2015-05-06_Nota_30_04_2015_II_prova

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Direzione Generale per gli Ordinamenti scolastici e la Valutazione del Sistema Nazionale di Istruzione
Struttura Tecnica Esame di Stato
Roma , 30 aprile 2015
Oggetto: Ulteriori esempi di seconda prova scritta esame di Stato 2014-2015.
Il gradimento manifestato da un gran numero di e-mail e note inviate alla Struttura
Tecnica Esame di Stato da parte di dirigenti scolastici, docenti e studenti all’indomani
della prima pubblicazione sul sito del MIUR degli esempi di seconda prova scritta per gli
esami di Stato, ha consigliato, per come era già intenzione della Struttura, di procedere
nel più breve tempo possibile a questa ulteriore messa a disposizione di esempi al fine
di accompagnare ed orientare le Scuole nella prospettiva, ormai vicina, delle prove
dell’esame di Stato.
Gli esempi proposti non coprono completamente tutti gli indirizzi, articolazioni, settori e
tipologie del nuovo ordinamento bensì quelli per i quali, data la loro recente
introduzione nel nuovo ordinamento, è più urgente fornire indicazioni. Sono tuttavia
esemplificativi anche per quelli non riportati, in riferimento alla struttura della prova, in
quanto la costruzione di temi e quesiti delle seconde prove risponde ai medesimi criteri
generali.
Il gran numero di esempi elaborati e proposti, allegati alla presente nota, non consente,
considerata l’urgenza di metterli a disposizione delle scuole, di procedere ad una loro
ulteriore revisione: tra la possibilità di ritardare la pubblicazione per effettuare in modo
sistematico le revisioni e la opportunità di offrire subito alle Scuole gli esempi di prova,
data l’imminenza degli esami, si è optato per tale seconda ipotesi, anche a rischio di
qualche eventuale refuso nei testi.
E’ altresì opportuno ricordare, come peraltro già indicato nel preambolo della prima
pubblicazione, che le tipologie proposte negli esempi di prova, ove non esaustive di
tutte quelle indicate nel DM n.10 del 29.01.2015, non necessariamente
corrisponderanno a quelle che saranno oggetto delle prove d’esame.
Gli esempi di prova allegati riguardano:
ISTRUZIONE TECNICA
-Indirizzo: ITBA - CHIMICA, MATERIALI E BIOTECNOLOGIE-ARTICOLAZIONE BIOTECNOLOGIE AMBIENTALI
Tema di: BIOLOGIA, MICROBIOLOGIA E TECNOLOGIE DI CONTROLLO AMBIENTALE
-Indirizzo: ITCA - COSTRUZIONI, AMBIENTE E TERRITORIO
Tema di: PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI
- Indirizzo: ITCL-COSTRUZIONI, AMBIENTE E TERRITORIO-OPZIONE TECNOLOGIE DEL LEGNO NELLE
COSTRUZIONI
Tema di: TECNOLOGIA DEL LEGNO NELLE COSTRUZIONI
- Indirizzo: ITCM-CHIMICA, MATERIALI E BIOTECNOLOGIE-ARTICOLAZIONE CHIMICA E MATERIALI
Tema di: TECNOLOGIE CHIMICHE INDUSTRIALI
-Indirizzo: ITCN-TRASPORTI E LOGISTICA-ARTICOLAZIONE CONDUZIONE DEL MEZZO
-OPZIONE CONDUZIONE DEL MEZZO NAVALE
Tema di: SCIENZE NAVIGAZIONE, STRUTTURA E COSTRUZIONE DEL MEZZO NAVALE
-Indirizzo: ITCR-TRASPORTI E LOGISTICA-ARTICOLAZIONE CONDUZIONE DEL MEZZO
-OPZIONE CONDUZIONE DELMEZZO AEREO
Tema di: SCIENZE NAVIGAZIONE, STRUTTURA E COSTRUZIONE DEL MEZZO AEREO
- Indirizzo: ITCT-TRASPORTI E LOGISTICA-ARTICOLAZIONE COSTRUZIONE DEL. MEZZO
-OPZIONE COSTRUZIONI AERONAUTICHE
Tema di: STRUTTURA, COSTRUZIONE, SISTEMI E IMPIANTI MEZZO AEREO
-Indirizzo: ITCS - TRASPORTI E LOGISTICA -ARTICOLAZIONE COSTRUZIONE DEL MEZZO
Tema di: STRUTTURA, COSTR.NE, SISTEMI E IMPIANTI DEL MEZZO
-Indirizzo: ITGT-COSTRUZIONI, AMBIENTE E TERRITORIO-ARTICOLAZIONE GEOTECNICO
Tema di: TECNICHE E GESTIONE DEL TERRITORIO E DELL’AMBIENTE
- Indirizzo: ITLG -TRASPORTI E LOGISTICA-ARTICOLAZIONE LOGISTICA
Tema di: LOGISTICA
- Indirizzo: ITMM -MECCANICA, MECCATRONICA ED ENERGIA-ARTICOLAZIONE MECCANICA E MECCATRONICA
Tema di: DISEGNO, PROGETTAZIONE E ORGANIZZAZIONE INDUSTRIALE
- Indirizzo: ITPT-AGRARIA, AGROALIMENTARE E AGROINDUSTRIA-ARTICOLAZIONE PRODUZIONI E
TRASFORMAZIONI
Tema di: PRODUZIONI VEGETALI
- Indirizzo: ITEN - MECCANICA, MECCATRONICA ED ENERGIA- ARTICOLAZIONE "ENERGIA"
Tema di: IMPIANTI ENERGETICI, DISEGNO E PROGETTAZIONE
-Indirizzo: IT04-TURISMO
Tema di: LINGUA INGLESE
ISTRUZIONE PROFESSIONALE
-Indirizzo: IP07-SERVIZI PER L’ENOGASTRONOMIA E OSPITALITA’ ALBERGHIERA
-ARTICOLAZIONE ACCOGLIENZA TURISTICA
Tema di: DIRITTO TECN.E AMM.VE STRUT.RA RICET.VA
- Indirizzo: IP08 -SERVIZI COMMERCIALI
Tema di: TECNICHE PROFESSIONALI SERVIZI COMMERCIALI
-Indirizzo: IPEN-SERVIZI PER L’ENOGAS.MIA E OSPIT.A’ ALBERG.RA-ARTICOLAZIONE ENOGASTRONOMIA
Tema di: SCIENZA E CULTURA ALIMENTAZIONE
- Indirizzi: IPTS – Art. ART.TO – Opz.”PROD.NI TESSILI-SARTORIALI”
Tema di: PROG.NI TES.LI,ABB.TO.MODA.COST.ME
IPAT – Art. ART.TO –
Tema di: PROGETTAZIONE REALIZZAZIONE PRODOTTO
IPIT – Art. IND.A –
Tema di: TECNICHE PRODUZIONE E ORGANIZZAZIONE
-Indirizzo: IP03 – SERVIZI SOCIO-SANITARI-ARTICOLAZIONE ARTI AUSIL.RIE PROFESS.NI
SANIT.,ODONTOTECNICO
Tema di: SCIENZE DEI MATERIALI DENTALI E LAB.
