamorerà in
modo sbagliato, avrà relazioni sensuali e fuori dalle
regole, sarà deluso e capirà molte cose. Ma soprattutto dovrà realizzare la più audace delle fantasie:
far innamorare di Gorsky una donna, solo per essersi aggirata nella sua biblioteca…
MAURO CORONA
V esna G oldsworthy Il Grande Gorsky
VELENO
d’amore
DIMENSIONE: 156x233 mm
ART DIRECTOR
2 M M D I A B B O N DA N Z A P E R L A P I EGA
F O T O © M AT T E O C O R O N A
DIR. EDITORIALE
BROSSURA
PANTONE 5477 C
19/03/15 16:49
UFF. TECNICO
REDAZIONE
DIR. EDITORIALE
ART DIRECTOR
I N A T T E S A D E L L ’A L B A
UFF. TECNICO
2 M M D I A B B O N DA N Z A P E R L A P I EGA
ferito, su una scalcinata ambulanza, entrerà in Alba,
definitivamente liberata il 26 aprile 1945.
La sua epopea rivive oggi nel racconto appassionato e appassionante che ne fa il figlio Oscar, che per la
prima volta dà voce ai ricordi di quei mesi, ascoltati
dalla viva voce del padre, rivelando alcuni particolari inediti del «tesoro della IV armata» e del controverso episodio della rapina del ’46 in cui lui fu ingiustamente coinvolto.
Quel padre che partigiano lo è stato per sempre, le cui
regole di vita erano semplici ma inderogabili: le persone sono più importanti delle cose, i dubbi sono meglio delle certezze e le critiche meglio dell’adulazione,
distingui tra il difficile e l’impossibile e sappi individuare le priorità, non mollare mai. Regole riassumibili in quel «mangia con il pane», il mantra che Oscar si
è sentito ripetere spesso dalla nonna paterna Teresa,
vero filo rosso di una filosofia di vita che attraversa le
generazioni della famiglia Farinetti.
Il libro che avete tra le mani è davvero prezioso: non solo perché è un libro, e non solo
perché ne contiene molti altri, ma soprattutto
perché racchiude le ultime pagine scritte da
Carlo Fruttero, sinora inedite.
Per lui, come per ogni lettore vero, i grandi libri di ogni tempo stanno vicini, in un continuo dialogo: «non c’è nessun criterio, vanno
sistemati così, come viene viene. È questo il
loro bello» dice con il suo sorriso sornione in
un dialogo immaginario con Fabio Fazio, insieme al quale aveva concepito questo progetto, «è la mania delle classifiche a rovinare
sempre tutto».
Così Fruttero raccoglie, per se stesso e per noi,
i libri che più ha amato, dall’Iliade fino a Pinocchio, da Madame Bovary a Don Camillo, da
Shakespeare a Calvino: e ce li racconta attraverso “schede” fulminanti per acume e ironia, spiegandoci senza mai salire in cattedra
quanto un buon libro sia sempre “contemporaneo del futuro”.
Una galleria di “ritratti di romanzi” e di scrittori, da percorrere con passione e profondo divertimento, con lo stupore di chi può attraversare la biblioteca di uno straordinario narratore.
Se Fruttero ci parla di sé attraverso i “suoi”
libri, le pagine dell’Introduzione e il Backstage della figlia Maria Carla ci raccontano con
infinito affetto un uomo che, come scrive Ernesto Ferrero, «di leggere, di scoprire autori
nuovi, di incantarsi, di sorprendersi, non si è
mai stancato».
Oscar Farinetti, imprenditore, fondatore di Eataly, è figlio del comandante Paolo.
«La vita è un film a lieto fine, basta restare onesti e non
mollare mai» amava ripetere Paolo Farinetti, il «comandante Paolo» che, a capo della XXI brigata Matteotti
«Fratelli Ambrogio», combatté i nazifascisti sulle colline delle Langhe durante la Resistenza. E infatti, lui
non ha mai mollato, né allora né dopo. Perché Paolo,
quella scelta di battersi per la giustizia e per la libertà l’ha fatta una volta per tutte.
Nato da poverissimi contadini su quelle colline della
«malora» rese celebri da Fenoglio, il ventenne Paolo,
colpito da una brutta peritonite, alla fine del 1943 rifiuta di tornare sotto le armi e sceglie di diventare un
«ribelle» e di «salire in montagna». Dove l’iniziale avversione per la retorica guerrafondaia del fascismo matura presto in una coscienza politica chiarissima: lui e
i compagni che hanno condiviso la sua scelta sono lì
perché vogliono un’Italia diversa, più libera e giusta.
Dapprima inquadrato nelle formazioni autonome del
comandante «azzurro» Mauri, Paolo, con un’intuizione
decisiva, sposta il teatro operativo del suo gruppo dalla montagna alle più familiari colline albesi e alla bassa Langa, dove può contare non solo sulla conoscenza
del territorio ma soprattutto sul sostegno della «sua»
gente pronta a offrirgli collaborazione, riparo, cibo,
abiti, informazioni.
Diventato il carismatico «comandante Paolo» grazie
alla capacità di conciliare il coraggio indomito con la
prudenza e l’umanità, compie gesta tanto spericolate ed eclatanti da suscitare presto intorno a lui e alla
sua brigata un alone di leggenda. Anche perché usa
la forza solo se necessario, preferendo catturare prigionieri da scambiare piuttosto che uccidere.
Sono imprese giudicate quasi impossibili, come i sabotaggi alla linea ferroviaria che porta ad Asti, o che
hanno il sapore della beffa, come la liberazione dal
carcere del capoluogo langhese di una dozzina di partigiani condannati a morte, messa a segno senza sparare un solo colpo. E poi, nell’ottobre 1944, la partecipazione alla prima occupazione di Alba, durata solo
ventitré giorni, ai quali seguirono i rastrellamenti a
tappeto e le ritorsioni dei nazifasciti in un autunno e
un inverno durissimi. Fino al successivo tentativo di
riprendere la città, azione durante la quale una sventagliata di mitra lo colpisce a una gamba. E proprio da
OSCAR FARINETTI
Mangia con
il pane
I L
P A N E
l’alt ra
REDAZIONE
C O N
ART DIRECTOR: GIACOMO CALLO
GRAPHIC DESIGNER: NADIA MORELLI
con un’introduzione di
Ernesto Ferrero
In sovraccoperta:
Tullio Pericoli, Instabilità, 2000
€
17,00
DIMENSIONE: 150x210 mm
ART DIRECTOR
EDITOR
GRAFICO
REDAZIONE
UFF. TECNICO
DIR. EDITORIALE
Carlo G. Gabardini, attore e autore, è nato a Milano. È stato autore di cameracafé, dove ha interpretato il personaggio di Olmo. È tra i fondatori del milanofilmfestival, è stato autore degli spettacoli teatrali
di Paolo Rossi ed è conduttore per radio24. Il suo video La marmellata e la nutella (ci si innamora di chi
ci s’innamora) ha avuto più di 400.000 visualizzazioni. Questo è il suo primo libro.
Twitter: @carlogabardini
carlo g.
gabardini
i n
t e
Fossi in te
io insisterei
i o
i n s i s t e r e i
Lettera a mio padre
sulla vita
ancora da vivere
ART DIRECTOR: GIACOMO CALLO
GRAPhIC DEsIGNER: MANUELE sCALIA
17,00
ART DIRECTOR
EDITOR
GRAFICO
PANTONE 810 C
15%
ADDIO ALLE ARMI
Ernest Hemingway convalescente in un ospedale
della Croce Rossa nei pressi di Fossalta (luglio 1918)
Foto © Dmitri Villard
Ernest Hemingway Photograph Collection,
John Fitzgerald Kennedy Library, Boston
sui 200 titoli
ART DIRECTOR: GIACOMO CALLO
PROGET TO GRAFICO: AnDREA GEREMIA
G R A P h I C D E s I G n E R: WA n DA L AV I Z Z A R I
che hanno fatto la storia
classici moderni
degli Oscar
Fino al 30 aprile
204
PANTONE 1805 C
CARTA: Cartoncino Integra 240 gr - PROFILO DI STAMPA: ISO COATED FOGRA 39 - DIMENSIONE: 127X197 mm
Alla ricerca della sua verità, Maddie viaggia tra Londra,
Shanghai e Milano: con l’Expo, il Fuori Salone, l’alta moda,
lo skyline che cambia di giorno in giorno...
Un romanzo d’amore e di archistar!
Love
&
the
city
ART DIRECTOR: GIACOMO CALLO
GR APHIC DESIGNER: CRISTINA bA ZZONI
€
Amanda, detta Maddie, non ha ancora
trent’anni e ha un corpo da atleta. Lo era
davvero, fino a pochi anni fa, quando un
SUV l'ha investita, una sera, mentre si allenava, mettendo fine alla sua carriera. Maddie era l’astro nascente delle Olimpiadi di
Londra, dove secondo tutti i pronostici sarebbe arrivata sul podio più alto: purtroppo, invece di correre gli 800 come una gazzella, ha dovuto prendere in mano la sua
vita e giocare una nuova mano con le carte
che il destino le ha riservato. Si è laureata
in architettura e adesso sta per iniziare una
nuova carriera – anche se per ora solo come
stagista – in un prestigioso studio londinese (che somiglia molto a quello di Norman
Foster, affacciato sul Tamigi).
Qui Maddie incontra due persone che cambieranno il suo destino: la cinese Eli Ching,
che commissiona agli architetti inglesi un
nuovo quartiere da costruire a Shanghai, e il
superboss dello studio, archistar acclamata,
scozzese burbero almeno quanto affascinante: il suo nome è Alistair Wolf, Mr Wolf…
Maddie ancora non sa quante sorprese le riserva la sorte, quali emozioni possano palpitare dietro le pareti di cristallo dello studio
Wolf, quanto il lavoro e i sentimenti somiglino alla corsa: devi allenarti, e crederci davvero, per arrivare alla meta.
Dalla timidezza nascosta sotto i suoi jeans
da brava ragazza a un tailleur di Gucci mozzafiato, dall’incredibile incontro al buio al
68° piano di un grattacielo in costruzione,
alla Cina, Maddie entra in un turbine di
emozioni difficili da controllare. Solo allontanarsi può chiarirle le idee. E sarà a Milano che Maddie approda, nella città dove fervono i lavori per l’imminente Expo 2015, alla
ricerca delle proprie radici italiane e di un
nuovo equilibrio. Ma con Mr Wolf è sempre
come stare su una trave sospesa nel vuoto, e
senza nemmeno il casco da cantiere…
Le emozioni fortissime di un’attrazione pericolosa si uniscono alla fiaba di una ragazza coraggiosa, che non si arrende anche
quando tutto sembra perduto. Al suo esordio narrativo, Lidia Di Simone ci regala una
commedia romantica e freschissima, come
la sua protagonista, anticonformista e piena
In sovraccoperta:
foto © Emilie Duchesne/Getty Images
17,50
COP_di_simone_love_and_city.indd 1
DIMENSIONE: 145x223 mm - RIFILATO: 140x215 mm
UFF. TECNICO
I libri di tutti
Sconto del 15% dal 7 al 30 aprile 2015
su una selezione di 200 titoli del catalogo Oscar Mondadori.