- Indirizzo: IPVP- SERVIZI PER L’AGRICOLTURA E LO SVILUPPO RURALE
-OPZIONE: VALORIZZAZIONE E COMMERCIALIZZAZIONE DEI PRODOTTI AGRICOLI DEL TERRITORIO
Tema di: VALORIZZAZIONE ATTIV. PRODUT.LEGISL.NAZ. E COMUNIT.
- Indirizzo: IP02-SERVIZI SOCIO-SANITARI
Tema di : PSICOLOGIA GENERALE e APPLICATA
LICEI
-Indirizzo: LI05 - ARCHITETTURA E AMBIENTE
Tema di: DISCIPLINE PROGETTUALI ARCHITETTURA E AMBIENTE
-Indirizzo: ARTI FIGURATIVE
Tema di: -
LIB6 -DISCIPLINE PITTORICHE (Arte del grafico-pittorico)
LIA6 -DISCIPLINE PLASTICHE e SCULTOREE (Arte della scultura)
LIC6 -DISCIPLINE PITTORICHE, PLASTICHE e SCULTOREE (Arte del plastico-pittor.)
-Indirizzo: LIA8 -SCENOGRAFIA
Tema di: DISCIPLINE PROGETTUALI SCENOGRAFICHE
-Indirizzo: LI10 -GRAFICA
Tema di: DISCIPLINE GRAFICHE
-Indirizzo: LID9 -DESIGN (INDUSTRIA)
Tema di: DISCIPLINE PROGETTUALI DESIGN
-Indirizzo: LIA7 -AUDIOVISIVO E MULTIMEDIALE
Tema di: DISCIPLINE AUDIOVISIVE E MULTIMEDIALI
-Indirizzo LI04 -LICEO LINGUISTICO
Tema di: LINGUA E CULTURA STRANIERA 1 (Inglese)
-Indirizzo LI11 -LICEO SCIENZE UMANE
Tema di: SCIENZE UMANE
-Indirizzo LI12 -LICEO SCIENZE UMANE -OPZIONE ECONOMICO-SOCIALE
Tema di: DIRITTO ED ECONOMIA POLITICA – Tipologia a)
Tema di: DIRITTO ED ECONOMIA POLITICA – Tipologia b)
- Indirizzo: LI13 - MUSICALE E COREUTICO - SEZIONE MUSICALE
Tema di: TEORIA ANALISI E COMPOSIZIONE -Tipologia a)
Tema di: TEORIA ANALISI E COMPOSIZIONE -Tipologia b)
Tema di: TEORIA ANALISI E COMPOSIZIONE -Tipologia b)
- Indirizzo: LI14 - MUSICALE E COREUTICO - SEZIONE COREUTICA
Tema di:
TECNICHE DELLA DANZA CLASSICA
Tema di:
TECNICHE DELLA DANZA CONTEMPORANEA
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ESAME DI STATO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE
Indirizzo: IT04 – TURISMO
ARTICOLAZIONE CONDUZIONE DEL MEZZO
Tema di: LINGUA INGLESE
ESEMPIO PROVA
Shuna: the overlooked jewel off the west of Scotland
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“I’ll meet you at 5pm on the Arduaine Point jetty,” the island’s owner, Eddie Gully, had said in the
handwritten letter he’d sent me a few weeks earlier. A study of a map revealed our mainland
rendezvous to be a mere 100 miles north-west of Glasgow. Perversely, that’s probably the reason
Shuna has stayed under the radar for so long: most tourists in search of Hebridean enchantment
head further north to well-known islands of Mull and Skye. Those who do stay south make for Islay
or Jura, and fail to spot the tiny cluster that is the Slate Islands, one of which is Shuna (not to be
confused with the island of the same name in Loch Linnhe to the north).
It took just 10 minutes in Eddie’s trim vessel for the Boat House, one of five Isle of Shuna cottages,
to heave into view. Tucked behind a rudimentary harbour and dwarfed by the mass of Shuna’s
wooded hills, our accommodation was a dainty blue lozenge, its seaward end – almost entirely of
glass – a flash of light in the sunshine. My two companions and I bundled gleefully up its stairs to a
bright, modern living area with a swish kitchen and a balcony for breakfasting in the company of
swallows. A few minutes’ training from Rob and Kathryn James – the island’s affable managers
and its only permanent population – in operating the little ex-military assault boats, and Shuna and
its salty environs were all ours.
Over the week we became aware of the distinct cadences of Shuna, whose only timetable is the
rising and setting of the sun. It has no televisions or radios to disturb the peace. Its otters, buzzards,
porpoises, seals and deer are there again tomorrow if you miss them today. The only event we could
set our watches by was Rob dropping off a printed weather forecast each morning so we could
gauge whether it was safe to take the boats out. It was it usually fine, so we circumnavigated the
island, also acquainting ourselves with the modest hills and defiant hamlets of Luing, Shuna’s more
substantial neighbour to the west.
Exploring on foot we found that, although only three miles long by one-and-a-half wide, Shuna
does not give up its treasures easily. We moseyed happily for hours through scrub birch and oak
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copses, but somehow overlooked the little cove that harbours the island’s shipwreck (an elderly
wooden ferry hauled up to moulder away). Later in the week, intent on seeking out some ancient
graves, we marched up sylvan hill and down marshy dale but had to content ourselves with some
iron age burial mounds and a brace of ruined mills from Shuna’s more populous past. We weren’t
too upset, for the walk had included red deer sightings, a mammoth rockpooling session and the
gorgeous sight of Shuna Castle burnished by an early summer sun.
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Ah yes, Shuna Castle. Built in 1911 by adventurer and philanthropist George Alexander MacLean
Buckley, with no expense spared, the crenellated pile was abandoned in the 1980s and, like the
ferry and mills, is now crumbling away. That’s not to say that Shuna lives in the past: the Boat
House is lit by LEDs and most of the electricity for the island’s five holiday properties comes from
solar panels and a small wind turbine.
“We’ve got plans to go 100% green,” said Eddie, who was born and brought up on the island.
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Eddie’s joy at Shuna’s many charms was infectious, and not the least of them is its isolation. It gave
the feel of an adventure to our midweek trip to replenish provision. We sailed north past a
sprinkling of isles encrusted with tooth-like rocks and speckled with impossibly remote houses.
Beyond Ardmaddy Castle, on the mainland, we cruised, our little outboard motor throbbing away,
until we landed, an hour after we had set out, at Balvicar on Seil.
And so the days passed in a timeless haze. When we weren’t exploring, we were pootling about on
sit-on kayaks, being taken out on a venerable racing catamaran, or learning archery from Rob and
Kathryn, with the castle as a picturesque backdrop.
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Here, a kindly gust took one of my arrows right into the heart of the target. “Bull’s-eye!” I
exclaimed triumphantly, though I might just as well have been referring to our choice of holiday.
Adapted from The Guardian, 7 March 2015
Comprehension and analysis
Answer the following questions by using complete sentences and your own words.
1. What is Shuna and where is it?
2. Explain the meaning of the expression “Shuna has stayed under the radar for so long” (line
4) by referring to the text.
3. Where did the writer of the article stay?
4. How many people live in Shuna?
5. What are the main events marking the rhythm of the day in Shuna?
6. What ruins did the writer of the article see?
7. How can time be spent in Shuna?
8. Who are Rob and Kathryn?
9. Explain the expression “Bull’s eye!” (line 45) in the context of the passage.
10. What makes Shuna attractive?
Production
Choose one of the following questions.
Number your answer clearly to show which question you have attempted.
Either
1. Use the information in the article to write the text for a website advertising Shuna for
holidays.
Or
2. Imagine you are the owner of a holiday cottage in Shuna. You would like to rent it out to
holidaymakers. Use the information in the article to write an appealing advertisement.
___________________________________________________________
Durata massima della prova: 6 ore.
E’ consentito soltanto l’uso di dizionari bilingue e monolingue.
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della Ricerca
ESAME DI STATO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE
Indirizzo: ITBA – CHIMICA, MATERIALI E BIOTECNOLOGIE
ARTICOLAZIONE BIOTECNOLOGIE AMBIENTALI
Tema di: BIOLOGIA, MICROBIOLOGIA E TECNOLOGIE DI CONTROLLO AMBIENTALE
ESEMPIO PROVA
Il candidato svolga la prima parte della prova e risponda a due tra i quesiti proposti nella seconda
parte.
PRIMA PARTE
Un suolo è stato contaminato da idrocarburi alifatici e aromatici semplici fino all’acqua della falda
sottostante. Il candidato ipotizzi un possibile intervento di recupero ambientale seguendo le
indicazione dei seguenti punti:
1) illustri le analisi chimico-fisiche che ritiene di dover effettuare sui campioni prelevati per
identificare gli inquinanti presenti e determinare le caratteristiche del suolo quali: densità,
permeabilità, granulometria; umidità, pH, potenziale ossido-riduttivo, carbonio organico e
carbonio totale, COD, BOD, tipologia ed entità della popolazione microbica.
2) Individui le modalità di applicazione delle tecnologie di risanamento più adatte e sostenibili
e la loro fattibilità.
SECONDA PARTE
1) Il candidato illustri il ruolo dell’analisi del BOD e del COD in funzione della scelta aerobia
e/o anaerobia dell’intervento di biorisanamento illustrato nella prima parte.
2) Il candidato illustri il significato dei seguenti termini tecnici relativi all’inquinante:
biodegradabile, recalcitrante, permanente.
3) Il candidato, descriva i processi di bioaccumulazione e biomagnificazione.
4) Il candidato, dopo aver dato una breve definizione di “ microrganismi geneticamente
modificati” (MGM), illustri quali problemi pone l’introduzione nell’ambiente di tali
organismi.
_______________________
Tempo massimo per la prova: 6 ore
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Ricerca
ESAME DI STATO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE
Indirizzo: ITCA – COSTRUZIONI, AMBIENTE E TERRITORIO
Tema di: PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI
ESEMPIO PROVA
Il candidato svolga la prima parte della prova e risponda a due tra i quesiti proposti nella seconda
parte.
PRIMA PARTE
In una vasta area pianeggiante si desidera realizzare un’opera edilizia con la finalità di creare un luogo
di aggregazione per gli abitanti in cui la vita culturale e sociale si possano organicamente integrare.
Partendo da questa considerazione, il candidato proponga una idea-progetto che orienti le scelte di
utilizzazione del lotto verso la valorizzazione delle relazioni sociali e la qualità della vita ed in questo
contesto sviluppi uno dei seguenti temi:
 Progetto di un centro sociale ricreativo per anziani composto da:









Ingresso/atrio/informazioni e servizi igienici per il pubblico
locale/i per Direzione/Segreteria con servizi igienici per il personale
Sala TV
Spazio a disposizione per giochi sedentari
Spazio polifunzionale di incontro per attività varie
Sala lettura
Bar/caffetteria con possibilità di estensione all’aperto nelle stagioni opportune
Nello spazio aperto dovranno collocarsi almeno 2 campi da bocce (18x4)
Progetto di un centro culturale composto da:







Ingresso/atrio e servizi igienici per il pubblico
Zona amministrazione con servizi igienici per il personale
Sala lettura con scaffali a giorno:
Sala audiovisivi
Sala riunioni/conferenze
Piccola caffetteria con affaccio esterno
All’esterno si dovrà prevedere uno spazio progettato per spettacoli all’aperto.
Il candidato fissi a suo giudizio il contesto ambientale, l’estensione del lotto (con relativa
conformazione, orientamento ed eventuale dislivello), l’indice di fabbricabilità fondiaria ed ogni altro
dato da lui ritenuto necessario oppure utile per la redazione del progetto (tipo di struttura, tipo di
copertura etc).
Si richiede al candidato di illustrare la propria soluzione progettuale con piante, almeno un prospetto ed
una sezione significativa ricorrendo alle scale di rappresentazione che riterrà più opportune. Gli
elaborati dovranno comunque essere tali da consentire di leggere con chiarezza impianto distributivo e
schema strutturale.
SECONDA PARTE
Il candidato dovrà sviluppare almeno due dei seguenti quesiti:
1) Ipotizzando di costruire l’opera progettata attraverso l’esecuzione di un appalto, il candidato predisponga
il documento con il quale si quantificano i materiali da utilizzare per la sua realizzazione.
2) Il candidato fornisca indicazioni sulle scelte strutturali adottate con annotazioni anche schematiche sulle
procedure di calcolo per il dimensionamento/verifica di un elemento strutturale presente nella ideaprogetto.
3) Il candidato delinei l’epoca e lo stile architettonico dell’opera indicata schematicamente in figura,
indicandone gli elementi principali e la corrispondenza sulla figura stessa.
4) Il candidato definisca i principali parametri urbanistici applicati alla progettazione.
__________________________________________
Durata massima della prova ore 8,00.
L’elaborato scritto-grafico potrà essere redatto a mano libera, con l’ausilio di righe e squadre, oppure con l’ausilio del CAD
(o programmi di grafica computerizzata equivalenti), ma comunque eseguito in scala.