Nei punti vendita che aderiscono all’iniziativa.
Promozione non cumulabile con altre iniziative in corso.
Ernest Hemingway (Oak Park, Illinois, 1899 - Ketchum, Idaho, 1961) è uno
dei più grandi scrittori americani di tutti i tempi. Premio Nobel nel 1954,
raggiunse la fama nel 1926 con Fiesta. Fra le sue opere principali ricordiamo:
Addio alle armi, Morte nel pomeriggio, Verdi colline d’Africa, Per chi suona
la campana, Di là dal fiume e tra gli alberi, Il vecchio e il mare, Isole nella
corrente, tutte negli Oscar Mondadori.
Lidia Di Simone
«Non so più dove sono, ma so con estrema precisione dove si trovano le sue dita, dove il palmo della
sua mano si poggia su di me mandandomi in estasi, fino a farmi decollare sopra il cielo di Londra...»
www.lidiadisimone.it
facebook.com/disimonelidia
05/03/15 11:06
02/03/15 11:29
PANTONE Rhodamine Red C
CARTONATO
L’epopea del comandante Paolo
rivive nel racconto appassionato del figlio Oscar Farinetti.
FOTO © FRANCO BORRELLI
27 aprile 1965:
con Addio alle armi
nascono gli Oscar
Mondadori.
Insieme a te da 50 anni.
UFF. TECNICO
REDAZIONE
ERNEST
HEMINGWAY
ADDIO ALLE ARMI
IL PRIMO
OSCAR NON SI
SCORDA MAI
Lidia Di Simone, abruzzese, vive a Milano
dove lavora come caporedattore per il magazine “Focus Storia” e per la rivista di storia
militare “Wars”. È giornalista professionista da oltre vent’anni, è stata caporedattore
del mensile “Biografie” e del teen magazine “Topgirl”, ha collaborato con settimanali d’attualità, femminili e mensili di viaggio,
con quotidiani e inserti di economia, ha fatto
la cronista di nera e la giornalista musicale, è
stata responsabile della redazione spettacoli,
autrice televisiva e curatrice di guide culinarie, ha scritto di gossip e costume, di cinema
e sentimenti, di abiti griffati e divi capricciosi. È appassionata d’arte e frequentatrice
compulsiva di mostre e musei.
BROSSURA
classici moderni
Composto febbrilmente tra il 1928 e il 1929, Addio alle armi è
un romanzo ispirato alle esperienze dell’autore sul fronte italiano nel 1918. I temi della guerra, dell’amore e della morte, alla
base di tutta l’opera di Hemingway, trovano qui uno spazio e
un’articolazione particolari. La diserzione del giovane ufficiale
americano conducente di autoambulanza durante la ritirata di
Caporetto, infatti, stimola emozioni e sentimenti collegati agli
incanti, ma anche alle estreme precarietà dell’esistenza, alla rivolta contro la violenza e il sangue ingiustamente versato, sfociando in una decisa condanna di quanto di inumano appartiene alla guerra mentre l’amore rimane un’aspirazione che l’uomo,
prigioniero di forze misteriose, insegue disperatamente.
Il testo è qui presentato nella traduzione di Fernanda Pivano.
HEMINGWAY
oscar.librimondadori.it
DIR. EDITORIALE
REDAZIONE
di energia, tra lo skyline di Londra e quello,
ogni giorno nuovo, della Milano dell’Expo,
con i suoi scandali e i suoi sogni.
«Ciao papà, non so se ti spedirò mai questa lettera,
ma intanto la scrivo.
Ti devo dire delle cose perché qua la vita si fa complessa ed è sempre più difficile capire, restare lucidi, trovare un senso, interrogarsi sulla felicità.»
Inizia così la lettera di Carlo G. Gabardini al padre. Una
lettera che è il dialogo a lungo rimandato fra un figlio
diventato adulto e un padre troppo esemplare e troppo amato a cui, chi scrive, deve dire addio per affrontare la vita ancora da vivere.
Alternando ciò che è stato e ciò che è, Gabardini dà
voce a un «romanzo famigliare» che prende avvio nella Milano degli anni Settanta-Ottanta in un appartamento nel quale i protagonisti – un padre, una madre
e cinque figli, fra maschi e femmine – consumano cene
«politicamente scorrette», si confrontano e si contano per scegliere la nuova auto da acquistare o il luogo
dove trascorrere uno specialissimo compleanno, giocano partite di Trivial Pursuit, si danno appuntamento in
cucina per tè notturni che diventano il momento più
atteso e più intimo della loro quotidianità.
È lì che Carlo deve imparare a poco a poco a districarsi
fra le inquietudini, i sogni e le delusioni prima di bambino e poi di adolescente: le spavalderie infantili, le insicurezze liceali, la decisione di fare l’attore tradendo
le aspettative di chi già lo immagina avvocato, i primi
innamoramenti e turbamenti sessuali. E poi la morte
del padre, inaccettata e inelaborabile, che scandisce
il passaggio lacerante a una maturità a cui si sente impreparato. Allora non resta che ingolfarsi di lavoro (il
teatro, il cinema, la televisione, la radio) e stordirsi di
ogni possibile eccesso, togliendo spazio ad amori e
affetti, ma soprattutto a se stesso.
Fino a quel 31 ottobre 2013 quando il suicidio di un ragazzo omosessuale lo spinge a scrivere alla «Repubblica» una lettera in cui dichiara con fermezza che essere gay è bellissimo.
Fossi in te io insisterei è un racconto intimo e coraggioso, ironico e struggente, in cui è impossibile non riconoscersi perché, come scrive Gabardini, «il comingout non è un’esclusiva degli omosessuali, ma di tutti.
Perché “venir fuori”, mostrarsi per chi si è realmente,
urlare cosa si desidera per la propria esistenza, non
I N C O P E RT I N A : C O M P O s I Z I O N E F OTO G R A F I CA D I E N R I C O Z A P P E T T I N I
COP_978880465070_gabardini_carlo_g_fossi_in_te_io_insis_001.indd 1
DIMENSIONE: 150x210 mm
EDITOR
4 MM DI AbbONDANZA PER L A PIEGA
Lidia Di Simone Love & the city
Car lo G. Gabardini f o s s i
concerne solo la sfera sessuale, riguarda il nostro senso di stare al mondo. Fare coming-out significa cominciare a vivere».
Un libro che è un invito a non aver paura, a uscire allo
scoperto, a rivelare agli altri (e prima ancora a noi
stessi) chi siamo realmente e cosa vogliamo per la
nostra vita. Un invito a non mollare. A insistere. Perché solo così possiamo riprendere in mano il filo della nostra esistenza.
€
ART DIRECTOR
2 M M D I A B B O N DA N Z A P E R L A P I EGA
FOTO © CL AUDIO DEL MONTE
2 M M D I A B B O N DA N Z A P E R L A P I EGA
27/02/15 15:10
BROSSURA
FOTO © G IOvA N NI MIELE
DIR. EDITORIALE
-
IN COPERTINA: ILLUSTRAZIONE DI GIPI
PANTONE 810 C
COP_farinetti_oscar_il_comandante_paolo.indd 1
16/03/15 15:52
www.librimondadori.it
a Carla Fruttero
PA S S E G G I A N D O T R A I L I B R I
Da una notte all’altra
veva avuta
Una specie
soprattutto
on c’era un
temporale,
libri che a
to in bocca
nticabile.»
Da una notte all’altra
GRAFICO
Oscar Far inet ti M A N G I A
CARLO FRUTTERO
CARLO
FRUTTERO
EDITOR
2 M M D I A B B O N DA N Z A P E R L A P I EGA
F OTO © F R A N C O B O R R E L L I
FOTO © ALBERTO CONTI
4 M M D I A B B O N DA N Z A P E R L A P I EGA
Mio padre mi diceva sempre:
«Ricordati, ragazzo, che le persone
sono più importanti delle cose».
www.librimondadori.it
Farinetti_inMondadori_piede 180x66.indd 1
10/03/15 12:10
DIR. EDITORIALE
ART DIRECTOR
EDITOR
GRAFICO
REDAZIONE
DIR. EDITORIALE
UFF. TECNICO
4 MM DI ABBONDANZ A PER L A PIEGA
GEORGE R.R.
R R.
R.
R
FR A L’ALBA E L’OSCURITÀ DELLA NOTTE.
SONO FELICE CHE TU SIA QUI
A PERCORRERLA CON ME.»
GEORGE R.R. MARTIN
MARTIN
R
RTIN
«C’È UNA VIA, NON UNA SEMPLICE STR ADA,
M ARTIN
R
RTIN
I CANTI DEL SOGNO
1
I CA NTI DEL SOGNO
ART DIRECTOR: GIACOMO CALLO
GRAPHIC DESIGNER: FRANCESCO BOTTI
GEORGE R.R.
VOLUME PRIMO
In sovraccoperta: illustrazione © Dominic Harman
fondo © shutterstock.com
18,50
COP_martin_i_canti_del_sogno_1.indd 1
DIMENSIONE: 145x223 mm - RIFILATO: 140x215 mm
13/03/15 17:04
CARTONATO
bugie
REDAZIONE
UFF. TECNICO
Elisa Gentile
Un successo senza precedenti n°1 sul web
2 M M D I A B B O N DA N Z A P E R L A P I EGA
Un cadavere ritrovato a Parco Sempione.
Una verità vertiginosa come un gioco di specchi.
Un viaggio nella parte oscura e nascosta di una città
... e nell’abisso di ogni singolo uomo.
ART DIRECTOR: GIACOMO CALLO
PROGETTO GRAFICO: MANUELE SCALIA
Come ogni grande metropoli, Milano ha un
punto dove convergono tutte le sue contraddizioni. E lì, invece di respingersi, si fondono. Un luogo che si compone delle vite di tutti quelli che ci passano attraverso, magari solo
per pochi minuti, e non si accorgono di cedere
un po’ della propria individualità per entrare
a far parte di un’entità più grande di loro che
impasta, tritura, frulla e metabolizza prostitute, barboni, milionari, suore, assassini, bambini, sognatori e disperati in un unico, grande fluido. Questo luogo, a Milano, si chiama
Parco Sempione.
È in questo centro pulsante che quella mattina Giovanni Mandelli stava facendo jogging,
prima di andare al lavoro. Fu un attimo. Non
seppe mai cosa lo chiamò. I giorni successivi
avrebbe raccontato di averci buttato l’occhio
per caso, ma lo raccontava con il fastidioso disagio di chi sa di mentire. Correva e guardava la strada davanti a sé, quando improvvisamente voltò un istante lo sguardo verso gli
alberi. Un caso, solo un caso. Questo andò ripetendosi negli anni successivi, e di questo
alla fine si convinse.
Vide qualcosa. Vide quella cosa.
E poi furono i poliziotti, gli investigatori, il nastro per delimitare la scena, le fotografie della scientifica, i reporter, la massa dei curiosi.
E poi l’autopsia.
thriLLer
Ipnotico, profondo e irresistibile come la tana
del Bianconiglio, il primo thriller di Francesco Facchinetti è un libro decisamente sorprendente. Le pagine scorrono in un gioco di
specchi vertiginoso che mai lascia intuire la
via d’uscita. E colorano di luce nero-tenebra
un luogo familiare che non guarderemo più
con gli stessi occhi.
Francesco Facchinetti
La tana del Bianconiglio
17,00
COP_Facchinetti_Francesco_Tana_del_Bianconiglio.indd 1
DIMENSIONE: 140x215 mm
02/03/15 09:55
BROSSURA
ne
lo So i
So er ial
p
r ec
pe Sp
Non meriti un minuto
in più del mio
amore
la
trilogia
delle
GRAFICO
Francesco Facchinetti è nato a Milano il 2 maggio 1980. Vive a Mariano Comense ed è padre
di due figli.
€
€
EDITOR
2 M M D I A B B O N DA N Z A P E R L A P I EGA
Milioni di lettori in tutto il mondo hanno
imparato a conoscere e amare George R.R.
Martin a partire dalle gesta eroiche o scellerate delle donne e degli uomini che popolano l’universo delle “Cronache del Ghiaccio
e del Fuoco”. Ma prima di diventare l’autore fantasy più famoso, letto e amato del mondo, Martin è stato un bambino e un ragazzo
innamorato della parola, come lettore e già
come scrittore.
Le sue prime prove autoriali risalgono agli
anni dell’asilo, quando compose un’enciclopedia dei pianeti in cui si alternavano corpi astrali realmente esistenti come Marte e
Giove, pianeti tratti dai fumetti e altri di sua
totale invenzione. E alle elementari si faceva pagare dai compagni di giochi i suoi primi racconti horror, alla tariffa di un penny a
pagina finché uno dei suoi primi lettori non
iniziò ad avere gli incubi e i genitori gli intimarono di smetterla. Ma non si perse d’animo e per fortuna continuò a scrivere, per tutto il liceo e al college, frequentando corsi di
scrittura creativa e soprattutto compiendo
un lungo apprendistato come autore su decine di fanzine, riviste di fan dei supereroi che
in quegli anni venivano rivoluzionati dalla
rinnovata Marvel di Stan Lee e dei suoi “supereroi con superproblemi”.
E non è un caso se il primo testo di Martin
pubblicato, nell’agosto del 1963, è una lettera
di complimenti per i Fantastici 4. La genesi
supereroica si ritrova infatti anche in “Solo i
bambini han paura del buio”, il racconto che
apre questa raccolta, che è il primo di due volumi che completano l’edizione italiana dei
racconti di Martin, cominciata nel 2006 con
la pubblicazione dei Re di sabbia e proseguita
l’anno successivo con Le torri di cenere.
I primi tre racconti, scritti negli anni Sessanta mostrano un Martin giovane ma già
in possesso delle virtù di un grande scrittore, particolarmente a suo agio nello spaziare
tra generi, dal fantastico del già citato “Solo
i bambini” all’epico eroico della “Fortezza”,
con un’insolita incursione nel politico (senza
rinunciare a ironia e azione, ovviamente) con
“E morte il suo retaggio”.
I restanti quattro sono stati scritti tra gli
Francesco Facchinetti La tana del Bianconiglio
anni Settanta e gli anni Ottanta, veri e propri gioielli letterari, percorsi da una vena
crudele e perturbante che avvicina Martin
a maestri assoluti quali Edgar Allan Poe o,
mutando forma espressiva, Roman Polanski
o Alfred Hitchcock.
Sette meraviglie che mostrano, se ce ne fosse
ancora stato bisogno, che George R.R. Martin
non è un grande scrittore di genere, ma un
grande, grandissimo scrittore. E basta.
George R.R. Martin (Bayonne, New Jersey,
1948) è l’autore delle celebri “Cronache del
Ghiaccio e del Fuoco”. Sceneggiatore per il
cinema e la televisione, ha pubblicato racconti e romanzi di fantascienza, vincendo numerosi premi, tra cui l’Hugo, il Nebula, il Bram
Stoker e il Locus. Mondadori ha pubblicato
tutti i libri delle “Cronache” compreso il recente prequel Il Cavaliere dei Sette Regni (2014)
e La Principessa e la Regina (contenuto in La
Principessa e la Regina e altre storie di donne pericolose, antologia curata da Martin stesso assieme a Gardner Dozois, 2015), e il volume Il
Mondo del Ghiaccio e del Fuoco: la storia ufficiale
di Westeros e del Trono di Spade (2014, con Linda Antonsson e Elio M. García Jr.), le raccolte di racconti Le torri di cenere (2007) e I re di
sabbia (2008), il romanzo Il Pianeta dei Venti
(2012, con Lisa Tuttle) e la serie di romanzi a
mosaico da lui coordinata Wild Cards.
ART DIRECTOR
4 M M D I A B B O N DA N Z A P E R L A P I EGA
Alessandro Robecchi
Dove sei stanotte
«Robecchi scrive bene.
Il voto è molto alto: 9».
Antonio D’Orrico, CORRIERE DELLA SERA
Sellerio editore Palermo
Esecutivo 135x210
“Allacciate le cinture. State per partire per
un viaggio turbolento ma esilarante, in
compagnia di Maik Klingenberg, l’erede
berlinese del giovane Holden.”
- The Washington Post
Quella specie di musica, insieme alla Lada
ridotta uno schifo, al piede rotto di Tschick e
al fatto che eravamo di nuovo in strada, lanciati
a cento all’ora in un cassonetto a quattro
ruote, mi regalò una sensazione strana, unica e
sconosciuta. Uno smarrimento euforico,
la consapevolezza dell’indistruttibilità.
Non c’era legge fisica in grado di fermarci.
Eravamo in viaggio e lo saremmo stati per sempre.
17
Wolfgang Herrndorf
WOLFGANG HERRNDORF (1965 -2013)
è considerato uno dei maggiori autori
tedeschi contemporanei. Goodbye Berlin
– già apparso in Italia con il titolo Un’estate
lunga sette giorni – è ormai un classico della
letteratura per Giovani Adulti: tradotto in più
di 30 Paesi, ha vinto tra gli altri il Deutscher
Jugendliteraturpreis, il prestigioso premio che
viene assegnato durante la Fiera del Libro di
Francoforte. Goodbye Berlin ha vinto il premio
Scelte di Classe 2012.
CYANO MAGENTA GIALLO NERO
Wolfgang Herrndorf
R
Rizzoli
Quando Tschick arriva nella classe di Maik
non passa inosservato. Zigomi pronunciati,
occhi da mongolo, non apre bocca e puzza di
alcol. Di sicuro non sembra uno con cui fare
amicizia. Ma tutto può succedere quando
tua madre se ne va per l’ennesima volta alla
beautyfarm, alias una clinica per alcolisti,
e tuo padre parte in vacanza con la sua
segretaria diciottenne. Se poi Tatjana Cosic,
la ragazza di cui sei innamorato perso, non
ti invita alla sua festa di compleanno… Può
anche darsi che ti ritrovi su un’auto rubata
accanto a Tschick, per andare in una terra
chiamata Valacchia, che forse esiste, o forse
no. L’importante è partire.
“Il racconto sfrenato, commovente, buffo e
tenero insieme di una insolita, meravigliosa
amicizia.”
- Publishers Weekly
“Fra cinquant’anni lo leggeremo ancora.”
- Frankfurter Allgemeine Zeitung
In copertina: © Plainpicture / Mia Takahara
Art Director: Francesca Leoneschi
Graphic Designer: Mariagloria Posani / theWorldofDOT
ISBN 978-88-17-08094-1
www.rizzoli.eu
ISBN 978-88-17-08094-1
/RizzoliLibri
@RizzoliLibri
p 14,00
1
10/03/15 11.18
LETIZIA TRICHES
quEL bRuTTo dELITTo
dI CAmpo dE’ fIoRI
un’IndAgInE dI gIuLIAno nERI
IL gIALLo ITALIAno HA unA nuovA, STRAoRdInARIA voCE
PRONTI A TUTTO
PER CONQUISTARVI
240.000 LIBRI E MIGLIAIA DI LETTORI APPASSIONATI
TUTTI PER VOI
VI CERCHEREMO, VI TROVEREMO, VI FAREMO INNAMORARE
Unisciti a #ioleggoperché
www.ioleggoperché.it - facebook.com/ioleggoperche
GIOVE DÌ 23 APRILE 2015
i
d
rispon
on mi
rché n erché?
P
Ma pe
saggi?
ai mes ! PERCHÉ?!
?
Perché
un’iniziativa di
In collaborazione con:
Con il patrocinio di:
e con il contributo di:
Partner:
Main partner:
Media partner:
Media Supporter:
sono
rti le
zo mi
Ah caz ata di slega
,
tic
dimen cusa amore
!S
mani!
mio
errore
DIR. EDITORIALE
ART DIRECTOR
EDITOR
GRAFICO
B E ST S E LLE R S
Jiang Rong, pseudonimo di Lü Jiamin (Jiangsu, Cina, 1946), figlio di due combattenti della guerra sino-giapponese, allo scoppio della
Rivoluzione Culturale entrò a far parte delle guardie rosse anche se, per sua stessa ammissione, quando iniziarono a venir bruciati
i libri ne salvò diversi e creò una sua collezione privata. Nel 1967 si trasferì come lavoratore volontario nella Mongolia Interna, scegliendo questa meta proprio per portare con
sé due valigie di classici occidentali tradotti in cinese ed essere libero di leggerli. Per
undici anni è vissuto tra i nomadi mongoli,
studiandone la cultura e adottando un cucciolo di lupo. Nel giugno 1989 venne arrestato durante gli scontri di piazza Tiananmen
per poi essere rilasciato nel 1991. Il totem del
lupo, suo unico romanzo conosciuto, ha avuto un successo straordinario in Cina, è stato
tradotto in decine di lingue ed ha venduto
milioni di copie in tutto il mondo.