È consentito l’uso del manuale del geometra, di manuali tecnici e di calcolatrice non programmabile.
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ESAME DI STATO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE
Indirizzo: ITCL – COSTRUZIONI, AMBIENTE E TERRITORIO
OPZIONE TECNOLOGIE DEL LEGNO NELLE COSTRUZIONI
Tema di: TECNOLOGIA DEL LEGNO NELLE COSTRUZIONI
ESEMPIO PROVA
Il candidato svolga la prima parte della prova e risponda a due tra i quesiti proposti nella
seconda parte.
PRIMA PARTE
In una località sciistica delle Alpi italiane deve essere realizzato un rifugio adibito alla vendita di
alimenti e di bevande calde. La struttura interamente in legno e con un tetto a falde inclinate dovrà
avere una superficie coperta complessiva pari a m² 650 ed una terrazza posta verso il lato più
panoramico del rilievo di superficie pari a m² 300. Il candidato definisca a piacere le caratteristiche
del fondo roccioso sul quale poggiare, tramite platea di fondazione in cemento armato, il manufatto
fissando pendenze del terreno e relative caratteristiche meccaniche di resistenza.
All’interno del locale dovrà essere previsto un ambiente ristorante, una zona bar, una cucina per la
preparazione dei pasti, una zona bagni distinta per uomini, donne e portatori di handicap.
Il candidato fisserà a piacere tutti gli elementi necessari per procedere alla progettazione.
Gli elaborati da produrre sono:
-
Pianta quotata ed arredata del locale in scala 1:100
-
Due prospetti in scala 1:100
-
Una sezione in scala 1:100
-
Disegno del particolare costruttivo in scala 1:5 relativo alla parete tipo in legno utilizzata per
la separazione tra interno ed esterno
-
Disegno del particolare costruttivo in scala 1:5 relativo al pacchetto copertura
-
Relazione illustrativa nella quale siano indicate in dettaglio tutte le scelte progettuali fatte, le
caratteristiche dei materiali usati, la tipologia costruttiva e tutti gli elementi che possano
consentire la comprensione degli elaborati prodotti.
SECONDA PARTE
Il candidato dovrà sviluppare almeno due dei seguenti quesiti:
1. Progetto strutturale di almeno uno degli elementi portanti previsti;
2. Calcolo della dispersione termica dell’involucro edilizio, anche parziale;
3. Particolare costruttivo relativo al sistema di montaggio dell’unione parete-copertura
4. Breve relazione illustrativa circa i metodi utilizzati per garantire la protezione al fuoco degli
elementi lignei usati
____________________________________________
Durata massima della prova 8 ore
L’elaborato scritto-grafico potrà essere redatto a mano libera, con l’ausilio di righe e squadre, oppure con l’ausilio del
CAD, ma comunque eseguito in scala.
E’ consentito l’uso del manuale del geometra, di manuali tecnici e di calcolatrice non programmabile.
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ESAME DI STATO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE
Indirizzo: ITCM – CHIMICA, MATERIALI E BIOTECNOLOGIE
ARTICOLAZIONE CHIMICA E MATERIALI
Tema di: TECNOLOGIE CHIMICHE INDUSTRIALI
ESEMPIO PROVA
Il candidato svolga la prima parte della prova e risponda a due tra i quesiti proposti nella seconda
parte.
PRIMA PARTE
In uno stabilimento industriale si produce olio di semi di soia per estrazione con un solvente
selettivo.
La materia prima, preventivamente macinata e condizionata, si alimenta ad un estrattore continuo
che utilizza un solvente proveniente dalla sezione di riciclo dell’impianto che deve essere
reintegrato con solvente fresco per compensare le perdite. Dopo l’estrazione, estratto e residuo
procedono verso ulteriori lavorazioni.
Il candidato disegni lo schema dell’impianto idoneo a realizzare l’operazione di estrazione proposta,
completo delle apparecchiature accessorie (pompe, valvole, serbatoi, ecc.) e delle regolazioni
automatiche principali rispettando, per quanto possibile, la normativa UNICHIM.
SECONDA PARTE
1)
Si supponga che, il prodotto vegetale trattato nello stabilimento industriale sopra citato, abbia una
portata di 950 kg/h e venga sottoposto ad estrazione in unico stadio di equilibrio con solvente
organico puro.
La concentrazione iniziale di olio di soia è del 30% m/m, il resto è inerte.
Per tale operazione di estrazione si utilizza tre volte la quantità minima di solvente.
Si può ritenere che l’equazione y = 0,4 – 0,5x, dove è x frazione in massa di soluto e y quella del
solvente, rappresenti la composizione di equilibrio del corpo di fondo con la soluzione.
Calcolare la composizione di estratto e residuo e la portata del solvente. Utilizzare, a libera scelta, il
metodo grafico o quello algebrico.
2)
In relazione al processo d’estrazione proposto, illustrare brevemente le tipologie delle
apparecchiature per l’estrazione solido/liquido e individuare quelle più adatte. Discutere anche delle
possibili condizioni operative (T, P di esercizio, ...) e individuare qualitativamente quelle più adatte
allo scopo.
3)
L’alcol etilico da fermentazione, il “bioetanolo”, costituisce un combustibile ottenuto da fonti
rinnovabili. Dal processo di fermentazione si ottiene però una soluzione acquosa diluita. Per poterlo
addizionare alle benzine carburanti deve essere anidro. Discutere sinteticamente gli aspetti, sia
teorici sia applicativi, per ottenere etanolo ad alto titolo e, addirittura, anidro.
4)
L’idrogeno è il componente comune di alcune miscele gassose denominate “gas di sintesi”. Il
candidato descriva le possibili materie prime e i possibili processi, soffermandosi in particolar modo
sugli aspetti termodinamici ed cinetici. Di uno a sua scelta, descriva le varie fasi di lavorazione
raccogliendole anche in uno schema a blocchi.
___________________________
Durata massima della prova: 6 ore.
Durante lo svolgimento della prova è consentito soltanto l’uso:
 di manuali relativi alle simbologie UNICHIM;
 di tabelle con dati numerici e diagrammi relativi a parametri chimico-fisici;
 di mascherine da disegno e di calcolatrici non programmabili;
Non è consentita la consultazione di libri di testo.
È consentito l’uso del dizionario di italiano.
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ESAME DI STATO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE
Indirizzo: ITCN – TRASPORTI E LOGISTICA
ARTICOLAZIONE CONDUZIONE DEL MEZZO
OPZIONE CONDUZIONE DEL MEZZO NAVALE
Tema di: SCIENZE NAVIGAZIONE, STRUTTURA E COSTRUZIONE DEL MEZZO NAVALE
ESEMPIO PROVA
Il candidato svolga la prima parte della prova e risponda a due tra i quesiti proposti nella
seconda parte.