REDAZIONE
JIA NG RONG
2581
(IL TOTEM DEL LUPO)
Cina, anni Sessanta. All’inizio della Rivoluzione Culturale, il giovane Chen Zhen lascia
Pechino per «educarsi al lavoro» nella Mongolia Interna ed entrare in relazione con le
popolazioni locali, poco inclini ad assoggettarsi ai principi che informano il nuovo governo cinese. In una terra estrema e affascinante, sullo sfondo delle crescenti tensioni
con l’esercito sovietico, Chen Zhen entra così
per la prima volta in contatto con un mondo ancestrale in cui le dimensioni del sacro
e del soprannaturale permeano ogni cosa,
compresa la quotidiana e delicata relazione
con i lupi, i grandi predatori che contendono all’uomo la supremazia in quell’inospitale
territorio. A lui, rappresentante del governo
cinese e del mondo moderno, si imporranno
scelte difficili, talvolta drammatiche, da cui
emergerà profondamente mutato.
Nato dall’esperienza diretta dell’autore, vissuto per undici anni nella Mongolia Interna,
Il totem del lupo è il frutto di un lavoro di studio trentennale nel quale leggenda, storia e
avventura si fondono per dare vita a un’opera intensa e controversa, che scuote dalle fondamenta il nostro modo di giudicare
non solo la Cina di oggi, ma la storia stessa
dell’umanità.
DA QUESTO ROM A NZO
IL FILM DEL R EGISTA
DE IL NOME DELL A ROSA E SET TE A NNI IN TIBET
JE A N JACQUES A NNAUD
DA L 26 M A R ZO A L CINEM A A NCHE IN 3D
€
13,00
FASC_jiang_rong_-_il_totem_del_lupo_gb_locandina.indd 1
In sovraccoperta:
© 2014 - CHINA FILM Co., Ltd, REPERAGE, MARS
FILMS, WILD BUNCH
26/02/15 11:23
UFF. TECNICO
CARTA: Cartoncino Integra 240 gr - PROFILO DI STAMPA: ISO COATED FOGRA 39 - DIMENSIONE: 140x215 mm
PRONTI A TUTTO
23/01/15 18:16
PER CONQUISTARVI
240.000 LIBRI E MIGLIAIA DI LETTORI APPASSIONATI
TUTTI PER VOI
VI CERCHEREMO, VI TROVEREMO, VI FAREMO INNAMORARE
Festeggia con noi
la Giornata mondiale del libro
e del diritto d’autore.
Unisciti a #ioleggoperché
www.ioleggoperché.it - facebook.com/ioleggoperche
GIOVED Ì 23 APRILE 2015
UN SEGNALIBRO
IN OMAGGIO PER TE!
un’iniziativa di
e con il contributo di:
mondadoristore.it
Partner:
Con il patrocinio di:
Main partner:
in tutti i Mondadori Store
DIFFONDI
LA TUA
PASSIONE
PER I LIBRI!
Media partner:
Un mondo di cultura e emozioni
Media Supporter:
comics
serie fumetti fantastica 14
0 11000010110110101100101
peru daXiong lorusso
lla
a g
gu
ueer
rr
ra
a d
deeg
gllii
“Vivere e morire da orco,
nel furore e nell’acciaio.”
contrare resistenZa alcuna.
ora, elFi, nani e uomini hanno Finalmente
unito le ForZe riuscendo a sopraFFare il
nemico comune. decimati e Quasi estinti,
alla selVaggia raZZa orchesca resta
una sola speranZa: Kil’tYrson, unico sopraVVissuto allo sterminio delle pianure
teranno Queste doti per risolleVare gli
orchi innanZi alla loro madre guerra?
orchi
la guerra degli orchi
rosse. un orco dagli occhi Bianchi, incline alla menZogna e all’inganno. Bas-
peru daXiong lorusso
oBBedendo da millenni a Questo imperatiVo, gli orchi hanno messo a Ferro e
Fuoco innumereVoli territori senZa in-
Volume unico, serie completa
Esecutivo 154x218 mm (refilato 150x210 mm)
CMYK
32
ALFREDO CASTELLI & LUCIO FILIPPUCCI
hIStOrICa
LE STRAORDINARIE IMPRESE
DI DOCTEUR MYSTÈRE
AVVENTURIERO
SENZA PAURA NÈ MACCHIA
CELEBRATO IN QUESTO
prefazione
E IN ALTRI MONDI.
PAOLO INTERDONATO
la grande guerra
hIStOrICa
PAOLO INTERDONATO
STORIA DI UNA RIVOLUZIONE
NATA PER GIOCO
LINUS
edelW ei
edel
eiSS
SS
LINUS
di
Umberto Eco
STORIA DI UNA RIVOLUZIONE
NATA PER GIOCO
CODICE EDICOLA € 12,99
InterdonatoLINUSplancia.indd 1
CODICE LIBRERIA € 12,99
02/03/15 13:07
ALFREDO CASTELLI & LUCIO FILIPPUCCI
L’ I N T E G R A L E T U T T O A C O L O R I
COMICS
DMIC
COMIC BOOK
T DOCTEUR MYSTE'RE
TRANCIA 460C36
Solo
p
TiTol er i
Ari
Sta arrivando la nuova
COLLECTION 2015-16
con tanti:
PREMI
SCONTI
VANTAGGI
PREMIA
LE TUE
PASSIONI.
Pantone 107 U
UFF. TECNICO
DIR. EDITORIALE
16
ART DIRECTOR
2 M M D I A B B O N DA N Z A P E R L A P I EGA
EDITOR
GRAFICO
REDAZIONE
UFF. TECNICO
DIR. EDITORIALE
4 MM DI ABBONDANZ A PER L A PIEGA
FOTO © GIGI ROMANO
te l’uscita, una cinquantina di anni fa, del Dottor Živago. [...] Proprio
come Pasternak, Liao Yiwu ha dovuto incorrere in molte traversie
prima di vedere pubblicato il suo libro: una sorveglianza costante e
perquisizioni della sua casa con il ripetuto sequestro del manoscritto. Ma, ostinatamente, ha ricominciato ogni volta a scrivere, e dobbiamo ringraziare la sua integrità e il suo senso di responsabilità morale se non ha smesso finché non ha finito. [...]
Un canto, cento canti è un libro di straordinaria forza letteraria.»
Herta Müller
35
Prefazione di
Herta Müller
b i a n c o
GRAPHIC DESIGNER:MANUELE SCALIA
EDITOR
GRAFICO
REDAZIONE
La notte fra il 3 e il 4 giugno 1989 i carri armati
entravano in piazza Tienanmen per porre fine a
quella che il Partito comunista cinese aveva definito una «sommossa controrivoluzionaria». Migliaia di studenti, intellettuali, operai e semplici
cittadini, che per settimane, con le loro manifestazioni pacifiche, avevano inneggiato alla libertà e
alla democrazia galvanizzando il paese e tenendo il mondo intero con il fiato sospeso, venivano
massacrati dalle truppe dell’Esercito popolare di
liberazione. Sfioriva così, in un bagno di sangue,
la «primavera di Pechino».
In quelle stesse ore Liao Yiwu, giovane poeta «individualista e indifferente alla politica», sconvolto dalle notizie provenienti dalla capitale, componeva un breve poema intitolato Massacro. Non
poteva certo immaginare che quei versi – il suo
j’accuse contro un regime omicida – lo avrebbero
precipitato per quattro anni nell’incubo delle carceri della Repubblica popolare cinese.
Un canto, cento canti è il resoconto di quell’incubo,
un viaggio nell’orrore di un sistema penitenziario
disumano, scandito dalle tappe di una vera e propria discesa agli inferi. Dai riti di iniziazione agli
abusi sessuali, dagli interrogatori estenuanti alle
torture fisiche e psicologiche, Liao Yiwu descrive, con un linguaggio vorticoso, lirico e al tempo
stesso concreto e sensoriale, un universo brutale
fatto di corpi martoriati, di arbitrio e di violenza,
di regole e punizioni inflitte al solo scopo di umiliare i detenuti. Un universo dove il tempo sembra essersi fermato e le ore interminabili si consumano in occupazioni inutili e assurde. Dove un
evento inatteso e fugace come un tiepido raggio
di sole primaverile, un temporale improvviso o
le note struggenti di un flauto, può riaccendere
la speranza o al contrario ucciderla per sempre.
E dove, nonostante i piccoli gesti di solidarietà e
gli istanti di vera gioia – una lettera da casa, una
doccia calda, un libro da leggere nel silenzio della notte –, la perdita della dignità umana sembra
essere l’unico modo per riuscire a sopravvivere.
Riscritto più volte, sequestrato dalle autorità di
polizia, uscito clandestinamente dal paese e pubblicato dapprima a Taiwan e poi in Germania
– dove l’autore vive attualmente, dopo una rocambolesca fuga attraverso il Vietnam –, Un canto, cento canti non è solo una raggelante testimonianza proveniente dal sistema carcerario cinese.
ALDO CAZZULLO (Alba 1966) dopo 15 anni
alla “Stampa”, dal 2003 è inviato e editorialista
del “Corriere della Sera”. Ha dedicato oltre dieci
saggi alla storia e all’identità nazionali. Sia Viva
l’Italia! (2010) sia Basta piangere! (2013) hanno
superato le centomila copie; La guerra dei nostri
nonni (2014) le duecentomila.
“Possa il mio sangue servire
per ricostruire l’unità italiana
e per riportare la nostra terra
a essere onorata e stimata
nel mondo intero.”
4 M M D I A B B O N DA N Z A P E R L A P I EGA
La Resistenza a lungo è stata considerata solo una
“cosa di sinistra”: fazzoletto rosso e Bella ciao. Poi,
negli ultimi anni, i partigiani sono stati presentati come carnefici sanguinari, che si accanirono su
vittime innocenti, i “ragazzi di Salò”. Entrambe
queste versioni sono parziali e false. La Resistenza non è il patrimonio di una fazione; è un patrimonio della nazione.
Aldo Cazzullo lo dimostra raccontando la Resistenza che non si trova nei libri. Storie di case che
si aprono nella notte, di feriti curati nei pagliai,
di ricercati nascosti in cantina, di madri che fanno scudo con il proprio corpo ai figli. Le storie
delle suore di Firenze, Giuste tra le Nazioni per
aver salvato centinaia di ebrei; dei sacerdoti come
don Ferrante Bagiardi, che sceglie di morire con
i suoi parrocchiani dicendo “vi accompagno io
davanti al Signore”; degli alpini della Val Chisone che rifiutano di arrendersi ai nazisti perché “le
nostre montagne sono nostre”; dei tre carabinieri
di Fiesole che si fanno uccidere per salvare gli
ostaggi; dei 600 mila internati in Germania che
come Giovanni Guareschi restano nei lager a patire la fame e le botte, pur di non andare a Salò a
combattere altri italiani.