PRIMA PARTE
Nella tarda mattinata del 22 maggio 2015 da una nave che si trova nella posizione stimata:
s = 28° 10’,5 N; s = 069° 50’,8W si osserva il Sole per: Tc = 03h49m50s; hiO = 76° 48’,2.
La velocità della nave rispetto al fondo, come si evince dalla “strumentazione di bordo” , dà i
seguenti valori:
-
longitudinalmente verso prora v1 = 18,5 nodi;
trasversalmente verso sinistra. V2 = 2,6 nodi.
La nave segue: Pv = 092°.
A mezzodì vero di bordo si osserva nuovamente il Sole ottenendo: hiO = 82° 04’,1.
Si conoscono: K = + 10s; e = 16m; c =+ 0’,2.
Il candidato determini:
1) punto nave a mezzodì vero, commentando la sua bontà, ed il tf corrispondente;
2) il tempo medio locale ( tm ) per tale istante specificando quale utile informazione può
venirne all’ufficiale di guardia la conoscenza di tale valore.
Giustifichi la necessità di una certa accuratezza nella determinazione del punto stimato a
mezzodì vero.
1
SECONDA PARTE
1) Su uno schermo radar in rappresentazione relativa stabilizzata rispetto al Nord, con
nave propria (Np): Pv = 010°; vp = 10 nodi. Si rileva uno scoglio (X) su Rilv = 310° a
distanza d = 3,5 mg.
Dal plotting si ricava:
- Rotta e velocità relativa dello scoglio: RrX = 202°; vrX = 12 nodi;
- Rotta e velocità dello scoglio: RX = 246°; vX = 3 nodi.
Il candidato determini:
1) La Rv e la veff della Np.
2) L’azimut e la velocità della corrente.
2) Una nave parte da A( = 30° 20’,0 S;  = 170° 50’,0W) al tempo medio locale
tm = 17h 30m del 27.05.2015 e naviga per ortodromia sul punto B ( = 00° 00’,0;
 = 150° 40’,0E) alla velocità v = 22 nodi. La navigazione, avviene per spezzata lossodromica scegliendo, sull’arco ortodromico, tra due punti equidistanti in longitudine.
Il candidato calcoli:
1) L’istante espresso in tempo medio legale e la data di arrivo nel 1° punto della spezzata.
2) L’angolo al polo e l’angolo azimutale della stella Capella al tramonto all’orizzonte
astronomico del primo punto della serie, nonché il simultaneo angolo al polo della
stella Deneb.
3) Un osservatore annota che un certo pianeta è in opposizione ogni 665,25 giorni.
Il candidato calcoli la distanza del pianeta dal Sole, in unità astronomiche.
4) Sul ponte di una nave di dislocamento tonnellate e con altezza metacentrica
trasversale GM = 0,10m si imbarca un contenitore del peso p = 120 ton, il cui baricentro è alto 4,0 m al di sopra del centro di gravità (G) della nave e sulla stessa verticale di esso. Il raggio metacentrico trasversale, dopo l’imbarco è BM = 3,20 m .
Il candidato calcoli il valore della variabile che caratterizza il nuovo equilibrio della
nave.
Durata della prova: 6 ore.
Durante lo svolgimento della prova è consentito l’uso di tavole numeriche, manuali tecnici, del regolo calcolatore e di calcolatrici tascabili non programmabili.
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ESAME DI STATO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE
Indirizzo: ITCR – TRASPORTI E LOGISTICA
ARTICOLAZIONE CONDUZIONE DEL MEZZO
OPZIONE CONDUZIONE DELMEZZO AEREO
Tema di: SCIENZE NAVIGAZIONE, STRUTTURA E COSTRUZIONE DEL MEZZO AEREO
ESEMPIO PROVA
Il candidato svolga la prima parte della prova e risponda a due tra i quesiti proposti nella seconda
parte.
PRIMA PARTE
Viene pianificato il volo di un ATR 42 MP con trasferimento dall’aeroporto di Palermo Punta Raisi (LICJ:
QFU 07/25 orientamento magnetico 065°/245°; lat. 38° 10’.9 N, long. 013° 05'.9 E; elevazione pista 65 ft
msl) all’aeroporto di Cagliari Elmas (LIEE: QFU 14/32 orientamento magnetico 138°/318°; lat. 39° 15’.6 N,
long. 009° 02’.6 E; elevazione 11 ft m.s.l.).
La declinazione magnetica dell’intera zona è uguale a 2° E.
Sono noti i seguenti dati:

Velocità operativa di crociera (CAS): 220 kt;

Velocità operativa di salita (GS): 130 kt;

Velocità operativa di discesa (GS): 140 kt

Velocità variometrica salita: 1.000 ft/min;

Velocità variometrica discesa: 1.200 ft/min;

Carburante utile: 800 l;

Consumo medio di crociera: 610 l/h;

Consumo medio di salita: 680 l/h;

Consumo medio di discesa: 595 l/h.
Per la pianificazione del volo si sceglie il massimo livello disponibile per i voli VFR, al di sotto di PA 8000
ft, in relazione alla rotta magnetica dell’aereo.
Relativamente alle informazioni meteorologiche, il pilota dispone dei seguenti messaggi Metar relativi ai due
aeroporti:
 LICJ 211320Z 28006KT CAVOK 16/10 Q1016=
 LIEE 211320Z 30020KT 3500 DZ BR SCT002 BRN015 13/12 Q1014=
mentre dalle carte del vento e delle temperature in quota, per il livello di volo scelto, il pilota deduce un
vento medio di 215°/26 kt e una temperatura media uguale a  1°C.
Il pilota, subito dopo il decollo, mantiene rotta magnetica 282° fino al TOC procedendo poi, con la stessa
rotta, fino al meridiano del punto NEVOT (lat. 39° 02’.4 N, long. 009° 43’.6 E) virando in modo da
raggiungere il suddetto punto.
Dal punto NEVOT il pilota assume rotta magnetica 290° per raggiungere il TOD continuando con la stessa
rotta sino all’atterraggio sulla pista in uso.
Il candidato pianifichi il volo indicando in particolare le piste in uso, i consumi, il carburante residuo di
bordo e l’UT di arrivo a Cagliari Elmas sapendo che il decollo dell’aereo avviene alle UT 14:45.
Considerando la Terra sferica, il candidato costruisca una carta di Mercatore, con scala equatoriale tale che
ad 1’ corrisponda 1 mm, tracciando su di essa le rotte pianificate.
SECONDA PARTE
1) La stazione meteo di Palermo Punta Raisi (LICJ) emette il seguente messaggio:
METAR LICJ 271650Z 30005KT 270V330 9999 FEW025 10/06 Q1014=
Il candidato spieghi cosa si intende col termine METAR e provveda alla decodifica del messaggio.