La Resistenza fu fatta dai partigiani comunisti come Cino Moscatelli, ma anche da quelli
cattolici come Paola Del Din, monarchici come
Edgardo Sogno, giellisti come Beppe Fenoglio. E
fu fatta dalle donne, dai fucilati di Cefalonia, dai
bersaglieri che morirono combattendo al fianco
degli Alleati. La Resistenza ha avuto le sue pagine nere, che vanno raccontate, come fa anche
questo libro, da Porzûs a Codevigo; così come
racconta le atrocità spesso dimenticate dei nazisti
e dei fascisti: Boves e Marzabotto, le torture della
X Mas e della banda Koch. La storia è scandita
dalle voci dal lager e dalle lettere dei condannati
a morte, che spesso chiedono la riconciliazione
nazionale e si dicono certi che dal loro sacrificio
nascerà un’Italia migliore. A 70 anni dalla liberazione, mentre i testimoni se ne stanno andando,
è giusto salvarne la memoria e raccontare ai giovani cos’è stata davvero la Resistenza, e di quale
forza morale sono stati capaci i nostri padri.
Gianni Oliva, studioso del Novecento, da anni si occupa degli argomenti meno indagati della nostra storia nazionale. Da Mondadori ha pubblicato, fra gli
altri, La resa dei conti, Umberto II, Foibe, Storia dei carabinieri, Duchi d’Aosta, Le tre Italie del 1943, L’alibi della Resistenza, Profughi, Storia degli alpini, «Si ammazza troppo poco», Soldati e ufficiali, Esuli, Un regno che è
stato grande, L’Italia del silenzio, Fra i dannati della terra. Storia della Legione straniera.
Capitano Franco Balbis
decorato a El Alamein
e fucilato dai fascisti il
5 aprile 1944
In copertina:
Elaborazione grafica da fotografia © Vincenzo Balocchi,
Donna che stende il bucato, Raccolte Museali Fratelli Alinari (RMFA) Archivio Balocchi, Firenze. Archivi Alinari, Firenze
Fotografia dell’autore © Basso Cannarsa
Art Director: Francesca Leoneschi
Graphic Designer: L. Altomare, M. De Toffol / theWorldof DOT
ART DIRECTOR: GIACOMO CALLO
GRAPHIC DESIGNER: NADIA MORELLI
www.rizzoli.eu
€
I N C O P E RT I N A : E L A B O R A Z I O N E D I N A D I A M O R E L L I DA F OTO © A N D R G O L B / D R E A M sT I M E
28,00
/RizzoliLibri
@RizzoliLibri
BOMPIANI
In sovraccoperta:
foto © Beowulf Sheenan/Opale/Luz
€
UFF. TECNICO
4 MM DI ABBONDANZ A PER L A PIEGA
re restituisce le tinte forti di un passaggio epocale in
cui la «grande storia» dei potenti si incontra con la
«piccola storia» della gente comune, che assiste, incredula, alla «caduta degli dei». La vicenda del tesoro di Dongo diventa così una sorta di osservatorio
privilegiato per «capire come siamo usciti dal conflitto e dal fascismo».
F OTO © G U I D O DAC O M O
LA GUERRA DELL’ISLAM Premio Nobel per la letteratura
IL CALIFFO ALLE PORTE DI ROMA
Liao Yiwu Un canto, cento canti
Nicola Grat teri Antonio Nicaso o r o
IL FEROCE
SARACINO
oro bianco
La mia storia nelle prigioni cinesi
«Le circostanze di pubblicazione di questo libro riportano alla men-
ART DIRECTOR
CYAN MAGENTA GIALLO NERO PANTONE 485C
Liao Yiwu Un canto, cento canti
PIETRANGELO
BUTTAFUOCO
Fino agli
anni Novanta,
la cocaina
eraocuna droga d’élite,
È prima di tutto
l’occasione
per guardare
negli
chi la Cina riservata
di oggi, «un
regime»
come
scrivediHera pochi
ricchi
in vena
originalità. Oggi è
ta Müller nella
Prefazione
«che popolare
amministra
sue prezzo: c’è chi
«sballo»
di massa,
e alebuon
prigioni e ilasuoi
campi
sul modello
del perché tanto
fuma
e chidi
la lavoro
sniffa anche
tutti i giorni,
Gulag, una reliquia maoista travestita da miraco«basta chiederla e la trovi ovunque». Il mondo della
lo economico, dove a pagare è la gente, con la priimmenso suk, un grande mercato di mivazione deicocaina
diritti eèlaunrepressione».
raggi e illusioni, un piacere effimero costruito sull’inganno della mente. è, soprattutto, un mercato che
Liao Yiwu,non
scrittore,
poeta
e musicista, è autore
conosce
crisi.
di The Corpse
Walkerl’Unodc,
e God Is Red.
Critico
delNazioni
reSecondo
l’ufficio
delle
Unite per il
gime cinese,
ha trascorso
diversi
anni
in carcere del crimine, nel
controllo
della droga
e la
prevenzione
e le sue opere sono state bandite dalla Cina. Un
2012 nel mondo 243 milioni di persone fra i 15 e i 64
canto, cento canti ha vinto nel 2011 il prestigioso
anni hanno assunto
almeno una
volta
Geschwister-Scholl-Preis
in Germania,
paese
in sostanze illecite. Fra tutte, la cocaina è la più richiesta e la più vencui vive attualmente.
duta dalla ’ndrangheta. Per i boss della mafia calabrese, la «neve» è profitto, guadagno, flusso costante di
liquidità che capovolge il pensiero economico classico, secondo cui la criminalità non «produce» perché
distrugge, e non genera ricchezza.
In queste pagine, frutto di un lavoro di ricerca e sul
campo senza precedenti, Nicola Gratteri e Antonio
Nicaso ricostruiscono i grandi traffici di cocaina nel
mondo in un viaggio che dalla Colombia ci porta fino
in Calabria, seguendo le tappe del business planetario che arricchisce i narcotrafficanti, impoverisce e uccide i tossicodipendenti, contamina il sistema bancario, corrompe le classi dirigenti.
Hanno visitato le piantagioni di coca in Colombia (dove
per coltivare un ettaro di arbusti se ne disboscano
quattro di foresta, con danni gravissimi all’ambiente) e
sono entrati nei laboratori dove dalla foglia della pianta
viene ricavata la «pasta base» (che ai contadini viene
pagata pochissimo, ma moltiplica il proprio valore a
ogni passaggio, fino a raggiungere cifre da capogiro
quando arriva al cliente finale); sono stati in Bolivia,
Perú, Argentina, Brasile, Canada, Messico, Stati Uniti, ma anche in Africa (il «magazzino» dove vengono
stoccate tonnellate di cocaina da trasferire nelle più
importanti piazze europee) e in Australia (il paese in
cima alla classifica dei consumatori di droga al mondo, e dunque un mercato che fa gola ai narcos). E poi
Austria, Spagna, Portogallo, Irlanda, BelA R T D I R E C T O R : G Iin
A C OGermania,
MO CALLO
nicola gratteri
antonio nicaso
Esecutivo 154x238 mm
4 M M D I A B B O N DA N Z A P E R L A P I EGA
Storie di uomini, traffici e denaro dall’impero della cocaina
20,00
Dongo, 27 aprile 1945, è una mattina livida e piovosa, quando Mussolini e i gerarchi in fuga vengono
fermati dai partigiani della 52ª brigata Garibaldi, sulla litoranea del lago di Como. Nella lunga autocolonna che accompagna il Duce e gli epigoni del fascismo di Salò viene trovata un’ingente quantità di
beni preziosi, banconote di ogni taglio, oro, gioielli,
titoli di Stato, valuta straniera, in gran parte provenienti dai fondi segreti dei ministeri della Repubblica sociale. Un ricco bottino che da quel giorno tutti
conosceranno come il «tesoro di Dongo».
Chi si è impossessato di quell’oro, destinato alle autorità del nuovo Stato italiano? Chi lo ha trasferito alla
federazione comunista di Como? Chi se n’è impadronito in seguito? E chi ha fatto scomparire il «capitano Neri» e la partigiana «Gianna», combattenti
garibaldini che ne avevano compilato l’inventario?
Nella primavera del 1957 ha finalmente inizio, presso la Corte d’assise di Padova, il processo che dovrebbe fare luce su questi interrogativi. Un procedimento che suscita tante attese, ma che viene rinviato
dopo quarantatré udienze per il suicidio di un giudice popolare e che non verrà mai più ripreso, perché
«scomodo». Dalle carte disponibili emergono infatti
con chiarezza le responsabilità politiche degli eventi
che si sono consumati in quei lontani giorni del 1945.
Secondo tutte le testimonianze, il tesoro finisce nelle
casse del Partito comunista, in un momento in cui gli
equilibri della nuova Italia sono ancora da determinare e l’ala più oltranzista del partito persegue una
prospettiva rivoluzionaria da sostenere con adeguate
risorse finanziarie.
Gianni Oliva, utilizzando le decine di deposizioni del
processo, ricostruisce con ritmo incalzante i frangenti
drammatici di fine conflitto, quando il Lario diventa il lago dei destini incrociati: il crepuscolo tragico
di Mussolini e dei gerarchi si intreccia con il recupero del tesoro, con le accese divergenze sulla sua destinazione, con le tensioni di una guerra non ancora
conclusa che già si prolunga nella pace.
Sullo sfondo, si respira l’atmosfera della resa dei conti, un clima in cui si eliminano con troppa facilità i
nemici di ieri e quelli di oggi: Mussolini e la Petacci,
fucilati a Giulino di Mezzegra, ma anche il comunista
«Neri», comandante partigiano, ingiustamente accusato di tradimento e fatto sparire nel lago.
Con rigore documentario e abilità narrativa, l’auto-
In sovraccoperta:
Milano, 17/12/1944, Benito Mussolini di fronte alla sede
della Legione Muti. © Archivi Farabola
ISBN 978-88-17-08232-7
€ 19,00
COP_liao_yiwu_cartonato_155x233.indd 1
PANTONE 810 C
03/03/15 09:36
06/03/15 13:43
DIMENSIONE: 160x241 mm - RIFILATO: 155x233 mm
COP_oliva_gianni_il_tesoro_dei_vinti_ras.indd 1
CARTONATO
13/03/15 16:59
DIMENSIONE: 160x241 mm - RIFILATO: 155x233 mm
CARTONATO
0000.CazzulloSANGUEesec.indd 1
UFF. TECNICO
DIR. EDITORIALE
E
ART DIRECTOR
EDITOR
GRAFICO
4 MM DI ABBONDANZ A pER L A pIEGA
REDAZIONE
DIR. EDITORIALE UFF. TECNICO
4 M M D I A B B O N DA N Z A P E R L A P I EGA
ART DIRECTOR
EDITOR
GRAFICO
REDAZIONE
DIR. EDITORIALE
UFF. TECNICO
4 M M D I A B B O N DA N Z A p E R L A p I EGA
4 MM DI ABBONDANZ A PER L A PIEGA
4 M M D I A B B O N DA N Z A P E R L A P I EGA
ART DIRECTOR
EDITOR
GRAFICO
REDAZIONE
DIR. EDITORIALE
UFF. TECNICO
2 M M D I A B B O N DA N Z A P E R L A P I EGA
3/25/2015 2:59:28 PM
ART DIRECTOR
EDITOR
GRAFICO
REDAZIONE
UFF. TECNICO
2 M M D I A B B O N DA N Z A P E R L A P I EGA
2 M M D I A B B O N DA N Z A P E R L A P I EGA
2 M M D I A B B O N DA N Z A P E R L A P I EGA
DIMENSIONE: 145x223 mm - RIFILATO: 140x215 mm
Guido Conti è nato nel 1965 a Parma, dove vive e lavora. Scoperto da Pier Vittorio Tondelli, che lo ha pubblicato in Papergang (1990) ha vinto il premio Chiara
nel 1998 con il volume Il coccodrillo sull’altare. Tra i
suoi romanzi: I cieli di vetro (1999) e Il tramonto sulla
pianura (2005). Con Mondadori ha pubblicato Le mille bocche della nostra sete (2010), tradotto in Olanda e Spagna, e Il grande fiume Po (2012). Nel 2014 ha
fatto il suo esordio nella narrativa per l’infanzia con il
libro Il volo felice della cicogna Nilou.
€
COP_morelli_ok.indd 1
DIMENSIONE: 140x215 mm
La mia vita
raccontata a Guido Conti
ARRIGO SACCHI
ART DIRECTOR: GIACOMO CALLO
GRAPHIC DESIGNER: BEPPE DEL GRECO
06/03/15 14:44
09/03/15 10:45
CARTONATO
t o t a l e
CARTONATO
pi at t e L L i
pa L m a r i n i
Arrigo Sacchi è nato nel 1946. Il «profeta di Fusignano»
deve al suo paese, oltre al soprannome, anche i primi
rudimenti calcistici. Dopo aver allenato nelle serie minori, arriva al Parma e da lì, nel 1987 compie il grande
salto verso il Milan, dove in sole quattro stagioni vincerà due Coppe dei Campioni, uno Scudetto, una Supercoppa italiana, due Supercoppe Europee e due Coppe
Intercontinentali. I successi in rossonero gli valgono
la nomina a commissario tecnico della Nazionale dove
resterà dal 1991 al 1996, conquistando un secondo posto ai Mondiali statunitensi del 1994. Nel 2000 abbandona l’allenamento e alterna l’attività di opinionista
con incarichi da direttore tecnico. Dal 2010 al 2014 è
stato coordinatore tecnico delle Nazionali giovanili. In sovraccoperta:
Foto © Arthimedes/Shutterstock
€ 16,00
COp_piattelli_palmarini_massimo_il_nono_giorno_della_creazione.indd
1
16/03/15 11:49
COP_TOBAR_cartonato_140x215.indd 1
DIMENSIONE: 145x223 mm - RIFILATO: 140x215 mm
L a S t orI a M a I r a c c oN tata DE I 33 M IN at orI c IL E NI
IN t r a P P oL at I P E r 69 GIorNI NE L L a MINIE r a S a N Jo S é
19,00
fiamma che dà una grande luce, si spegne presto ma
soprattutto illumina il cielo».
Oggi, al termine di una feconda esperienza con le nazionali giovanili, l’uomo che il «Times» ha nominato
nel 2007 «il miglior allenatore italiano di tutti i tempi»
ha deciso di prendersi un meritato riposo e di mettere su carta le sue memorie. Vuole solo tornare a essere un uomo normale, godersi la famiglia e dispensare
consigli non più a Carlo Ancelotti o a Ruud Gullit, ma
alla sua adorata nipotina.
Ar rigo Sacchi c a l c i o
€
m a s s i mo
Non avere paura del panico.
I suoi attacchi arrivano per farci esprimere
la parte migliore di noi stessi.
Impara ad ascoltarlo e se ne andrà da solo.
Com’è possibile “curare” il panico?
Questa è la domanda che si pongono tutte le
persone che ricorrono alla psicoterapia dopo il
fallimento degli psicofarmaci o che si rifiutano
di ricorrere agli psicofarmaci perché non credono alla loro validità.
Vincere il panico significa modificare un atteggiamento mentale ed essere disposti a rimescolare le carte della nostra vita, a ridiscutere
il personaggio che siamo diventati, a non farci
più ingabbiare dalle consuetudini e dai codici
di un vivere sociale che non ci corrisponde più.
L’attacco di panico non è altro che la spinta travolgente di questa forza sotterranea che ci richiama alla realtà, spazzando via come un’onda impetuosa i nostri castelli di sabbia, quei
bastioni artificiali con cui crediamo di arginare l’inconscio.
Il panico non va considerato dunque come un
nemico da combattere, ma come una manifestazione della nostra parte più vitale e sana,
che ci chiede di prenderci cura di noi stessi e
di vivere un’esistenza in armonia con la natura profonda di ognuno di noi.
Questo libro si basa sull’esperienza maturata in
anni di ricerche e di training clinico nell’ambito dell’Istituto Riza di Medicina Psicosomatica.
Unisce un’analisi filosofica e neurofisiologica
con le storie reali di chi ce l’ha fatta e gli esercizi pratici per superare gli attacchi di panico
e vincere per sempre questo disagio.
PA N I C O
ART DIRECTOR: GIACOMO CALLO
GRAphIC DEsIGnER: nADIA MORELLI
20,00
nuova r ivolu zione delle scien ze della v it a
VINCERE IL
€
nono gior no
cr e a z ion e
della
nono gior no
c r e a z ion e
ART DIRECTOR: GIACOMO CALLO
pROGETTO GRAFICO: MANUELE sCALIA
d e l la
st »
Il
Il
Ordine Mondiale
e s»
me»
nza.
hé.
Eu-
Henry
Kissinger
Ordine
Mondiale
héctor tobar
Raffaele
Morelli
è medico,
«I segreti della vita
sono ormai
tutti
noti. Re- psichiatra e psicoÈ presidente
Riza e distano da chiarireterapeuta.
molti dettagli,
non certodell’Istituto
farige la rivista
“Riza
Psicosomatica”.
Per Moncili, ma in fondo dettagli.
Non mi
sembra
che
questo possa veramente
interessarla.»
dadori ha
pubblicato Ciascuno è perfetto (2004),
La considerazione
di Jacques
Monod,
rivolCome
essere felici
(2005),
Non siamo nati per softa a un giovanefrire
Piattelli
Palmarini
ancora
(2005),
Come amare
ed essere amati (2006),
indeciso sulla direzione
dare
suoi stu-la vita (2006), Come
Le piccoledacose
cheaicambiano
di, è rivelatrice della
cheinglisescientrovarevisione
l’armonia
stessi (2007), Ama e non
ziati avevano della
biologia
e della
genetica
pensare
(2007),
Il sesso
è amore (2008), La feliciall’inizio degli anni
Novecento.
tà è Sessanta
dentro di del
te (2009),
Puoi fidarti di te (2009),
Serpeggiava, infatti,
tra cosa
i giganti
della(2010),
scien- La felicità è qui (con
L’unica
che conta
za di quel periodo «una soddisfatta sensaLuciano Falsiroli, 2011), Dimagrire senza dieta
zione di fait accompli»: tutto ciò che doveva
(2011),
senza
essere scoperto era
statoGuarire
scoperto,
glimedicine
obiet- (2012), Lezioni di
autostima
(2013),
Il segreto
dell’amore felice (2013),
tivi da raggiungere,
raggiunti.
L’«ottavo
giorPensa
magro la
(2014),
saggezza dell’anima (2014).
no della creazione»,
secondo
feliceLa
formula
coniata da Horace Freeland Judson, volgeva
al termine.
Vittorio credere
Caprioglio
medico psicoterapeuta,
Sarebbe però sbagliato
che ècoloro
dell’Istituto Riza
che sono venuti direttore
dopo le straordinarie
sco-di Medicina Psicosomatica
Milano,
della Scuola
perte descritte nel
classico di
libro
dello vicedirettore
storico
della scienza americano
– primainfraPsicoterapia
tutte la
di Formazione
dell’omonimo
decifrazione del Istituto
codice genetico –
sianodisolo
e condirettore
“Riza Psicosomatica”.
nani sulle spalle Ha
dei pubblicato
giganti. Lo con
dimostra
oraRiza: L’arte di comuEdizioni
Massimo Piattellinicare
Palmarini
con
Il nono gior-del corpo (2005), Di(2004),
Il linguaggio
no della creazione,zionario
un titolo
che è al contemdi psicosomatica
(2007), La via dell’anima
po un omaggio e(2012).
una dichiarazione
d’intenti
Con Mondadori
ha pubblicato Guarire
quanto mai esplicita.
con la psicosomatica (2015).
Iscrivendosi nel solco tracciato dal suo predecessore, e muovendosi con l’abilità del divulgatore tra approfondimento specialistico e narrazione esplicativa, l’autore illustra
i nuovi quadri concettuali che dominano il
«nono giorno» – l’evo-devo, l’epigenetica, lo
studio del microbioma, per citarne solo alcuni – e le innovative tecnologie che li hanno
resi possibili inaugurando l’era della medicina personalizzata. Nel dare conto del contesto in cui sono avvenute alcune rivoluzionarie scoperte del più recente passato, nonché
degli esperimenti attualmente in corso, Il
nono giorno della creazione si presta a essere
letto non solo dagli addetti ai lavori come il
resoconto più aggiornato sulle ultime frontiere della ricerca scientifica, ma anche da
chi è semplicemente curioso di verificare
RT DIRECTOR: GIACOMO CALLO
l’adagio secondo GAcui
progresso
della
scienR A P H il
IC D
ESIGNER: PINO S
ARTORIO
RAFFAELE MORELLI VITTORIO CAPRIOGLIO
più
cità
una
poi
ivi-
È allor a
c he t i s en t i d a v v er o all’ in f er no.
L’ in f er no si t r o v a l ì,
nell’o s c ur i t à.
La mattina del 5 agosto 2010 gli uomini del
turno A della miniera San José, nel deserto di Atacama, sentono degli strani rumori
provenire dal cuore della montagna in cui
lavorano.
Nel primo pomeriggio, una lastra di pietra
alta quanto un palazzo di quarantacinque
piani precipita verso il basso, distruggendo
il tunnel che collega il ventre della miniera
alla superficie.
Trentatré minatori rimangono intrappolati a
La
settecento metri di profondità. Laggiù, senza cibo, acqua corrente, elettricità né contatti con la superficie, questi uomini ordinari si
ritrovano in un vero inferno, con temperature che sfiorano i 40 gradi e un’umidità del 98
per cento.