2) Un aeromobile alle 10.00Z è in volo da Cagliari verso la stazione VOR-DME di Tunisi (lat. = 36° 51' N,
long. = 010° 14' E) lungo la radiale 167 TO. Al DME la distanza è uguale a 70 NM e diminuisce di 4 NM
ogni minuto.
Alla stessa ora un secondo aeromobile dalla verticale della stazione VOR-DME di Annaba
(lat. = 36°
49' N, long. = 007° 48’ E) inizia una manovra di intercettazione con TAS = 300 kt in presenza di un vento
315°/28 kt.
Il candidato calcoli la True Heading che l’aeromobile deve assumere e l’ora in cui avverrà l’intercettazione
(VAR = 01° W).
3) Un aeromobile, sorvolata la stazione di Ostia (lat. = 41° 48' N, long. = 012° 14’ E), è diretto verso il
punto Aledi (lat. = 39° 37' N, long. = 010 00’ E) mantenendo TH e CAS costanti (CAS = 180 kt; FL95;
SAT = ISA + 8.8°C; VAR = 1° W) .
Dopo 30 minuti di volo il pilota determina la propria posizione attraverso la stazione VOR/DME di Alghero
(lat. = 40° 38' N, long. = 007° 48’ E) trovandosi sulla radiale 103 FR alla distanza di 120 NM.
Nell’ipotesi in cui le misure effettuate siano prive di errori, determinare gli elementi del vento medio che ha
agito durante il volo.
4) Il candidato descriva quando si rende necessario, nel momento dell’atterraggio, effettuare circuitazione a
vista (circling) illustrandone le caratteristiche.
_____________________________________
Durata della prova: 6 ore.
Durante lo svolgimento della prova è consentito l’uso di tavole numeriche, manuali tecnici, del regolo calcolatore e di
calcolatrici tascabili non programmabili.
Ministero dell’Istruzione
dell’’Università e della
Ricerca
ESAME DI STATO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE
Indirizzo: ITCS – TRASPORTI E LOGISTICA
ARTICOLAZIONE CONDUZIONE DEL MEZZO
Tema di: STRUTTURA, COSTR.NE, SISTEMI E IMPIANTI DEL MEZZO
ESEMPIO PROVA
Il candidato svolga la prima parte della prova e risponda a due tra i quesiti proposti nella
seconda parte.
PRIMA PARTE
Un sistema di sollevamento installato su veicoli industriali è costituito da un verricello il cui
tamburo è azionato mediante un una serie di ingranaggi con ruote a denti diritti. Il motore fornisce
all’albero primario una coppia motrice di 300 Nm a 1500 giri/min e su questo è calettata la ruota
dentata motrice a denti diritti del primo ingranaggio.
Dimensionare il pignone di tale ingranaggio, farne il disegno costruttivo e impostare il ciclo di
lavorazione per una serie limitata di 40 pezzi.
SECONDA PARTE
Quesito 1
Spiegare la funzione della barra antirollio e come si può eseguire il suo dimensionamento di
massima.
Quesito 2
Illustrare i sistemi di sospensioni più comuni.
Quesito 3
Spiegare i moti della scocca attorno agli assi principali di riferimento di un veicolo.
Quesito 4
Spiegare il fenomeno dello squilibrio delle ruote e cosa significano equilibratura statica e dinamica.
_________________________
Durata massima della prova ore 6
E’ consentito soltanto l’uso di manuali tecnici e di calcolatrici non programmabili
Durata massima della prova ore 6
E’ consentito soltanto l’uso di manuali tecnici e di calcolatrici non programmabili
Ministero
dell’Istruzione
dell’’Università e della
Ricerca
ESAME DI STATO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE
Indirizzo: ITCT – TRASPORTI E LOGISTICA
ARTICOLAZIONE COSTRUZIONI DEL. MEZZO
OPZIONE COSTRUZIONI AERONAUTICHE
Tema di: STRUTTURA, COSTRUZIONE, SISTEMI E IMPIANTI MEZZO AEREO
ESEMPIO PROVA
Il candidato svolga il tema indicato nella prima parte e risponda a due quesiti tra i quattro proposti
nella seconda parte
PRIMA PARTE
Sia dato un velivolo dalle caratteristiche sottoelencate che affronta una virata con angolo di bank di 30° a
velocità di crociera. Determinare le componenti di sollecitazione agenti sul longherone in un punto a 1/6
dell’apertura alare.
Eseguire un dimensionamento di massima del longherone assumendo opportune ipotesi sui dati
mancanti.





W=17000 N
S=17 m2
 (rapporto di rastremazione)=0,4
b (apertura alare)=10,90 m
cD0 =0,03
SECONDA PARTE
1) Disegnare il diagramma di manovra del velivolo precedente, adottando, per i dati mancanti, valori
opportunamente scelti e giustificati.
2) Illustrare una possibile motorizzazione e dimensionare di massima il serbatoio combustibile per
garantire un’autonomia di volo di almeno 3 ore.
Durata massima della prova: 6 ore.
E' consentito soltanto l'uso di tavole numeriche, manuali tecnici e calcolatrici non programmabili.
1
3) Illustrare brevemente le caratteristiche del velivolo e le norme che ne consentono la
certificazione.
4) Descrivere il procedimento di una prova non distruttiva utilizzata in campo aeronautico.
Durata massima della prova: 6 ore.
E' consentito soltanto l'uso di tavole numeriche, manuali tecnici e calcolatrici non programmabili.
2
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ESAME DI STATO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE
Indirizzo: ITEN – MECCANICA, MECCATRONICA ED ENERGIA
ARTICOLAZIONE ENERGIA
Tema di: IMPIANTI ENERGETICI, DISEGNO E PROGETTAZIONE
ESEMPIO PROVA
Il candidato svolga la prima parte della prova e risponda a due tra i quesiti proposti nella
seconda parte.
PRIMA PARTE
Occorre dimensionare, in regime estivo,la centrale di trattamento aria di un impianto di
condizionamento tutt’aria di tipo multizone (2 zone) di una sala ristorante costituita da un unico
ambiente situato a Firenze.
Il locale da climatizzare sia costituito da un piano terrenocon una facciata libera esposta a Sud.
L’affollamento massimo previsto sia di 150 persone.
Il calore emesso per persona sia pari a 60 W di calore sensibile e a 45 W di calore latente.
Il carico termico sensibile per differenza di temperatura sia di 14.000 W.
Gli apporti di calore sensibile all’ambiente per illuminazione e macchine siano di 6.000 W;
Gli apporti di calore sensibile dovuti alla parete irraggiata siano di 8.000 W.
Determinare, in maniera analitica e grafica:
- le condizioni termoigrometriche dell’aria di immissione;
- la portata di aria di immissione;
- la portata dell’aria esterna e di ricircolo;
- la potenzialità delle batterie di raffreddamento e postriscaldamento.