Le ultime scoperte della genetica e delle neuroscienze
nel
Il Cile intero si mobilita per loro, spinto anche dalle famiglie dei minatori, che si acracconto di un grande scienziato.
campano fuori dalla San José, sotto l’occhio
dei media di tutto il mondo. I giorni scorrono lenti, tra silenzio, terrore e passatempi improvvisati, mentre le speranze si affievoliscono. Ne passano diciassette prima
«I giovani ricercatori di oggi e di domani probabilmente
che arrivino i soccorsi, addirittura sessantariusciranno a pensare ciò che resta attualmente impensanove perché i minatori vengano tirati fuori.
La loro salvezza si chiama Fénix, una spebile. Se davvero sarà così diverso da quello che oggi stiamo
ciale capsula d’acciaio, e l’intera operazione
pensando, sarà l’alba del decimo giorno della creazione.»
richiede ventisette ore.
Una volta tornati in superficie, gli uomini sono accolti come eroi, anche se l’incubo
che hanno vissuto continuerà a ossessionarli.
Malgrado le insistenze dei media, siglano un
patto: non riveleranno mai singolarmente alcun dettaglio sui primi diciassette giorni trascorsi sottoterra, ma solo come gruppo.
Il premio Pulitzer Héctor Tobar li ha intervistati per ricostruire una vicenda unica, intessendo una trama complessa dai molteplici
risvolti: la psicologia dei minatori, le famiglie in angosciosa attesa, le manovre politiche del governo cileno, gli studi condotti dal
team di specialisti che hanno reso possibile
la loro liberazione. Il risultato è un romanzo
intenso, drammatico, umano e spietatamente vero.
m a s s i mo
pi at t e L L i pa L m a r i n i
st »
h é c t o r t o b a r L a M o N taGN a D E L t U o N o E D E L D o L o r E
Henry Kissinger
cità
tesger
, da
napomo
Héctor Tobar scrive sul «Los Angeles Times».
I suoi articoli sulle sommosse di Los Angeles
gli sono valsi il premio Pulitzer per il giornalismo nel 1992. È autore di numerosi libri, tra
cui il romanzo L’estate dei barbari (Einaudi Stile Libero, 2012).
za è da sempre
il risultato
un’alchimia miUn ordine mondiale
veramente
globale,dicioè
steriosa
tra genio
e fortuna. riun assetto delle
relazioni
internazionali
alla fine
di non
conosciuto e Dimostrando
condiviso da tutti
gli Stati,
nonessere arrivato nella
poi così
tardi,perché
il ricercatore
italiano, che un
è mai esistito
storia,
le divertempo
era stato
invitato aladesistere
dai prose civiltà hanno
sempre
considerato
prospiegare perché
pria cultura epri
le esperimenti,
proprie leggièleriuscito
unicheaunidi ècui
siamo oggi teversalmente molte
valide.delle
Cosìconquiste
ogni epoca
stata
«fossero allora
impensabili,
perfino
caratterizzatastimoni
dalla supremazia
di una
o più
per uno
del calibro
di Monod».
potenze egemoni
chescienziato
hanno cercato
di imporre, nelle rispettive zone d’influenza, il
proprio modello di organizzazione politica e statuale,Massimo
con esiti più
o meno
duraturi,(Roma 1942),
Piattelli
Palmarini
ma comunque
sempreintransitori.
dimo- soprattutlaureato
fisica, si Lo
è dedicato
stra l’attuale to
sistema
unipolare
guida staallo studio
dellea Scienze
cognitive; fontunitense, affermatosi
da un quarto
di
datore delormai
Dipartimento
di Scienze
cognitisecolo, che dopo
aver
tentato
di
esportare
su
ve dell’Istituto San Raffaele di Milano che ha
scala planetaria
i principi
e tra le altre
«Se l’In f er no di Dan t e f osse r eal t à, av r ebbe l’aspe t t o dell’indiretto
fino aldella
1999,democrazia
ha insegnato,
del libero mercato,
sembra
avviato
verso unal Collège de
, ad Harvard,
università,
al MIT
inarrestabile
declino.
cubo so t t er r aneo descr i t t o da héc t or tobar in ques t o libr
o.»
France
di Parigi e a Bologna. Collaboratore di
Ad affermarlo
non è untestate
politologo
importanti
tra cuiestremi«The Times Literary
sta e antioccidentale,
bensìeHenry
Kissinger,
Supplement»
«Corriere
della Sera», è autoJohn Vaillan
t
che del potere
e della
«vittoria»scientifiche e
re americano
di numerose
pubblicazioni
sull’Unione Sovietica
nella divulgativi
guerra fredda
di alcuni saggi
tra ièquali: S come
stato uno deicultura
maggiori
artefici,
nelledivesti
di (1991), L’illu(1987),
La voglia
studiare
consigliere per
la Sicurezza
nazionale
e di sesione
di sapere (1993),
Ritrattino
di Kant a uso di
gretario di Stato.
Per giungere
a questa
con- (1995), I linmio figlio
(1994), L’arte
di persuadere
clusione e perguaggi
scrutare
possibili
dellanuovi
scienza
(2003), scenaGli errori di Darwin
rivisita
momenti
cruciali
Jerry
Fodor, 2010),
Chidella
crediamo di essere
« h é c t o r to b a r c i a c c o m p a g n a c o s ì p r o f o n d a m e n t e l uri,
n gKissinger
o l a (con
storia mondiale
delÈsecondo
dopoguerra,
(2011).
professore
ordinarioridi Scienze coflette sul futuro
deialla
rapporti
tra Stati
Uniti
gnitive
University
of Arizona.
s t or ia e le v i t e dei mina t or i cileni da t r as f or mar e la r icos
t r u-esamina
e Cina,
le conseguenze dei conflitti in Iraq e Afghanistan, analizza i negozione di ques t a t r agedia in una medi t a zione su t emi uniziati
ver sanucleari con l’Iran, le reazioni dell’Occidente alla Primavera araba e le tensioni
li. Un’oper a s t r aor dinar ia.»
con la Russia sull’Ucraina. E rivolge all’Europa uno sguardo preoccupato: il processo
di superamento degli Stati nazionali, infatGeor ge Packer
ti, non ha creato un nuovo soggetto politico,
ma un vuoto di autorità interno e una debolezza ai confini, mentre nella vicina regione
mediorientale le strutture governative centrali si dissolvono in una miriade di scontri
su basi etniche e confessionali.
E allora, quale sarà il nuovo ordine mondiale? E chi ne avrà la leadership? Certamente, sostiene Kissinger, l’America manterrà un
ruolo geopolitico di primo piano, ma dovrà
imparare a svolgerlo di concerto, oltre che
con i tradizionali alleati, anche con i nuovi
FOTO © STUDIO BUZZI
los 33
Calcio totale
18,00
I N C O P E RT I N A : F OTO © L U CA G H I D O N I / G E T T Y I M AG E S
PANTONE 810 C
COP_sacchi_calciototale.indd 1
10/03/15 09:32
DIMENSIONE: 150x210 mm
BROSSURA
Lo scudetto all’esordio in serie A con il grande Mil
la partita perfetta contro il Real Madrid, trafitto c
que volte; Barcellona invasa da ottantamila mila
sti per il più grande esodo calcistico della storia; la
nale vinta con lo Steaua, per la sua prima Coppa
Campioni; l’epopea del mondiale americano del ʼ
con la finale raggiunta grazie al gioco e alla forza d
la disperazione, trascinando al tifo un’intera nazio
questi sono alcuni gloriosi momenti della vita di A
go Sacchi, il «profeta di Fusignano».
È proprio a partire dal piccolo paese natale a una tre
na di chilometri da Ravenna che si sviluppa il racco
autobiografico di Arrigo: il padre gli regala il primo p
lone e lui è il bambino più felice del mondo, gioca
zino sinistro ma capisce subito di non essere tagli
per il «calcio giocato». Sarà Alfredo Belletti, biblio
cario e maestro di vita, il primo a suggerirgli un’a
via per rimanere nell’ambiente: «Se non puoi gio
re, fa’ l’allenatore!».
In questo libro, scritto con penna sincera e ricco di
mour romagnolo, Sacchi ci spiega che cosa ha sig
ficato per lui «fare l’allenatore»: lasciare il posto
curo in una fabbrica di scarpe e scegliere un lav
ricco di incognite e, all’inizio, non certo remuner
vo; spaccare in due il mondo del giornalismo sport
e del tifo con l’integralismo della sua filosofia calci
ca, una versione riveduta e corretta del «calcio tota
olandese che ha segnato uno spartiacque nella sto
dell’Italia del pallone; avere a che fare con presid
ti del calibro di Silvio Berlusconi e Florentino Pér
passare notti insonni a preparare partite e a studi
gli avversari, sempre più divorato dall’ansia di pres
zione e dallo stress.
Lo guiderà, in ogni tappa della sua incredibile c
riera (in quattro anni sulla panchina del Milan ha v
to uno scudetto, una Supercoppa italiana, due Cop
dei Campioni, due Supercoppe europee e due Cop
Intercontinentali), un ardente e appassionato am
re per il calcio, per lo sport inteso anche come et
e scuola di vita, capace di formare il destino non s
di un uomo, ma anche dei giovani di un intero Pae
Calcio che gli ha dato e gli ha tolto tanto, «come fa
BROSSURA
Il nuovo libro di
Il nuovo romanzo dell’autore
dI maze runner. Il labIrInto,
con oltre 200.000 copIe vendute!
Fanucci editore
www.fanucci.it
/ RizzoliLibri
@RizzoliLibri
www.rizzoli.eu
di copie vendute negli U.S.A.
DIR. EDITORIALE
ART DIRECTOR
EDITOR
GRAFICO
REDAZIONE
UFF. TECNICO
4 MM DI ABBONDANZ A PER L A PIEGA
4 M M D I A B B O N DA N Z A P E R L A P I EGA
MARCO BIANCHI
IO MI VOGLIO BENE
Marco Bianchi, divulgatore scientifico della
Fondazione Umberto Veronesi, promuove i fattori protettivi della dieta e le regole della buona
alimentazione attraverso consigli gastronomici che aiutano a restare in salute e a prevenire le patologie più comuni. Autore di numerosi libri, nel 2013 ha vinto il Premio Bancarella
della Cucina con l’opera Un anno in cucina con
Marco Bianchi (2012). Nel marzo del 2013 è stata pubblicata la collana «A tavola con Marco
Bianchi», distribuita in edicola dal «Corriere
della Sera». Con Mondadori ha pubblicato Le
ricette della dieta del digiuno (con MariaGiovanna Luini, 2013), 50 minuti 2 volte alla settimana (2014) e Io mi muovo (2014). Per Fox Life ha
realizzato il docu-reality «Tesoro, salviamo i
ragazzi!», e i programmi «In linea con Marco
Bianchi» e «Aiuto, stiamo ingrassando!». Dopo
«Geo&Geo» e «Detto Fatto», da settembre 2014
torna sulle reti Rai con il suo spazio «La Cucina della Salute» a «La Prova del Cuoco» (Rai1).
Sul web è presente con il suo blog Bello&Buono
su D.repubblica.it, in cui fornisce consigli sulla
corretta alimentazione e gustose ricette.
Blog: www.marcoincucina.it
Facebook: /Marcobianchioff Twitter: @MarcoBianchioff
Instagram: @marcobianchiOff MARCO BIANCHI
IO MI VOGLIO BENE
ART DIRECTOR: GIACOMO CALLO
GRAPHIC DESIGNER: ANDREA GEREMIA
GLI INDISPENS A BILI IN CUCIN A
€
18,50
Mangiare «buono e sano» non solo è possibile,
è anche semplice, afferma Marco Bianchi: basta conoscere gli alimenti. Io mi voglio bene nasce dal desiderio di condividere questo sapere, perché se «siamo quello che mangiamo» (e
lo siamo) è davvero fondamentale approfondire il discorso.
Marco lo fa in due modi. Innanzitutto, da scienziato: racconta tutto ciò che avremmo voluto
sapere sui cibi e non ci hanno detto, dai benefici che apportano al nostro organismo alle malattie che ci aiutano a prevenire, dai nutrienti che contengono alla loro interazione con il
nostro genoma. In secondo luogo, da chef: per
questa occasione ha aperto il suo ricettario e ha
estratto i piatti che più rappresentano la sua
idea di cucina del benessere. Tra ricette completamente nuove, rinnovate, ripensate e grandi classici, ha riunito in questo libro più di 300
idee per portare in tavola la salute in tutte le
forme immaginabili.
Per mettere un po’ d’ordine in questa massa
enorme di conoscenze e spunti, Marco ha suddiviso Io mi voglio bene in dieci capitoli, ciascuno dedicato a un alimento: scopriremo le mille
virtù di semi e frutta secca e i superpoteri dei
cereali integrali (con e senza glutine); impareremo a scegliere le proteine più salutari, zigzagando tra il pesce azzurro e il formaggio (e
non); smaschereremo gli insospettabili legumi,
che siamo abituati a considerare «cibo povero»
e non lo sono affatto, e ci stupiremo nel trovare un numero pressoché infinito di alleati di
ogni colore tra le fila di frutta e verdure. Capiremo infine come rendere voluttuoso il benessere a tavola, perché con cioccolato e liquirizia
alla mano si possono realizzare piatti strepitosi e convincere anche i più reticenti a seguirci
in questa avventura.
Volersi bene in cucina, in fin dei conti, altro non
è se non questo, un’avventura. Si tratta di avere voglia di provare, per ricevere in cambio la
consapevolezza che i piatti della salute sono
gustosi, divertenti da preparare, adatti a tutta
la famiglia e, per di più, ci aiutano a stare bene.
Questo libro è una chiamata ai fornelli: pronti
a mettervi in gioco e a scoprire quanto saporita e prelibata può essere la salute?
In sovraccoperta:
Foto © Dario Altamura
Illustrazioni di Pao
COP__.indd 1
DIMENSIONE: 145x223 mm - RIFILATO: 140x215 mm
27/03/15 16:29
CARTONATO
DIR. EDITORIALE
ART DIRECTOR
EDITOR
GRAFICO
REDAZIONE
UFF. TECNICO
Massimo
MARIANELLA
Wembley
LONDRA
Allianz Arena
Santiago Bernabéu
MONACO
MADRID
La prima guida turistica ai 43 principali stadi europei.
PER VIAGGIARE CON LA SCUSA DEL CALCIO.
Massimo Marianella DOVE TI PORTA IL CALCIO
Camp Nou
BARCELLONA
con
Letizia Conte
DOVE TI
PORTA
IL CALCIO
TOUR
d’Europa attraverso gli
STADI
ART DIRECTOR: GIACOMO CALLO
PR O G E T TO G R A F I C O: A N D R E A FA L S E T T I
I N C O PER T I N A : I M M AG I N I D I A N D R E A FA L S E T T I
€
24,00
COP_marianella_brossura_olandese_140x215.indd 1
DIMENSIONE: 144x223 mm - RIFILATO: 140x215 mm
LE Guid
GuidE Mondadori
su tutte le GuiDe
Gui
turistiche MoNDADori
Mo
A NAt
AtA
At
tAle coN i tuoi
A PA
PAsquA
A DoVe Vuoi
dal 20 marzo al 20 aprile 2015
27/02/15 13:33
OLANDESE
© legenda / Shutterstock
il mio o
prlibmlouramre
ada co
CMYK
7,5
C o me si s o n o
in c o ntra ti
C o me si s o n o
in c o ntra ti
C o me si s o n o in c o ntra ti
Più che una bambina, Masha
è un vero e proprio terremoto.
Ovunque vada, i guai sono
assicurati, come scoprirà
presto il simpatico Orso....
Il divertimento
continua con gli altri
titoli ispirati alla serie
“Masha e Orso”:
Orso, giochi con me?
Una piccola peste - Libro gioco
Un amico speciale - Libro gioco
CMYK
RCS Libri S.p.A., Milano
via Rizzoli 8
20132 Milano - Italy
7,5
8,90 €
© Masha and the Bear Ltd. 2008-2015
www.mashabear.com
Serie creata da: Oleg Kuzovkov.
Art Director: Ilya Trusov.
A SOLI
€ 2,90
www.fabbrieditori.eu
Ors o , g io c hi c o n me ?
Ors o , g io c hi
c o n me?
L’autunno è alle porte e, come ogni anno, Orso si prepara
ad andare in letargo. Purtroppo, però, il suo riposo
è interrotto da Masha che vuole giocare con lui a tutti
i costi! Riuscirà Orso a liberarsi della simpatica intrusa?
1
23/02/15 17.26
Il divertimento continua con gli altri titoli ispirati
alla serie “Masha e Orso”:
· Come si sono incontrati · Una piccola peste - Libro gioco
Un amico speciale - Libro gioco
O rs o, g io c hi c o n me?
RCS Libri S.p.A., Milano
via Rizzoli 8
20132 Milano - Italy
8,90 €
© Masha and the Bear Ltd. 2008-2015
www.mashabear.com
Serie creata da: Oleg Kuzovkov.
Art Director: Ilya Trusov.
www.fabbrieditori.eu
1
23/02/15 17.12
Apri le por te alla primavera... APRI UN LIBRO!
DAL 20 MARZO AL
SU TUTTI I TITOLI
-25%
Einaudi Ragazzi
Edizioni EL
Emme Edizioni
19 APRILE
Dal 2 al 30 Aprile
su tu
tto
COC il catalog
o
CINE
LLA
DIR. EDITORIALE
ART DIRECTOR
EDITOR
GRAFICO
UFF. TECNICO
REDAZIONE
4 MM DI ABBONDANZA PER LA PIEGA
4 MM DI ABBONDANZA PER LA PIEGA
L’ultima epica avventura della saga
che ha appassionato milioni di lettori
RICK RIORDAN
Rick Riordan
Autore di successo per ragazzi e
adulti, è stato premiato con i riconoscimenti più importanti del genere
mystery. Dopo aver insegnato inglese per quindici anni, ora si dedica a
tempo pieno alla scrittura e vive a
Boston con la moglie e i due figli.
Le saghe “Percy Jackson e gli dei
dell’Olimpo”, “Eroi dell’Olimpo” e
“The Kane Chronicles” sono un successo mondiale e in Italia hanno venduto più di un milione di copie.
RICK
RIORDAN
La chioma di tentacoli della dea fluttuò.
— Ho sentito così tanto parlare del grande Percy Jackson.
I giganti sono ossessionati dalla tua cattura.
Devo dire che… non capisco il motivo di tanto clamore.
— Grazie, sorella — disse Percy. — Ma se vuoi
tentare di uccidermi, devo avvisarti
che ci hanno già provato.
equipaggio della Argo II, la nave
volante guidata dai semidei greci e
romani, non è ancora riuscito a sconfiggere la minaccia più temibile: la divina
Gea e il suo esercito di giganti. Ad Atene
la Festa della Speranza è alle porte, e la
perfida dea della Terra ha intenzione di
celebrarla in grande stile: sacrificando
due semidei per tornare in vita. Percy
Jackson e i suoi amici devono fermarla, ma hanno visioni sempre più
frequenti di una cruenta battaglia che
minerà la pace tra il Campo Mezzosangue e il Campo Giove. Solo se i semidei riusciranno a condurre la statua di
Athena Parthenos al Campo Mezzosangue potranno evitare la guerra.
Le armate di Gea stanno avanzando, e
le forze greche e romane dovranno combattere unite, o per il mondo sarà la fine.
I PRIMI QUATTRO EPISODI
DELLA SAGA
Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo
il SANGUE
dell’OLIMPO
ART DIRECTOR: FERNANDO AMBROSI
GRAPHIC DESIGNER: DANIELE GASPARI
IN COPERTINA: ILLUSTRAZIONE DI DANIELE GASPARI
FOTO AUTORE: © MARTY UMANS
il
sangue
dell’olimpo
In sovraccoperta: illustrazione di Daniele Gaspari
Rivestimento: © Dimitrios/Shutterstock
€ 17,00
COP_Riordan_Rick_Eroi_Olimpo_sangue_Olimpo.indd 1
09/03/15 09:04
www.coccinella.com
el
n
a
r
f
a
a
t
n
tasia, en
!
ra l
e
e
r
b
o
Li ndo del Battello a Vap
meno
moScopri oltre 800 avventure al 25% inScopri
oltre 800 avventure al 25% in meno
™ & © Hanna-Barbera (s15)
Dal 27 marzo al 26 aprile 2015 su tutti i libri del Battello a Vapore esclusi i Classici,
le serie Arcobaleno, Bianca, Azzurra, Arancio, Rossa e La Magica Casa sull’Albero
7
rzo al 26 apri
le
ma
25%
-
15
20
I libri-gioco
più famosi nel mondo
a prezzi strepitosi,
e tantissimi regalini
a sorpresa
per chi acquista!
CARTONATO
Dal
2
CARTA: Patinata Lucida 130 gr - PROFILO DI STAMPA: Coated FOGRA39.icc - DIMENSIONE: 145x223 mm - RIFILATO: 140x215 mm
le nuove bookshirt
grandi roManzi per ragazzi
libro + Maglietta
in regalo
13
a soli
€
,90
-25%
su tu
la colltata
na
BOOK
,90
BOOK
SHIRT
SHIRT
AD APRILE
PIOVONO
SORPRESE!!!
www.ragazzimondadori.it
Sconto del -25% dal 1° al 30 aprile 2015 sui titoli della collana I LIBRI DI SCARRY. Escluso dalla promozione "In giro per il mondo" in edizione speciale € 7,90.
Nei punti vendita che aderiscono all'iniziativa.
e in più non perdere
il primo grande
classico a un prezzo
d’eccezione!
© 2015 Mondadori Libri S.p.A.
13
a soli
un regalo
perfetto!
€