Utilizzando il diagramma psicrometrico allegato, si traccino le linee di trasformazione dell’aria
nell’unità di trattamento.
Il candidato assuma liberamente ogni altro dato necessario alla soluzione giustificando tali scelte.
SECONDA PARTE
1) In relazione al dimensionamento precedentemente svolto, si disegni lo schema dell’unità di
trattamento aria, giustificandone la scelta.
2) Climatizzazionemediante impianti
dell’impianto, vantaggi e svantaggi
misti
aria-acqua
con
ventilconvettori:
descrizione
3) Impianti a pompa di calore: criteri di dimensionamento sia nel caso estivo che invernale.
4) Regolazione degli impianti di climatizzazione a ventilconvettori
_________________________
Durata massima della prova ore 6
E’ consentito soltanto l’uso di manuali tecnici e di calcolatrici non programmabili
Ministero dell’Istruzione
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ESAME DI STATO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE
Indirizzo: ITGT – COSTRUZIONI, AMBIENTE E TERRITORIO
ARTICOLAZIONE "GEOTECNICO"
Tema di: TECNOLOGIE GESTIONE DEL TERRITORIO E DELL'AMBIENTE
ESEMPIO PROVA
Il candidato svolga la prima parte della prova e risponda a due tra i quesiti proposti nella seconda
parte.
PRIMA PARTE
Progettare il piano di coltivazione di un giacimento di calcari-dolomitici, localizzato in una area
pianeggiante, su una superficie di circa 70.000 mq. ed uno spessore accertato di 15 metri.
Il piano di coltivazione dovrà prevedere la bonificata dell’area, utilizzandola come discarica per gli
scarti di lavorazione di una acciaieria che utilizza il calcare nei processi di fusione.
L’evoluzione della coltivazione della cava dovrà essere visualizzata graficamente, attraverso piante e
sezioni, nelle quali siano evidenziate la contemporaneità della coltivazione con la bonifica, sino
all’esaurimento del giacimento .
SECONDA PARTE
A) Calcolare il consumo d’esplosivo necessario per abbattere una parete di roccia di 70 m alta
12 m utilizzando i seguenti dati:
Roccia:
r = 2.769
kg/m3
- ss= 1,54 x 10-3 MJ/m2
C = 4.000
m/s
Esplosivo:
- e = 1.050
- = 4,31
- D = 4.550
kg/m3
MJ/kg
m/s
Inclinazione dei fori 18 °
Diametro perforazione dei fori da mina mm
Diametro dei candelotti d’esplosivo  80 mm
Dimensione massima abbattuto Dm 0,50 m
Schema della volata a maglia rettangolare con interasse fori all’80 % del carico di roccia.
B) La coltivazione con ripiena come e quando si utilizza ?
C) Quali sono gli elementi da considerare per il dimensionamento della ventilazione nello scavo di
una galleria?
D) La differenza tra cava e miniera ?
_________________________
Durata massima della prova ore 6
E’ consentito soltanto l’uso di manuali tecnici e di calcolatrici non programmabili
Durata massima della prova ore 6
E’ consentito soltanto l’uso di manuali tecnici e di calcolatrici non programmabili
Ministero
dell’Istruzione
dell’Università e
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ESAME DI STATO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE
Indirizzo: ITLG – TRASPORTI E LOGISTICA
ARTICOLAZIONE LOGISTICA
Tema di: LOGISTICA
ESEMPIO PROVA
Il candidato, dopo aver letto attentamente, opti per una sola delle due tracce ed affronti la
soluzione del tema e di due quesiti tra i quattro proposti nella traccia selezionata.
TEMA 1
PRIMA PARTE
Vi è stato affidato il compito di analizzare un magazzino avente le seguenti caratteristiche:
 è costituito da 12 corridoi disposti longitudinalmente di lunghezza 32m, composto da 24
scaffalature bifronti con celle da tre posti pallet (euro pallet 800x1200 mm);
 le unità di carico hanno un’altezza massima comprensiva del pallet di 1.5m ed è ammesso
un debordo complessivo su lato lungo del 4% ;
 l’altezza utile del capannone, sottotrave, è di 11,5 m;
 si dispone di carrelli a montante retrattile le cui prestazioni sono così sintetizzabili:
‐
velocità di trasferimento orizzontale con carico: 2,8 m/s;
‐
velocità di trasferimento orizzontale a vuoto: 3 m/s;
‐
velocità di sollevamento forche con carico: 0.35 m/s;
‐
velocità di sollevamento forche a vuoto: 0.4 m/s;
‐
velocità di discesa forche: 0.43 m/s
‐
tempi fissi per ogni missione di prelievo o stoccaggio = 67 s
Assumendo che il punto ( I/O) di ingresso e di uscita del magazzino sia al centro del fronte
dell’area di stoccaggio stimare:
a. il valore minimo dell’altezza di sollevamento delle forche per i carrelli da utilizzare per la
movimentazione all’interno del magazzino che consenta di sfruttare completamente lo
spazio a disposizione;
b. il Coefficiente di Utilizzazione Superficiale CUS e la potenzialità ricettiva dell’intera area
di stoccaggio ;
c. il numero di carrelli necessari per ottenere una potenzialità di movimentazione di
80pallet/h utilizzando cicli semplici e considerando un coefficiente di utilizzazione dei
carrelli di circa 85%.
Si consideri che la politica di stoccaggio adottata sia a “posti condivisi” con equiprobabilità di
accesso ai vani e che le missioni siano al 50% di immissione e al 50% di prelievo.
Il candidato scelga e indichi in modo esplicito tutti i parametri e le assunzioni dimensionali
necessari per la soluzione.
SECONDA PARTE
1)
–
Si determini il valore della potenzialità di movimentazione raggiungibile nelle ore di punta
–
Si calcoli il costo medio di ogni missione (prelievo/carico) considerando un costo orario di
17,50€/h comprensivo di costi per la manodopera e per l’ammortamento carrelli.
–
Si valuti se, ed eventualmente quanto, varia il numero di carrelli necessari per ottenere
quanto richiesto al punto c. del Tema A, nel caso il punto di accesso all’area di stoccaggio
I/O sia posizionata ad una delle estremità del fronte.
2)
Nelle baie di carico del Consorzio XXXXLOGISTIC ogni giorno sono allestiti per essere
spediti il giorno successivo 180 “groupage” ognuno di questi è costituito mediamente di 50
codici diversi. Ogni codice può avere una diversa quantità. Considerando un errore di quantità
all’interno di un codice di un groupage come “difetto”:
A) Individuare la numerosità del campione da prelevare, i numeri di accettazione e rifiuto
nel caso sia applicato un controllo per attributi secondo la norma UNI ISO 2859-1 con
un piano di controllo generale con livello ordinario, campionamento semplice,
LQA=0,4.
B) Discutere l’opportunità di applicare un LQA differente.
Allegate tabelle della norma UNI ISO 2859 necessarie allo svolgimento dell’esercizio
(versione 1999 perché disponibile gratuita in internet).
3)
Per i seguenti Incoterms, il candidato descriva quando terminano Responsabilità e Costi per il
venditore e quando l’acquirente se ne prende carico:
– CFR
– DAT
– FOB
– DDP
4)
Elencare le figure professionali coinvolte nell’attuazione delle norme contenute nel DLgs.
81/08 (Testo Unico per la Sicurezza negli Ambienti di Lavoro) e spiegare i compiti, doveri e
responsabilità di almeno una di esse.
TEMA 2
PRIMA PARTE
Al responsabile della logistica dell’azienda XXYY è stato chiesto di valutare le scorte ed il
costo totale atteso annuale di stoccaggio relativi a due diverse supply chain così costituite:
Scenario 1: Factory che rifornisce un centro di distribuzione che a sua volta rifornisce 4
rivenditori che servono altrettanti mercati.
Il Lead Time Factory→CEDI è certo e pari a 2 giorni;
Il Lead Time CEDI→Rivenditore è in media di 3 giorni con una deviazione standard di 1
giorno
Scenario 2: Factory che rifornisce 2 centri di distribuzione che riforniscono ciascuno 2
rivenditori.
Il Lead Time Factory→CEDI è certo e pari a 1 giorno;
Il Lead Time CEDI→Rivenditore è certo e pari a 3 giorni
Dopo aver rappresentato graficamente i modelli delle due supply chain, esaminare i due scenari
di catena di distribuzione allo scopo di quantificarne i benefici nella gestione del magazzino
In particolare:
Considerate le scorte on-hand ai centri di distribuzione e ai rivenditori, determinare quale
scenario richiede minore scorta totale media
Determinare quale è la differenza in termini di costo totale di stoccaggio annuale.
DATI:
costo unitario del prodotto
c = 300 €/pz
costo unitario di immagazzinamento annuale
h= ixc = 34% del costo del prodotto
livello di servizio desiderato
 = 97.5%
costo fisso di emissione dell’ordine
Ce=135€
domanda media attesa ad ogni rivenditore
Dm=130pz/g
deviazione standard della domanda ad ogni rivenditore D = 25
Politica di gestione delle scorte sia presso i rivenditori che presso i CEDI: fixed order quantity
Si supponga che i CEDI siano a conoscenza della domanda stimata di ciascun mercato
Le domande sono da considerarsi statisticamente indipendenti
Considerare un anno lavorativo di 6gg/sett per 48sett/anno
SECONDA PARTE
1)
Relativamente al TEMA B, il candidato rediga un’analisi qualitativa dei risultati ottenuti
2)
Il candidato illustri le problematiche relative al trasporto su strada di merci pericolose
3)
Una società di trasporto operante negli aeroporti di Milano Malpensa, Roma Fiumicino e Bari
Palese ha disposizione rispettivamente 12,10, 8 container aerei e riceve ordini da imprese
industriali di Torino, Bologna, Firenze, Napoli e Palermo per trasferimento delle merci
attraverso container aerei, rispettivamente nelle seguenti quantità 8,7,5,3,7.
Essendo i costi unitari in euro nell’ordine:
C11 = 140 C12 = 210
C21 = 715 C22 = 380
C31 = 1021 C32 = 671
C13 = 272 C14 =298 C15 = 785
C23 = 539 C24= 217 C25 = 277
C33 = 756 C34 = 737 C35 = 322
Stabilire le rispettive consegne al minor costo e calcolare il costo totale del trasporto
4)
Elencare le figure professionali coinvolte nell’attuazione delle norme contenute nel DLgs.
81/08 (Testo Unico per la Sicurezza negli Ambienti di Lavoro) e spiegare i compiti, doveri e
responsabilità di almeno una di esse.
___________________________
Durata massima della prova: 6ore
È consentito l’uso di tavole numeriche, manuali tecnici, calcolatrici non programmabili, schede tecniche ed estratti
di tabelle relative alla normativa
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dell’Istruzione
dell’’Università e
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ESAME DI STATO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE
Indirizzo: ITMM – MECCANICA, MECCATRONICA ED ENERGIA
ARTICOLAZIONE MECCANICA E MECCATRONICA
Tema di: DISEGNO, PROGETTAZIONE E ORGANIZZAZIONE INDUSTRIALE
ESEMPIO PROVA
Il candidato svolga la prima parte della prova e risponda a due tra i quesiti proposti nella
seconda parte.
PRIMA PARTE
Lo schema sotto rappresentato si riferisce ad un albero in acciaio 16NiCr4 su cui risulta calettata
una puleggia a gole trapezoidali in ghisa del diametro di 300mm e del peso di 400N.
La puleggia, sottoposta a due tiri T1 = 1500N e T2 = 600N, compie 900giri al minuto e serve ad
azionare un agitatore meccanico che lavora 16 ore al giorno.
Assumendo opportunamente i dati mancanti si chiede al candidato di:
A. dimensionare l’albero sviluppandone il disegno esecutivo completo dopo aver scelto i sistemi
di calettamento e fissaggio della puleggia, quelli di bloccaggio del cuscinetto e quanto altro si
ritiene opportuno. Il disegno deve contenere tutti gli elementi necessari alla sua funzionalità,
nonché la quotatura completa, le tolleranze e gradi di lavorazione;
B.
effettuare il dimensionamento della puleggia impostando il suo ciclo completo di lavorazione
con indicazione della successione delle fasi, degli utensili, degli attrezzi e strumenti di misura
utilizzati.
300
Ø300
100
MOTORE
ELETTRICO
GIUNTO CUSCINETTO
T2=600N
Fp=400N
T1=1500N
SECONDA PARTE
1. Si esegua il ciclo di lavorazione dell’albero determinando la potenza massima necessaria per le
lavorazioni alle macchine utensili il cui rendimento medio sia pari a 0,8.
2. Si calcoli il fabbisogno di materiale per una produzione di 300 pulegge, scegliendo il tipo di
ciclo produttivo più opportuno.
3. Si imposti il lay-out dell’area produttiva dell’organo meccanico oggetto del ciclo di
lavorazione, dopo aver individuato il numero di macchinari necessari, nonché il personale
occorrente, sulla base della possibilità di optare per un ciclo lavorativo di 8 o 16 ore. Si esegua
altresì il disegno della disposizione planimetrica derivante dall’impostazione del reparto scelto.
4. Il candidato, nell’impostazione del sistema produttivo considerato, faccia un riferimento critico
ad esempi organizzativi da lui osservati durante esperienze fatte direttamente o acquisite in
stages aziendali o nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro.
Durata massima della prova ore 8
E’ consentito soltanto l’uso di manuali tecnici e di calcolatrici non programmabili